Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, Sessualità, Storie, Violenza

Mi piace il sesso violento ma non so con chi parlarne

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Ho pensato molto prima di pubblicare questa storia. Ho scambiato diverse mail con l’autrice del racconto perché volevo capire. Mi dice che lei non è una slave e a lei non si adatta il classico schema di dominazione. Lei amerebbe, fuori dalla sua vita condivisa e visibile, un uomo autoritario, che la obblighi a fare sesso e le ricordi una fantasia di costrizione, umiliazione, degradazione. Amerebbe il pissing ma il suo ragazzo non è adeguato a questa sua richiesta e le uniche volte in cui si è prestato per soddisfarla appieno alla fine si è sentito al limite delle proprie possibilità. Obbligarla ad un rapporto orale o a un rapporto sessuale violento è difficile. A lei ho chiesto molte cose e quel che a me pare è che non sappia, credo, quale possa essere il suo limite, cosa che è davvero fondamentale da sapere, per la propria sicurezza, perché la sicurezza è fondamentale in ogni tipo di rapporto, soprattutto in questo, e anche perché se non sai qual è il tuo limite come puoi pretendere che il tuo partner lo rispetti? Quando sei davvero insoddisfatta? E come potrà soddisfarti?

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E se esistesse l’assistenza sessuale da donne per donne?

Bettie Page
Bettie Page

Me la vedo spuntare un giorno che era nuvoloso. Arriva dietro la porta a vetri e chiede di me. Mi presento e lei mi salta addosso come una furia. A fermarla c’è una mia amica e un ragazzo che stava aspettando in fila il suo turno. Mi chiamo Rebecca e sono una prostituta. La donna che mi ha aggredita invece è la ragazza di un mio cliente. Non so come lei abbia saputo di me ma avrebbe dovuto capire che io non ero obbligata a sapere di lei né dei tanti tradimenti che si consumano a mia insaputa. Quel giorno ero uscita per andare a fare la spesa nel negozio a dieci metri da casa mia. Nel quartiere mi conoscono tutti. Sono una “bella di notte”, ma per tante persone sono anche quella che “di giorno” parla, ride, scherza con i vicini.

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Mi piaci se sai dominarmi, altrimenti ti lascio

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Ho cominciato chiedendo di essere legata mentre facevamo sesso. Prima le mani, poi anche i piedi. Volevo anche essere bendata, poi invece cambiai idea. Volevo vedere tutto perché la preparazione, i primi approcci, mi eccitavano. Quando iniziai a diventare la sua schiava fu quasi una necessità. Sentivo che solo così potevo seguire la linea dei miei desideri. I rituali erano sempre molto espliciti e prendemmo l’abitudine di farlo anche davanti agli amici, a cena, per quanto questo causasse in loro grande imbarazzo. Noi dichiarammo subito quel che ci piaceva e se lui ordinava di essere servito ero io a servirlo. Io ero lì per esaudire ogni sua richiesta e desideravo mi coinvolgesse in ogni momento.

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Quel femminismo che ha normato la sessualità di quelle come me

Maggie Gyllenhaal nel film The Secretary
Maggie Gyllenhaal nel film The Secretary

Mi scrive una ragazza che racconta il suo vissuto. Come sempre io non giudico e così spero anche voi. Non è in discussione la sua scelta, libera, consapevole, ma la cultura che, secondo lei, impedirebbe alle donne come lei di vivere un rapporto piacevole con un uomo. Può la preferenza di alcune donne normare la vita sessuale di altre? Buona lettura!

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Cara Eretica,

Ho 27 anni, eterosessuale (o quasi), e una passione che si fa sempre più consapevole per gli umini sposati. Dopo diverse relazioni “clandestine” in Italia, alcune delle quali durate anni, mi sono trasferita in Germania per motivi di lavoro. E anche qui, dopo alcune relazioni “socialemente corrette”, ho incontrato un cinquantenne con famiglia che è riuscito a farmi innamorare.

Non sono soltanto gli uomini sposati e ciò che rappresentano ad affascinarmi; in particolare mi affascina il ruolo di amante che posso assumere con loro. Mi ci sono voluti diversi anni per capire che preferisco di gran lunga essere l’amante di qualcuno che non la sua fidanzata.
Posso spiegare la mia passione in questi termini: amo gli uomini di circa 2o-3o anni più vecchi di me, colti e spesso saggi, che vedono in me un’insperata oasi per poter di nuovo esercitare la loro sessualità, ormai da decenni soffocata in nome di cause importanti (senza ironia) come figli e famiglia.

Amo essere la loro ultima possibilità di cavarsi le loro ultime voglie, proprio quando erano ormai rassegnati a portarsele nella tomba. Amo poter offrire la mia bellezza e la mia gioventù a qualcuno che crede di non meritare un simile dono, amo sentirmi ripetere: ma tu perché non ti trovi un bel ragazzo della tua età? Perché perdi il tuo tempo con me? Io non potrò mai darti nulla ecc.: proprio nel dire questo mi danno tutto quello di cui ho bisogno.

Ognuno ha le proprie piccole “perversioni”, e io sono fatta così: sono contenta di essere bella soprattutto quando posso spogliarmi di nascosto davanti a un uomo che crede di non meritarmi.
Detto questo, vengo al punto: adoro la Germania e sono felicissima di vivere qui, ma devo far notare che è completamente permeata da quello che tu chiami il “femminsmo bacchettone”. Il matriarcato regna sovrano, e personalmente non avrei niente in contrario, se non fosse che gli uomini subiscono dalla nascita un vero e proprio lavaggio del cervello sul “rispetto” da tributare al corpo delle donne.

