Antiautoritarismo, R-Esistenze, Recensioni

#OccupyGezi: Ecumenopolis, la città senza limiti [Il film che racconta Istanbul]

Questo documentario [Ekümenopolis: Ucu Olmayan Şehir ovvero La Città senza Limiti] è un film/documentario [Sito] che risale all’anno scorso e che racconta dello sviluppo urbanistico di Istanbul. C’entra molto con quello che sta succedendo oggi in quella città. C’entra con quello che è successo a molte città europee, incluse alcune vaste aree italiane. E allo stato attuale mi vengono in mente le lotte NoTav, quelle NOPonte sullo stretto, e molte altre che sanno di rivolta a questi progetti di privatizzazione neoliberiste degli spazi e dei beni comuni in cui c’entrano capitali stranieri, smantellamenti di aree umane che diventano disumanizzate di conseguenza, con trasformazioni dei contesti sociali, una divisione per classi, culture, che oggi la Turchia nella rivolta attuale supera per unire tutto un popolo contro questo delirio. Insomma, vi suggerisco davvero di vederlo. E’ veramente ben fatto. Per guardarlo tenete conto che è in turco ma ci sono i sottotitoli in inglese.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, R-Esistenze

#OccupyGezi #ResIstanbul: aggiornamenti. Parco sgomberato. La Turchia R-Esiste!

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Mi dicevano che la tregua sarebbe durata poco. Le compagne di laggiù e anche osservatori che hanno il polso della situazione. Erdogan non mantiene le promesse, questo è quello che lì sanno.

Difatti ha prima parlato di referendum sulla destinazione del Parco Gezi, per placare le ansie internazionali, e poi al rifiuto scettico degli occupanti di accettare questo contentino ha dato un ulteriore ultimatum per imporre lo sgombero.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, R-Esistenze

Comunicato da #Taksim Solidarity: Taksim ovunque e ovunque Resistenza!

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Update: dopo aver pubblicato questo comunicato è arrivata notizia del nuovo attacco della polizia ai manifestanti di GeziPark. Per saperne di più puoi leggere QUI. Continua per leggere il comunicato.

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Negli ultimi giorni dopo tanta repressione, che comunque è continuata con cariche e arresti ad Ankara, c’è stato un tentativo di dialogo tra istituzioni e gruppi di resistenza a Gezi Park. Erdogan in fretta e furia sembra aver cambiato tecnica anche se il suo ulteriore ultimatum che obbligherebbe gli occupanti di sloggiare da Gezi Park non fanno presagire nulla di nuovo. Si sono attivate in questi giorni le più belle e grandi intelligenze, energie, risorse, del paese. Tanti artisti sono andati a dare solidarietà e a partecipare alla resistenza portando la propria arte per contrapporla alla violenza della polizia. Tanti feriti, quattro morti per mano della polizia e moltissime persone arrestate mentre manifestavano o, come nel caso di avvocati e di rappresentanti politici, perché in difesa legale dei manifestanti arrestati o perché rappresentanti di una minoranza politica che il partito di maggioranza voleva far diventare fuorilegge. La resistenza turca si è raccontata ed è stata raccontata attivando canali militanti di solidarietà internazionale che hanno manifestato, tradotto, diffuso, quanto lì avveniva e avviene perché la resistenza contro i fascismi non è mai locale ma è globale.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Critica femminista, R-Esistenze

#OccupyGezi #ResIstanbul: Solidarietà internazionale dalla resistenza femminista

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[Nella foto le madri che stasera hanno fatto una catena umana attorno a Gezi Park]

Mentre in Turchia gli ultimissimi aggiornamenti dicono che donne e uomini sono impegnati a riappropriarsi degli spazi sottratti loro da Polizia e Governo Sezgi segnala questo comunicato che testimonia l’ulteriore presa di parola delle donne a supporto di questa battaglia in difesa di diritti e libertà.

Da Sendika.Org:

Le studiose femministe di tutto il mondo, studenti e attivisti hanno salutato la resistenza a Taksim!

A Dubrovnik in Croazia “International Perspective Feminisms: Noi le organizzatrici e le participanti della conferenza ‘Critica femminista della produzione di conoscenza” protestiamo fortemente contro la brutalità della polizia in corso sponsorizzato dal governo in tutte le città della Turchia. Inoltre, vorremmo annunciare che sosteniamo le legittime richieste dei manifestanti. Questo è un meraviglioso esempio di donne e bambini come simbolo della nazione e delle generazioni future, nonostante ciò visto anche da politici siamo a ri-testimoniare più violenza, dei terribili attentati. Questo non è solo un problema della Turchia. L’ipocrisia, la censura, il conservatorismo, l’autoritarismo, la violazione dei diritti fondamentali delle donne, in altre aree del mondo e si vede in ogni angolo dell’Europa. Pertanto, più che mai, abbiamo bisogno di una solidarietà femminista internazionale. E’ molto importante che contro queste pratiche neoliberiste globali ed a favore dei diritti umani abbiamo bisogno urgentemente della ‘Critica Femminista’ .

Inter-University Centre di Dubrovnik è stata fondata nel 1999 e si trova in ogni angolo del mondo, accademici femministe, studenti, attivisti sono uniti in questo punto e con questo spirito,sosteniamo la vostra resistenza.

