Negli Stati Uniti la pressione antiabortista è forte. Qualche Stato ha concesso l’aborto legale e tra questi c’è il Tennessee salvo che, su pressione antiabortista, esige infinite verifiche prima di riconoscere il diritto di scelta delle donne. Negli ultimi anni è intervenuta una norma che dice che la donna che vuole abortire dovrà superare controlli, perizie psichiatriche e dovrà anche sottoscrivere mille documenti in cui afferma di non essere stata in nessun modo obbligata da nessuno a compiere quella scelta.
La filosofia che sta alla base di questa via crucis è la stessa che si vorrebbe applicata anche in Italia. Le donne sono soggetti deboli, i corpi delle donne vengono affidati alla tutela dello Stato, la nostra decisione non viene presa in considerazione fintanto che non dimostriamo di essere in grado di intendere e volere e per verificare le nostre condizioni mentali, per il nostro bene, da molti anni, ormai, tentano in ogni modo possibile di fare accedere la gente dei movimenti no/choice nei consultori. Sicché gli antiabortisti sono sempre sul piede di guerra e le donne sono perennemente obbligate a lottare anche solo per il mantenimento in vita dell’unica, inapplicata, legge che abbiamo, la legge 194.
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