Vi chiederete se la fase reazionaria delle arcilesbiche attuali sia del tutto nuova o dettata dalle necessità dei tempi bui che stiamo attraversando. Niente di tutto questo. La storia delle lesbiche degli anni settanta dimostra come il separatismo oltranzista, leggasi anti-intersezionalismo, le ha già portate ad escludere persone bisessuali, gay, trans, di altre classi sociali che non fossero borghesi/medie, di altri colori che non fossero il bianco e di altra natura che non fosse la lesbica nata biologicamente femmina. In Italia, come anche tutto il resto dei gruppi reazionari pseudo femministi dell’ultima ora, sono arrivate con decine di anni di ritardo. Oggi si identificano con le Femministe radicali trans escludenti (terf), condividono discorsi omofobi contro la facoltà dei gay di avere e crescere figli, non dicono una sola parola su migranti disperate/i e neppure sulla precarietà. La storia si ripete, perché esse pensano che noi non la conosciamo. Ma noi la conosciamo: tanto e forse anche più di loro e prevediamo le loro prossime mosse proprio perché si muovono con decenni di ritardo. Io l’avevo scritto molti anni fa. Il futuro sarebbe stato questo. Ho cercato di avvertire compagni e compagne ma il futuro ci è piombato in testa come un edificio in crollo. Le pietre, per capirci, non hanno colpito noi. Il rincoglionimento non fa parte della nostra strategia politica. 🙂
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