La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Sono la mamma di un ragazzo accusato di stupro e dico basta!

Questa è una lettera particolare che noi abbiamo inserito nella categoria delle #beddamatresantissime. Poi diteci che ne pensate.

Lei scrive:

Salve Abbatto i Muri. Vi scrivo perché mi sento chiamata in causa ogni volta che si parla di un ragazzo accusato di stupro. Io e mio marito ne abbiamo abbastanza di tutte le accuse delle femministe e spero che non cestinerete questa lettera solo perché non sono d’accordo con voi. Il punto è questo: due anni fa, quando mio figlio aveva sedici anni, un gruppo di bulli l’ha picchiato e mandato all’ospedale. Abbiamo chiesto il perché e lui non ha voluto dire niente. Poi abbiamo saputo che la mandante, se così si può dire, era una ragazza anche lei sedicenne che lo aveva accusato di averla molestata. Nessuno si è premurato di capire se fosse vero oppure no e d’altronde lei non lo aveva denunciato alla giustizia ma si era affidata a questo branco di violenti che ha inferto sul corpo di mio figlio ferite permanenti.

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La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Io, tredicenne, sessualmente sfruttata da adulti

Lei scrive:

Cara Eretica, non è facile per me raccontare quello che voglio dirti, ma credo possa servire ad altre e dato che io l’ho già superata vorrei che almeno la mia esperienza possa essere utile a qualcuno.

A 18 anni sono andata via da casa dove avevo vissuto per anni con mia madre, una donna completamente fuori di testa, violenta ed egoista, e il mio patrigno il quale per me è rimasto sempre un punto di riferimento. Mia madre mi ha sempre disprezzata, mi ha sempre detto che ero grassa, non potevo piacere a nessuno e che facevo venire il vomito a chiunque mi stesse a sentire. A tredici anni ero in quella situazione tipica di una adolescente che vorrebbe mandare ‘affanculo chiunque, così scappai di casa e per quasi un anno sono stata “accompagnata” da un uomo più grande che mi ha fatta prostituire con i suoi “amici”.

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Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

La violenza invisibile: “Non avevo lividi. Era comunque un abuso”.

Stavo con il mio ragazzo solo da pochi mesi quando lui ha suggerito di andare a vivere insieme, in una zona in cui non conoscevamo nessuno: avrei potuto finire l’università vivendo della mia borsa di studio, mentre lui avrebbe lavorato. «È la cosa più romantica che mi abbiano mai detto», gli ho risposto. Avevo ventidue anni e lui ne aveva ventuno.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, MenoePausa, Personale/Politico, R-Esistenze

La terza via: stare accanto alle vittime di violenza vuol dire rispettare le loro scelte

Anni fa commisi un grave errore. Una mia amica era spavalda, disponibile e sessualmente attiva. Molto più attiva di me. Quando uno stronzo la stuprò mentre lei, ubriaca, stava lì ferma sul pavimento con gli slip strappati, io la accompagnai in ospedale perché non si risvegliava. Era andata in shock per aver bevuto troppo e io sapevo che non era colpa sua ma non potevo fare a meno di guardarla male. L’ho trattata male. Freddamente. Pensavo davvero fosse colpa sua. Quel periodo la lasciai sola e non riuscii a dirle nulla che la facesse sentire meglio. Quando discutemmo della possibilità di denunciare lo stupratore lei disse di no perché non voleva stare sulla bocca di tutti e non voleva avere ripercussioni. La mia rabbia nei suoi confronti aumentò e il perché era semplice: non faceva nulla di quello che io avrei voluto facesse. Ma io non stavo nei suoi panni. Non avevo vissuto quello che aveva vissuto lei. Eppure mi sentivo in diritto di sprecare parole per farla sentire sempre più colpevole.

