Attivismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

#Bologna – 1/2/3 febbraio – A Lesbicx si parla di inclusione e intersezionalità

Uno, due e tre febbraio a Bologna si celebra Lesbicx. Un evento in cui il movimento lesbico si incontra per ribadire alcuni principi e raccontare le proprie rivendicazioni. Paola Guazzo, una delle relatrici dell’evento, lo introduce così:

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

Il mio corpo trans esiste

Da AnimAliena:

Articolo originale di P. Preciado qui.

Mentre il cambiamento – accelerato dalla somministrazione continua di testosterone – si fa sempre più evidente, comincio il processo legale di riassegnazione sessuale che mi condurrà, se il giudice accetta la richiesta, a cambiare il nome sui documenti. I due processi, quello bio-morfologico e quello politico-amministrativo, non sono, in ogni caso, convergenti. Sebbene il giudice consideri i cambiamenti fisici (sostenuti da una indispensabile diagnosi psichiatrica) condizione essenziale di riassegnazione  giuridica sessuale e del cambiamento del nome, tali modifiche non possono essere ridotte in alcun modo alla rappresentazione dominante del corpo maschile secondo l’epistemologia della differenza sessuale. Mentre sono sempre più vicino all’ottenimento del nuovo documento, mi rendo conto con orrore che il mio corpo trans non esiste né esisterà mai di fronte alla legge. Realizzando un atto di idealismo politico-scientifico, medici e giudici negano la realtà del mio corpo trans per poter continuare ad affermare la verità del regime sessuale binario. Esiste la nazione. Esiste il tribunale. Esistono gli archivi. Esistono le mappe. Esistono i documenti. Esiste la famiglia. Esiste la legge. Esistono i libri. Esiste il centro di detenzione. Esiste la psichiatria. Esiste il confine. Esiste la scienza. Esiste persino Dio. Ma il mio corpo trans non esiste.

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Autodeterminazione, Culture, Personale/Politico, R-Esistenze

Buck Angel: l’uomo con una fica

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Testo di Will Coldwell,  da Dazed Digital – [Traduzione di Donatella]

Incontriamo il produttore americano di film per adulti a Berlino per discutere del suo approccio femminista alla forma d’arte e del perché il sesso ha una terribile reputazione 

Almeno per due terzi del tempo in Sexing the Transman Riley – un maschio trans – e la sua ragazza Jessica sono profondamente coinvolti nei reciproci corpi. La telecamera ciondola sopra la coppia giovane e carina, concentrandosi sulla faccia di Riley mentre Jessica gli lecca i capezzoli e morde gentilmente il suo corpo. Poi una voce interviene: “Ti senti più arrapato adesso che stai prendendo del testosterone?”

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Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

Ho le tette ora?

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di Courtney Demone  (pezzo in lingua originale QUI. traduzione di Antonella)

Cari Facebook e Instagram, sono una donna trans che ha iniziato la terapia ormonale. Mi censurerete?

–==ooOoo==–

E’ strano e imbarazzante, per me e per voi: qualche settimana fa i miei capezzoli hanno iniziato a far male. Mi è stato detto che il fastidio sarebbe iniziato, ma niente mi aveva preparato a questo pulsare sordo e di tanto in tanto a quella sensazione di bruciore che sento quando la camicia fa attrito con il mio petto nel modo sbagliato.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Violenza

#StatiUniti: Leelah e la sua lettera di addio in favore dei diritti delle persone trans

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Mi segnala Sara:

“Negli Stati Uniti, in questi giorni, sta creando molto rumore la vicenda di questa ragazza. Si è suicidata, lasciando un post su tumblr, in cui accusava i genitori, cristiani bigotti, di averle negato l’espressione della sua identità di genere, nei modi peggiori. Mandandola da un terapista cristiano, impedendole qualsiasi contatto con l’esterno e tutta una serie di altre cose che potete leggere nella sua lettera di addio, che vi linko. La cosa ancora peggiore, è che la madre, sul suo facebook annuncia la morte della figlia parlando di lei al maschile, usando il suo nome di nascita e non menzionando il suicidio, ma parlando di un incidente. Le ultime volontà di Leelah, sono quelle che tutti i suoi averi vengano destinati a qualche associazione per i diritti civili delle persone trans e gruppi di supporto, che la sua morte non sia inutile e che serva per sollevare il problema. Quello che possiamo fare è che la sua morte faccia discutere, parlare di lei, condividere la sua storia.”

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Autodeterminazione, Comunicazione, Ricerche&Analisi, Violenza

Antiviolenza: analisi antiautoritaria su stereotipi sessisti e ruoli di genere

E’ una analisi lunga che prosegue quanto detto qui e nei link segnati in basso. Grazie a chi leggerà fino in fondo.

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Femminicidio e Violenza di Genere

Femminicidio, secondo il significato che gli è stato attribuito,  non è l’omicidio di una donna, una qualunque, ma è una vessazione/violenza/omicidio verso una donna in quanto donna, che si è ribellata/sottratta al ruolo che le viene imposto culturalmente ovvero al ruolo “di genere” che è doverosamente chiamata a interpretare. Non necessariamente il carnefice è un uomo.

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