C’è chi finge di non capire e non è bello banalizzare la violenza se a subirla sono io e se a compierla è una o più donne. La critica politica è critica politica. La persecuzione condita di menzogne, complottismi, retropensieri e schizzi di veleno è un’altra cosa.
Dice Dacia Maraini a proposito delle oscene offese fatte a Franca Rame in questi giorni da parte di fascisti e identità politiche a lei opposte che: “Bisogna discutere le idee ma mai disprezzare neppure chi ti è nemico…“.
Chi fa critica politica può star tranquill@ che non sarà oggetto di alcuna recriminazione. Chi mi perseguita, mi diffama, mi opprime, si serve, semmai, delle critiche per farmi male. E io so perfettamente distinguere le due cose. Forse chi fa le critiche ha smesso di saper distinguere perché gode del consenso di chi sposta a destra la modalità di opposizione in termini personali e aggressivi contro qualcun@.