Poi mi disse che era rimasta incinta, gravida dello stupratore. Voleva abortire ma all’epoca non esistevano neppure i consultori, anche se l’aborto era legale. Lei non voleva andare in ospedale perché in quel posto ci si conosceva un po’ tutti e anche questo l’avrebbe resa un bersaglio di critiche e giudizi. Preferì chiedere dei soldi allo stupratore per abortire presso un privato e in un’altra città. Questo per me fu una specie di tradimento. Perché si era rivolta a lui? Ero troppo egocentrica e ferita per capire che non aveva nessun’altra scelta. Lo ha fatto per sopravvivere e si è comportata come doveva data la situazione in cui si trovava. Lui andò con lei. Io rimasi a casa. Quando la incontrai di nuovo le mie prime parole furono “te la sei voluta” e la sua reazione fu di stanchezza. Era ovvio dato che perfino io le davo contro.

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Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, La posta di Eretica, R-Esistenze

#Madrid – Dopo l’ultimo stupro/femminicidio gli uomini prendono la parola

Giorgio scrive:

Buongiorno Eretica,
Innanzitutto per tutto quello che fai.
Sono un ragazzo italiano che vive a Madrid e volevo che fosse condiviso anche in Italia un messaggio che gira da qualche giorno dopo l’ennesimo femminicidio.

Laura Luelmo era uscita a correre e un uomo, il suo vicino di casa, l’ha seguita, l’ha violentata e poi l’ha uccisa.

Lo raccontiamo noi perché Laura non puó piú raccontarlo.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Cara Desirée, scusa per gli sciacalli che speculano sulla tua pelle

Cara Desirée,

inizio col dirti che sono arrabbiata, vorrei prendere a pugni il mondo, perché tu sei stata stuprata da un branco e dallo stesso branco sei stata poi uccisa. Mi spiace che la violenza di genere abbia fatto un’altra vittima, te. Mi spiace di non aver fatto abbastanza per impedirlo. Di non aver urlato più forte affinché chiunque potesse ascoltare la voce delle donne violate. Di non aver speso ogni grammo di energia per impedire che mani criminali arrivassero fino a te. Ti chiedo scusa per questo perché lo stupro, il femminicidio, riguardano tutt* noi e tutt* dobbiamo assumerci la responsabilità di fare qualunque cosa per impedire che la violenza di genere faccia altre vittime.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie

La differenza tra una fantasia di dominazione e lo stupro

Lei scrive:

Ho avuto un’avventura virtuale, tempo fa, e il tizio con cui chiacchieravo e sperimentavo sesso virtuale era disponibile ad un rapporto di dominazione che mi è sempre piaciuto. Lui dominante e io dominata. Si chiama bdsm e non c’è niente di male nel praticarlo se mi piace ed è consensuale. Lui era un amico di una mia amica e pensavo fossi al sicuro, qualunque cosa dicessi o gli mostrassi.

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Antisessismo, Critica femminista, R-Esistenze, Violenza

#IoTiCredo #Spagna – piena solidarietà alla vittima di stupro di gruppo

La Sentenza che riguarda lo stupro di gruppo a Pamplona (Spagna) ha scioccato il mondo intero. Tante donne hanno risposto con gli hashtag #YoSíTeCreo (io ti credo), #HermanaYoSiTeCreo (sorella, io ti credo), #LaManadaSomosNosotras (il vero branco siamo noi) #JusticiaPatriarcal (sistema giuridico patriarcale). Moltissime persone in tutte le città spagnole sono scese in piazza per dare solidarietà alla vittima. Così il governo è obbligato a mettere in discussione la legislazione in fatto di crimini sessuali supportando la Procura e l’accusa che stanno presentando ricorso contro la sentenza.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze, Violenza

Il volto misogino e sessista dei fan di Salvini

Salvini continua il suo tour elettorale e ovviamente è passato anche per le Marche a speculare sulla tragedia del terremoto e sulle sue conseguenze esasperanti per i marchigiani la cui povertà viene usata per puntare il dito contro gli stranieri.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, Sessualità, Storie

L’immaginario erotico vissuto con senso di colpa

Attenzione, questo testo parla esplicitamente di stupro

[Teniamo a precisare che dare spazio a questa narrazione non significa minimamente legittimare chi strumentalizza un racconto come questo per dire che dunque alle donne piacerebbe essere stuprate. Non è così. I gusti sessuali di dominazione/sottomissione sono cosa consensuale e ancora di più le fantasie sono semplici fantasie. Se non vi piace leggerne passate oltre. Grazie.]

