MenoePausa

Il cliente coprofago

Parlando di precarietà e lavoro c’è una delle mie colleghe di telefonia erotica che come me ha una laurea. Lei ha preso pure un master. Avesse saputo che sarebbe finita a fare questo lavoro avrebbe studiato meno, dice, o avrebbe viaggiato, se la sarebbe goduta, forse ora si troverebbe all’estero, almeno potrebbe fare telefonia erotica in più lingue. E non è una frase a doppio senso.

Lei è la più giovane tra noi e ogni giorno arriva, mi dà un bacio sulla guancia, siede alla postazione vicino la mia, e comincia i suoi numeri meravigliosi. E’ brava, si, e fossi stata così sveglia alla sua età avrei probabilmente fatto una gran carriera. Non so in che campo ma certamente sarei andata oltre questo mio momento.

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MenoePausa

Il ladro

Aveva una faccia intensa, di quelle che se gli chiedevi come stai ti rispondeva con una alzata di sopracciglio. Bastava un niente, lo spostamento di una ruga, le smorfie, quelle smorfie, e non aveva bisogno di parole. Un uomo come lui non l’avevo mai conosciuto. Lo incontrai quando stavo facendo la fila al supermercato. Perdo un euro che scivola sotto il suo piede. Lo raccoglie e se lo mette in tasca. Così. Senza problemi. Guardandomi dritto in faccia senza lasciarmi replica per quel passaggio di proprietà.

Gli mostro il portafogli. E’ quasi vuoto. Di quell’euro ho bisogno per pagare ciò che ho comprato. Non dice niente. Resta a guardare. Non faccio scene. Piazzate. Lui mi sfida. Non è un vigliacco. Si è preso l’euro e resta lì. Allora prendo una delle cose che mi servivano per casa e la metto da parte. Questa non mi serve, scusi, dico alla cassiera. E pago con i soldi che mi restano.

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MenoePausa

E per fortuna i padri non sono tutti così!

Il mio ex è un coglione. Il babbo di mia figlia dico. E dopo che l’ho detto mi sento tanto ganza perché se lo dico tra amiche tutte a ridere che tanto è naturale che un uomo, nella fattispecie un ex, sia un coglione. E invece proprio no. Non è “naturale” per niente. La pretesa è che un ex e un padre proprio non lo sia.

Lui è un coglione perché nonostante io abbia messo da parte perfino la paura di vederlo, ché le ultime volte non era stato tenero e mi aveva lasciato i segni del suo “amore”, per dargli spazio nella vita di mia figlia, a lui non gliene è fregato un cazzo.

Non mi ha mai dato un soldo di mantenimento né io l’ho preteso perché per quanto faticassi a sopravvivere e a camparla avevo il timore di scoraggiarlo mentre speravo che lui non si sentisse in difficoltà quando c’era da vedere quella bimba.

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MenoePausa

E’ stato un incidente…

Vorrei piegare la mia pelle e riporla in un cassetto. Vorrei accarezzare le ossa, povere ossa stanche. Ho il femore più sexy della terra e il menisco consumato dalla corsa.

Io corro tanto. Corro sempre. Corro ogni giorno da che sono nata. Corro anche quando  dovrei camminare. Correvo, oggi, per raggiungere un’amica che aveva avuto un incidente d’auto.

“Ma dove sei?” In cima alla via X. E mi precipito. Poi la vedo, in ospedale, quei criminali che non vedono le biciclette e chi ci rema sopra. E me la bacio e me l’abbraccio. Poi vuole che le porto un buon giornale. Liberazione ha chiuso, che mannaggia, Il Manifesto che due palle, L’Unità manco a parlarne, il Corriere della Serva e La RePubica non se ne parla, e quegli altri non sono da citare. Ho capito, amica mia, ‘azzo ti compro? Mica vorrai un fumetto?

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MenoePausa

Compagni, conviventi, poggia-sfighe

– Ho bisogno di parlarti, dice uno che conosco.

– Si certo. Sono qui. Racconta.

– Ho fatto una cazzata, mi sono innamorato. E lei è un’insicura, un po’ bastarda. Mi tratta come una pezza da piedi. Io non so fare questo e non so fare quello. Intanto io faccio tutto e lei non sa neppure svegliarsi la mattina.

– Che ha avuto quella donna? Che le prende? – chiedo.

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MenoePausa

Mi manchi, amica mia!

Una delle mie migliori amiche ha fatto un voto a qualche santo per averci due tette nuove. Gliele hanno rimesse un pochino a posto dopo che è sopravvissuta al cancro.

Questa donna strafighissima, una passionaria, una che ha combattuto per tutta la vita, si è ritrovata con due cosi sul davanti che poteva organizzarci una balcone fiorito.

Ha sempre avuto un gran sorriso. Ha sempre detto cose intelligenti. Ha sempre avuto una sfiga mostruosa per tante cose. Però la sua fortuna erano le amiche. Ne ha avute di belle, fantastiche, meravigliose.

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MenoePausa

Il cassetto magico

Stamattina la mia bimba ultraottantenne ha svelato un suo segreto. Mi ha così autorizzato a interrompere il silenzio e ho scovato una sua foto dentro un magico cassetto.

I cassetti delle persone anziane sono magici, lo penso, ché li apri e vengono fuori storie infinitesimali su memorie che son nostre eppure in tanti vorrebbero smaltire.

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