Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

Il Sex Work è un lavoro come un altro

[Mantra abolizionista: ho detto che voglio salvare le sex workers. Non ho mai detto che voglio ascoltarle]

C’è stato un periodo della mia vita, quando non mi rinnovarono un contratto in seguito le molestie del lavoro, in cui ho cercato qualunque altra cosa che potesse regalarmi uno stipendio. Ho fatto la cameriera, sono stata lì a raccogliere ubriachi svenuti per terra nei pub, pulivo e lavavo il loro vomito nei cessi maleodoranti, Per arrotondare risposi ad un annuncio che chiedeva una lavoratrice part-time in un call center e da principio pensavo che si trattasse semplicemente di vendita di qualche prodotto di una ditta straniera o cose simili. Invece si trattava di telefonia erotica. Non solo, c’era anche l’angolo per la chiromante, colei che leggeva le carte alla gente che telefonava pagando un sacco di quattrini per potersi connettere ad un numero che era più o meno lo stesso per tutte. Ci scambiavamo i ruoli e mi è capitato di fare la chiromante e anche di fare telefonia erotica. Lo stipendio fisso per quelle ore mensile ricordo che si aggirava intorno alle 200.000 lire, che aumentava se facevi durare di più le telefonate. Il manager rampante diceva che bisognava invogliare i clienti a richiamare e per questa ragione, aggirando la legge che imponeva una durata minima oltre la quale non si poteva andare, ad un certo punto sul più bello finiva la telefonata e il tizio richiamava.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Il Femminismo secondo la Depressa Sobria, R-Esistenze, Salute Mentale

Quando ti danno della malata mentale per toglierti il diritto di parola 

Tra le tante mail che ricevo ce ne sono alcune che raccontano storie di donne che vengono considerate malate mentali anche se non lo sono soltanto perché non seguono le norme imposte. Per lungo tempo si è pensato per esempio che le donne lesbiche fossero malate mentali così come gli uomini gay da correggere per riportarli a interpretare la norma eterosessuale. Ci sono le persone trans che prima di poter accedere alle terapie per la transizione passavano attraverso una perizia psichiatrica che doveva assicurarsi che non fossero pazze. Quando la malattia mentale viene tirata in ballo perché le tue scelte non coincidono con quelle di altre persone diventa solo un metodo di controllo sociale per riportare tutti a interpretare norme ordinate dall’alto del credo patriarcale. In questi casi è veramente difficile affrontare la mentalità comune che giudica matte tutte le persone che la pensano in modo differente. Il concetto di malattia mentale viene tirato in ballo in maniera inadeguata, ingiusta, semplicemente per agire in modo censorio sulle scelte altrui.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

Sex work e salute mentale

Scritto da Gracey sul suo blog Street Hooker. Tradotto da Antonella del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

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Sono convinta che il sex work sia una benedizione o una maledizione; talvolta entrambe le cose e questo vale anche per l’impatto che questo lavoro ha sulla salute mentale. Come la maggior parte degli argomenti controversi che riguardano il sex work, a nessuno piace parlarne per paura di sentirsi dire che stiamo dando vantaggi alle SWERF. Non possiamo negare che a volte c’è del vero in quello che dicono, però. Non sono d’accordo con quelle statistiche, peraltro smentite, sul disturbo da stress post-traumatico che le SWERF diffondono in giro; il sex work però può davvero mettere a dura prova la nostra salute mentale. Questa cosa è ancora più vera se parliamo di chi il sex worker lo fa per sopravvivere, chi sente di avere meno scelta, più rabbia e si sente intrappolata in quella che io chiamo la gabbia del lavoro sessuale. Di recente ho letto il libro del progetto Untold Stories, che è una raccolta di pensieri, storie, immagini e poesie delle sex worker di strada di Hull. L’ho adorato perché loro si sono espresse in maniera diretta, “così com’è” e questo include tutta certa merda terribile che deriva dal sex work o dell’impatto che ha su di te. Hanno affrontato ogni sorta di argomento sul sex work e giustamente hanno hanno parlato di quel che pensano, sentono e delle loro esperienze. Mentre lo leggevo, mi sono trovata ad annuire con la testa alle parti peggiori, sapendo benissimo che forse non avrei potuto esprimermi pubblicamente, essere totalmente sincera sull’essere d’accordo con queste cose. Temo che da un lato le sex workers potrebbero arrabbiarsi con me perché sto dando alle SWERF quello che vogliono; dall’altro è anche difficile esporsi sulla propria salute mentale, in balìa di chiunque voglia criticare.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Precarietà, R-Esistenze

COME SAPPIAMO SUCCHIARL*, SAPPIAMO MORDERL*!

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Un bel testo che è un grido di lotta che condividiamo. QUI il pezzo in lingua originale. Traduzione di Alessandro Furino. Condiviso da Non Collettivo Queer. Buona lettura!

