Marina mi segnala un messaggio su Istanbul e quel che sta succedendo in Turchia (qui la diretta streaming #OccupyGezi con manifestanti che hanno richieste precise da fare e che si sono beccati botte, veleni, abusi, violenze, mentre tentavano di difendere gli alberi di Gezy Park) che forse chiarisce un po’ il contesto eterogeneo e ampio. Mentre riporto che ci sono esercizi privati che condividono le loro password wifi per i manifestanti, vi rimando alla lettura della lettera:
“Ciao Marina, non puoi immaginare quanto sono commossa per la tua attenzione, mi fa tanto piacere sapere che non siamo da soli. Oya è in Turchia, l’ho vista partecipare ad una delle manifestazioni.
Riguardo la situazione a volte i media internazionali sono più efficaci, perché noi abbiamo perso la speranza su quelli nazionali. Si viene a sapere di più tramite Reuters o AlJazeera, perché in Turchia preferiscono tacere. Menomale che esiste Facebook, quindi i cittadini condividono quello che sta accadendo.
Continua a leggere “#OccupyGezi: quel che succede a Istanbul e in Turchia”