Le firmatarie:

10002_10200707574788473_2057101793_n-1Angelika ARUTYUNOVA (San Francisco, USA), Doris ARZTMANN (Vienna, Austria), Natka BADURINA (Udine, Italy), Rada BORIĆ (Zagreb, Croatia), Kateryna B

URKUSH (Kyiv, Ukraine), Silvana CAROTENUTO (Napoli, Italy) ,Ankica ČAKARDIĆ (Zagreb, Croatia), Lada ČALE FELDMAN (Zagreb, Croatia), Maria DO MAR PEREIRA (Leeds, UK & Alberta, Portugal), Sonia FERNANDEZ HOYOS (Metz, France & Spain), Vita FORTUNATI (Bologna, Italy), Sabine GRENZ (Muenster, Germany), Marina GRŽINIĆ (Ljubljana, Slovenia & Vienna, Austria), Demet GÜLCICEK (Ankara, Turkey ), Marijana HAMERŠAK (Zagreb, Croatia) ,Pauline HORTELANO (Abo, Finland & Philipines) ,Renata JAMBREŠIĆ KIRIN (Zagreb, Croatia) ,Biljana KAŠIĆ (Zadar/Zagreb, Croatia) ,Roswitha KERSTEN PERJANIĆ (Berlin, Germany) ,Mia LIINASON (Lund, Sweden) ,Jasmina LUKIĆ (Budapest, Hungary), Brigita MILOŠ (Rijeka, Croatia), Tina PAVLOVIĆ (Zadar, Croatia), Sandra PRLENDA (Zadar, Croatia), Simone RAJILIĆ (Berlin, Germany), Adelina SANCHEZ ESPINOZA (Granada, Spain), Leda SUTLOVIĆ (Zagreb, Croatia), Karmen ŠPILJAK (Celje, Slovenia & Brussels, Belgium), Ana TOMLJENOVIĆ (Zagreb, Croatia), Jelena ČAUŠEVIĆ (Zagreb, Croatia), Tina TEŠIJA (Zagreb, Croatia), Svetlana ZAKHAROVA (St. Petersburg, Russia)

Traduzione da QUI di O. A.

Ulteriori aggiornamenti dalla Turchia:

QUI e QUI

Leggi anche:

Antiautoritarismo, Antifascismo, R-Esistenze

#OccupyGezi #ResIstanbul: aggiornamenti. La resistenza continua!

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Gli aggiornamenti su #OccupyGezi e la Turchia. Quelli delle giornate di ieri e l’altro ieri QUI e QUI. Oggi:

A Istanbul continuano le proteste e la resistenza. In molte città la gente si raduna e per tutta la serata di ieri artisti hanno offerto spettacoli all’aperto per raccontare e supportare la ribellione del popolo contro il fascismo. Molte persone scendono in strada per tutta Istanbul. A Gezi Park la gente urla “Questo é solo l’inizio, la resistenza continuerá”.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, R-Esistenze, Violenza

#OccupyGezi #ResIstanbul: Appello della Women’s Coalition Turkey al governo!

Mi girano (e ne sintetizzo una veloce traduzione) la Dichiarazione della coalizione turca delle donne a proposito di quello che sta succedendo su #OccupyGezi. Le donne sono impegnate nell’occupazione a Gezi Park e appena ieri il collettivo femminista socialista si è visto distruggere la loro tenda nel corso dell’attacco con lacrimogeni, idranti e bombe stordenti da parte della polizia.

La coalizione delle donne rivolge un duro appello al governo pubblicato ieri sera mentre la repressione per le strade di Istanbul e in altre città turche era tremenda [leggi qui quello che è accaduto].

La Women’s Coalition chiede al governo di fare cessare immediatamente le violenze della polizia e l’aggressivo, minaccioso atteggiamento contro il popolo.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, R-Esistenze

#OccupyGezi #ResIstanbul: aggiornamenti. Turchia come l’Italia?

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Apro Repubblica e il Corriere e trovo le dichiarazioni della Ministra degli Esteri Bonino che dice più o meno che Piazza Taksim non è Piazza Tahrir. Non mi sembrano parole durissime di condanna contro le violazioni di diritti e la repressione atroce cui si assiste. Lei dice solo che è un po’ più quel che succede in Italia e dice che se la Turchia entra in Europa non può che giovarle. Non ho capito se lei pensa che siamo troppo democratici noi europei al punto da contagiare in senso positivo o se la Turchia è perfettamente nella norma, in linea con i livelli di non-democrazia dei paesi europei. Una dichiarazione, quella riportata sulla stampa, che mi chiarisce in parte Simone segnalandomi il rapporto di Bonino sulla Turchia in cui si determinano che le due cause principali di questa deriva autoritaria siano il trattamento ostile dell’Europa verso la Turchia e l’islamizzazione della società. E la seconda causa ha attecchito, secondo la Bonino, sul terreno spianato dalla prima. Dopodiché Simone dice che “*Piazza Taksim non è Piazza Tahrir* può voler essere una indicazione di quello che sta succedendo e la certezza, da parte della Bonino, che (tra i manifestanti) non ci sarà un approfittarsi della situazione da parte di fondamentalisti islamici, cosa che invece è avvenuta in Egitto e non solo” .

E’ anche vero però, comunque, che quel che succede in Turchia è come l’Italia. Le nostre forze dell’ordine agiscono allo stesso modo e i livelli di ostinazione del governo quando si tratta di prevaricare i diritti dei manifestanti è tremendo. Tremenda la criminalizzazione della gente che dissente e tremendi gli attacchi in ogni senso.

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