Antifascismo, Comunicazione, Precarietà, R-Esistenze

#Forconi: archiviarli come “fascisti” è utile al dibattito a sinistra?

Ci rassicura, certo, pensare che la gente scesa in piazza sia solo un magma combinato di fascismi. Ci rassicura e soprattutto ci conforta prenderne le distanze perché ci basta seguire a ruota la semplificazione che del fenomeno danno i media mainstream, gli stessi che in questi giorni difendono propri giornalisti ma non perché non credono alle gogne, così almeno mi pare, piuttosto perché credono che le criminalizzazioni e le gogne sono buone solo quando le fanno loro (vedi le cose scritte contro NoTav, movimenti di sinistra e varie e vedi stile comunicazione di uno del Pd).

Sono le stesse testate che grazie a un “aiuto, i fascisti” archiviano la precarietà, il conflitto, i disagi della gente. Gli stessi che se domani siamo in piazza noi, quell* di sinistra, dicono “aiuto, i terroristi” e dunque quel che è chiaro è che il dissenso a loro non piace proprio mai, mentre il centro-sinistra e il Pd si ergono a paladini della democrazia, sono legittimati a produrre campagne di demonizzazione e criminalizzazione a destra e a manca, contro compagn* che per via di quella demonizzazione pagano, in denunce, galera, vite interrotte. Compagn* ai/alle quali si dice sempre che non devono lottare mai, in nessun caso, e possiamo anche fare finta che tutto il mondo attualmente in piazza abbia una jaguar o che si tratti di minacce eversive per la democrazia, ma se ci guardiamo attorno non possiamo fare a meno di vedere che in ogni famiglia c’è una persona che vive guai immensi, che fa la questua tra parenti per scampare, se non è già arrivato, il fallimento, lo sfratto, il suicidio.

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Precarietà

#9dic #forconi: commenti e report dalla piazza torinese

1460124_10202642067149986_834578067_nLa piazza di oggi, quella riassunta con le tag #9dic e #forconi, ve la sintetizzo attraverso gli occhi di chi c’era a partire da Torino. La discussione precedente aveva visto in condivisione articoli che parlavano di destra nei cortei o dietro l’organizzazione della cosa ma anche di altra varia ed eventuale complessità,  gente stanca la cui rabbia non poteva essere sottovalutata.

Due piazze torinesi: una in cui si parla di abbracci e applausi ai poliziotti che toglievano i caschi in segno di solidarietà e l’altra in cui la polizia lanciava lacrimogeni sui manifestanti.

Torino, per inciso, è la città in cui stamattina venivano arrestate 4 persone #NoTav. Ma questa è un’altra storia. Nel pomeriggio ci sarebbe stato anche un corteo del Gabrio per la “residenza subito” a rifugiati e occupanti che poi hanno finito per convergere sulla piazza in cui c’erano gli altri.

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