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“In primo luogo vogliamo chiarire che non veniamo a giustificarci di niente poiché siamo putt@nə liberə e felici e non dobbiamo spiegazioni a nessuno. Non ci pentiamo di essere quel che siamo, non chiediamo perdono né permesso, non lasciamo né le nostre vite né le nostre pratiche alla mercè di giudizi né pregiudizi patriarcali.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Recensioni

Le sex worker violentate dalle donne che non le ascoltano

[Mantra abolizionista: ho detto che voglio salvare le sex workers. Non ho mai detto che voglio ascoltarle]
 

Oggi mi sono ritrovata a vedere un episodio (il sesto) della terza stagione della serie danese Borgen. Parla di una donna che fa politica e che attraversa il mondo delle istituzioni a partire da posizioni di sinistra. Nella serie parlano di moderati ma in realtà le posizioni politiche sono a sinistra del partito laburista che è un gruppo di potere che si alterna alla destra nelle mansioni di governo. In ogni caso, che si sia d’accordo o meno sulle posizioni politiche descritte e vissute dalla protagonista, di nome Birgitte, tra i temi sviscerati, e si parla di questioni ambientali, di accoglienza e multiculturalismo contro l’avanzare delle destre xenofobe, di diritti per le coppie gay e diritti delle donne, di antiautoritarismo e antifascismo, viene raccontato anche del conflitto tra conservatori che paternalisticamente vorrebbero proibire a tutte le donne di prostituirsi e sex worker che chiedono diritti e riconoscimento della propria autodeterminazione.

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Autodeterminazione, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze

La “troiarchia”: il sex work ha un problema di classe

Illustrazione di Chloe Scheffe

 

Link al testo originale: Sex Work Has A Class Problem, di Emily Smith, scrittrice e attivista, per BuzzFeed. Tradotto da Luana e Cri del gruppo di lavoro di Abbatto i Muri.

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Nel mio lavoro di escort, ho avuto modo di constatare che lo stigma e la disuguaglianza alla base della troiarchia dell’industria creano un sistema che ostacola chi gode di meno privilegi.   

Ero una bambina povera e sono cresciuta a Sarasota, una città della Florida piena di milionari. Ho visto la villa sulla spiaggia di Stephen King, ho visto Jerry Springer al cinema con sua moglie. Io, invece, ero figlia di una madre single che mi ha avuta da adolescente e che mi ha cresciuta a cibo in scatola e film noleggiati in biblioteca. Nel nostro bilocale in periferia, ho guardato My Fair Lady così tante volte che ho rovinato la videocassetta. Continua a leggere “La “troiarchia”: il sex work ha un problema di classe”

Autodeterminazione, R-Esistenze

Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani: Uno sguardo in prospettiva dai network delle Sex Workers migranti

Comunicato in lingua originale Qui. Traduzione di Luisa del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Decriminalizzare il lavoro dei/delle sex workers in Nuova Zelanda: storia ed impatto della legge

L’esperienza della decriminilizzazione delle persone che sono sex workers in Nuova Zelanda offre un’alternativa a quello che viene spesso citato come Modello Svedese. Tale esperienza può farci fare un passo avanti?

Di Fraser Crichton [articolo in lingua originale QUI. traduzione di Yu del gruppo di lavoro Abbatto i Muri]

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

USA – Bernie Sanders dice di voler prendere in considerazione la decriminalizzazione del sex work.

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Cecilia del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Di Marie Solis

Nelle ultime 24 ore risulta essere il favorito dopo Elizabeth Warren.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

USA – Elizabeth Warren aderisce al programma di chi vuole decriminalizzare il sex work

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Cecilia del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Scritto da Scott McDonald

La senatrice Elizabeth Warren mercoledì scorso ha detto che è aperta all’idea di decriminalizare il sex work nel nostro paese. Ha detto al Washington Post di riconoscere che i/le sex workers si trovano a fronteggiare gravi difficoltà e abusi e di voler in particolare assicurare protezione alle vittime del traffico di esseri umani a fini sessuali.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Città del Messico verso la depenalizzazione del sex work, si concentra su come ridurre il traffico sessuale

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Maria Cristina del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

Il sex work è consentito in gran parte del Messico ma ogni Stato ha regole diverse e talvolta poco chiare, che portano i/le lavoratori/trici ad operare spesso all’interno di vuoti legislativi.

Di Christine Murray

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Irlanda- La Sex Workers Alliance si è dichiarata “inorridita” in seguito all’incarcerazione di due prostitute, una delle quali incinta.

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Luca del gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

di Laura Lynott

La Sex Workers Alliance si è dichiarata “inorridita” in seguito all’incarcerazione di due prostitute – una delle quali incinta.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Sex workers, menzogne e sorveglianza: qualcosa non quadra nella guerra allo sfruttamento sessuale

 

Illustrazione di Koren Shadmi

 

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Valentina del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

La censura sessuale si è rivelata essere un lucrativo mercato emergente

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

Decriminalizzare il sex work è una questione di sopravvivenza (per i/le sex workers)

Illustrazione di Lauren Walker

Articolo scritto da Jordan N. DeLoach

In lingua originale QUI. Traduzione di Egle del Gruppo di Abbatto i Muri.

I diritti dei/le Sex worker sono legati alla giustizia razziale e di genere, ed è il motivo per il quale la legge sulla “decriminalizzazione” di D.C è cruciale.

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