 

Lei scrive:

Ciao Eretica.
Ho già scritto alla pagina, ma per un argomento completamente differente. Quello di cui sto per parlare è un tema scomodo, a tratti vergognoso, ma che penso vada portato alla luce e sviscerato senza pregiudizi.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie, Violenza

Mi fossi piaciuto ci sarei stata. Non mi sei piaciuto, ho detto no e mi hai stuprata!

Lei scrive:

Lo incontro dopo un paio di anni e ricordo in un attimo tutto quello che mi disse allora. Bella, carina, dammi la mano, che tenera. Tutto questo prima di ficcarmi la lingua in bocca e bloccarmi sul sedile della sua auto fino al momento in cui non finì di fare i suoi parci comodi. Mi piaciucchiava, un minimo, ma non sapevo neppure quel che volevo dalla vita, figuriamoci stabilire di fare sesso con uno che non avevo neppure annusato.

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Autodeterminazione, Comunicazione, Culture, Sessualità

Consenso nelle relazioni e Isabella Rossellini mostra la crudeltà della “madre” in natura

Alcuni video da vedere. Il primo che propone Camilla non ha bisogno di traduzione. Spiega semplicemente in quali e quante circostanze può avvenire una molestia, uno stupro. Tra le altre cose dice che l’82% delle violenze avvengono per mezzo di qualcuno che vive sotto il vostro stesso tetto. A cura di una associazione contro la violenza sessuale il video dice che bisogna che l’altra persona dia il consenso.

Poi una serie di video della Rossellini su come fanno sesso gli animali. Camilla scrive:

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie, Violenza

Perché non si accetta il fatto che una donna possa restare impietrita mentre subisce violenza?

A proposito delle perplessità mostrate da chi non crede che in caso di abuso la vittima possa restare impietrita e quindi non in grado di reagire, Camilla ci propone questa piccola riflessione:

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Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Storie, Violenza

Che tipo di persone denunciano falsi stupri?

La nostra idea sulle false accuse hanno poco a che fare con la realtà. (AP Photo/Markus Schreiber)

 

Articolo originale qui – Traduzione militante di Antonella.

Lo spettro delle false accuse di stupro aleggia largamente nell’immaginario collettivo. Vale la pena ricordare i casi più noti: nel 2014 esce sulla rivista Rolling Stone la notizia di un brutale stupro di gruppo nell’Università della Virginia, poi ritrattato e l’accusa nel 2006 contro componenti della squadra di lacrosse della Duke University, risultati poi innocenti. Questi due casi sono stati largamente citati da avvocati difensori, legislatori Repubblicani e da chiunque altro fosse in cerca di una ragione per discutere del pericolo delle false accuse (di stupro). Che succede se una donna fa sesso consensualmente e il giorno dopo se ne pente? Cosa accade se una donna viene lasciata dal suo ragazzo e decide di accusarlo di stupro per vendicarsi? E se lei fosse solo in cerca di attenzione?

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Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Violenza

Cara Luxuria: please, non parlare in nome delle “vere vittime”. Non in mio nome!

A Carta Bianca, condotto da Bianca Berlinguer, sono ospiti Asia Argento e Luxuria. Si parla delle donne del #Metoo in copertina sul Time scelte come “Uomo dell’anno del 2017”. La puntata integrale della trasmissione sta QUI.

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