Claudia ha voluto regalare a me e a voi un racconto e la relativa traccia storia che lo ispira. Si parla di caccia alle streghe, di ostetriche, di aborto e condanne in stile inquisitorio. Grazie a lei per questo dono e buona lettura a voi!
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Claviceps Purpurea[1]
Sarà una cacciatrice! Una benandante!
strillò la levatrice mentre frugava dentro mia madre cercando di farmi uscire, ci vollero ore per tirarmi fuori. Nacqui di piedi e incamiciata. Non accade quasi mai. Per tutti erano segni che la mia non sarebbe stata una vita comune.
Non piansi subito, dissero che mi limitavo a guardare la donna che mi aveva tirato fuori con occhi appannati. Mia madre insieme a me avvolta nell’amios, aveva espulso la placenta intera come fanno le gatte. La levatrice la mostrò a tutte come un trofeo, come se lo sforzo lo avesse fatto lei, quando la placenta non ha strappi la madre è al sicuro, nessun residuo, nessun pericolo di febbre. Mi ripulirono dal sangue e dalla merda e si accorsero che la mia pelle era biancolatte, perfetta, senza neanche una macchia: lo interpretarono come un ulteriore segno.
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