In buona sostanza, qui il corpo della donna non può essere visto come un oggetto sessuale, guai!!! Pena essere tacciati di maschilismo, che in Germania è un crimine imperdonabile. Chi è in odore di maschilismo subisce un feroce mobbing sociale – cosa che forse troverei giusta se condividessi l’accezione di maschilismo in voga. Il risultato è deleterio per il piacere sessuale di chi, come me, ama precisamente essere considerata un oggetto sessuale. Ogni pratica erotica che io trovo eccitante, mi riferisco ai normali giochi di dominazione, viene considerata degradante per la donna e quindi proibita.

Poco importa che sia io a volere e incoraggiare questo approccio: lo desidero soltanto perché sono una vittima inconsapevole della cultura del machismo italiano. Una donna forte e libera non può certo desiderare di essere legata o che altro, e un uomo civile deve ovviamente inibire i propri istinti di dominazione, non siamo mica nelle caverne!

Esiste quindi in Germania un codice di comportamento molto preciso che regola il modo in cui il sesso deve essere fatto, ed è inutile dire che questa mentalità nuoce terribilmente alla mia soddisfazione sessuale. Anche ora che ho trovato un partner che segretamente ha sempre desiderato di provare le cose “proibite” che vorremmo fare insieme, non osa infrangere le regole inesorabili del femminismo che ha succhiato con il latte materno e approfittarsi della povera italiana che non ha rispetto per se stessa. Un sottile lavoro persuasivo può talvolta dare buoni risultati, ma mai senza sensi di colpa postumi…

Ho voluto condividere con te la mia esperienza, sia per darti un’ulteriore conferma di quanto un certo tipo di “femminismo” nuoccia alle donne, sia per chiederti se hai qualche consiglio da darmi su dove posso fare leva per emendare, almeno nel ristretto cerchio delle mie conoscenze, le tristi conseguenze di questo folle “rispetto”.

Ps: io e lei chiacchiereremo in privato. Voi che ne pensate?

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Su femminismi non moralisti:

Su sessualità e bdsm:

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Vi racconto perché per me essere “sottomessa” (slave) è speciale

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La cosa che mi imbarazza di più è stare nuda, in piena luce, sotto il suo sguardo impietoso. Non che la nudità mi metta a disagio ma è proprio lui che mi fa sentire così. Voglio piacergli e ho sempre il dubbio che nel mio corpo ci sia qualcosa che non lo eccita abbastanza. Lo vedo esitare. Mi osserva serio e io sento addosso gli anni, la pelle che ha ceduto in qualche punto, i glutei, ecco, quelli no, mi piacciono ancora e la linea della schiena penso sia bella.

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Godi e sii sottomesso

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Questo pezzo lo dedico a Mario Adinolfi che esprime una chiara preferenza. Per lui le donne devono essere slave. La storia che vi racconto invece parla della passione di un uomo per la donna che lo domina.

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Mi chiamo Roberto e sono uno slave. Mi piacciono le donne forti, che sanno dominarmi. Provo piacere se lei mi tiene in riga, se mi lascia in sospeso, se mi fa attendere mentre io tremo e la desidero ardentemente. Mi sono accorto di questa mia preferenza intima e sessuale la prima volta che fui rimproverato da una compagna di scuola non ricordo neppure più il perché. Mi resi conto che da lì in poi cominciai a guardarla con altri occhi. Aveva un carattere dominante, era una leader anche tra le sue amiche, e io ho subito il suo fascino per anni. Ogni volta che mi guardava o mi porgeva anche un piccolo saluto il mi scioglievo. Mi masturbavo pensando a lei e cominciai a cercare, inconsapevolmente, partner sessuali che sapessero suscitarmi le stesse sensazioni.

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#Bdsm e la paura di una sessualità libera

tumblr_lihsqmmkLj1qi5fmpo1_400La gente ha tanta paura della sessualità libera. Quando si trova di fronte una che ha le idee chiare e la figa consapevole tira fuori i peggiori stereotipi del mondo. Eppure la questione si riduce tutta a un punto piuttosto semplice: dove c’è consensualità non c’è violenza e se sei libera di dire che quella tal cosa non ti sta bene e quell’altra invece si non si dovrebbero avanzare obiezioni di alcun genere.

Non la capisco, per davvero, certa gente moralista che dice di volermi impedire che qualcuno mi faccia male. Fossi una che giudica direi che a esplorare il loro inconsapevole masochismo, tra l’altro imposto finanche ai figli, avrebbero tanto materiale su cui riflettere.

C’è quella che ha trascorso anni in ginocchio e in confessione e parlava della via crucis come percorso che elevava ogni individuo. E dunque se la tortura non la scegli e ti dichiari martire allora meriti il paradiso. Se invece sei tu a chiedere che qualcuno ti frusti e ne godi perciò meriti l’inferno.

E in realtà il sesso così come lo vivevano alcune nonne non era diverso da un concentrato di senso di colpa e vergogna. Una donna penetrata era una martire e il suo supplizio poteva essere tollerato solo in quanto che lei avrebbe dovuto riprodursi e al marito urgeva un buco per eiaculare.

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