MenoePausa

E’ stato un incidente…

Vorrei piegare la mia pelle e riporla in un cassetto. Vorrei accarezzare le ossa, povere ossa stanche. Ho il femore più sexy della terra e il menisco consumato dalla corsa.

Io corro tanto. Corro sempre. Corro ogni giorno da che sono nata. Corro anche quando  dovrei camminare. Correvo, oggi, per raggiungere un’amica che aveva avuto un incidente d’auto.

“Ma dove sei?” In cima alla via X. E mi precipito. Poi la vedo, in ospedale, quei criminali che non vedono le biciclette e chi ci rema sopra. E me la bacio e me l’abbraccio. Poi vuole che le porto un buon giornale. Liberazione ha chiuso, che mannaggia, Il Manifesto che due palle, L’Unità manco a parlarne, il Corriere della Serva e La RePubica non se ne parla, e quegli altri non sono da citare. Ho capito, amica mia, ‘azzo ti compro? Mica vorrai un fumetto?

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MenoePausa

Telefoniste erotiche a merenda

Telefono erotico. Doppio turno festivo. Inizio dalle ore 16.00 e fine ore 24.00. le ragazze hanno portato un po’ di cose da mangiare. Il boss dopo i miei giorni di vacanza mi ha accolto con un gran sorriso. Dice che la mia ironia gli è mancata. E menomale perché se non l’avessi mancherebbe pure a me.

Chiama un utente, dice che è sdraiato sul divano. Vuole che gli dica che è un gran figo. Provo a dare una descrizione ottimale dell’unica cosa che di lui conosco: la voce.

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MenoePausa

Quanto durano i precari e le precarie?

Tiziana ha due figli, entrambi sotto i dieci anni. Vive con loro e fa salti mortali per arrivare alla fine del mese senza dover pietire elemosine dal padre o l’ex marito. In questi giorni sta facendo la facchina in un magazzino che l’ha presa a lavorare perché lei ha due spalle grandi così e come prova di colloquio ha dovuto dimostrare di poter caricare un pacco pesante almeno trenta chili.

Tiziana ha mal di schiena e quando torna a casa non si lamenta, ride, gioca, scherza e prepara un dolce se vado a trovarla. Poi mi dice che ha bisogno d’aria e io le tengo i suoi bambini e lei va a passeggiare, ché le piace contare le mattonelle scure, una dopo l’altra, perché il fatto che siano tante le fa pensare che il mondo sia infinito.

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MenoePausa

Scacchi e sveltine

Il tipo è ben vestito e mi osserva mentre scrivo al computer. Glielo avevo detto che se non avevo nulla da fare c’avrei speso qualche minuto. Sono al servizio di telefonia erotica e quello di cui parlo è il mio datore di lavoro. Un trentottenne gay che dice di se’ “sono una stronza” e poi scuote le spalle mentre invita le ragazze a metterci “più pepe”.

“Guarda” – mi dice – “Quando te la senti prendi una chiamata e facci vedere cosa sai fare…”

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MenoePausa

L’agenzia per il lavoro

Come mi sento? Come una preda che resta immobile per non farsi beccare. Come una prigioniera che adatta il proprio corpo alla prigione. Come una bestia in trappola che smette di muoversi per evitare che quei ferri stringano di più.

Ma la paralisi dura per poco perché la rabbia non sedata, ché fa bene non sedare la rabbia, mi tiene in vita e allora eccomi qui, tutta intera:

Rispondo ad un annuncio in cui si richiede una segretaria. Mi dico: “bene, sono più che qualificata per rispondere al telefono, tenere l’agenda e organizzare archivi, documentazioni, scrivere lettere, fissare appuntamenti, posso fare mille cose…”

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