Ci rassicura, certo, pensare che la gente scesa in piazza sia solo un magma combinato di fascismi. Ci rassicura e soprattutto ci conforta prenderne le distanze perché ci basta seguire a ruota la semplificazione che del fenomeno danno i media mainstream, gli stessi che in questi giorni difendono propri giornalisti ma non perché non credono alle gogne, così almeno mi pare, piuttosto perché credono che le criminalizzazioni e le gogne sono buone solo quando le fanno loro (vedi le cose scritte contro NoTav, movimenti di sinistra e varie e vedi stile comunicazione di uno del Pd).
Sono le stesse testate che grazie a un “aiuto, i fascisti” archiviano la precarietà, il conflitto, i disagi della gente. Gli stessi che se domani siamo in piazza noi, quell* di sinistra, dicono “aiuto, i terroristi” e dunque quel che è chiaro è che il dissenso a loro non piace proprio mai, mentre il centro-sinistra e il Pd si ergono a paladini della democrazia, sono legittimati a produrre campagne di demonizzazione e criminalizzazione a destra e a manca, contro compagn* che per via di quella demonizzazione pagano, in denunce, galera, vite interrotte. Compagn* ai/alle quali si dice sempre che non devono lottare mai, in nessun caso, e possiamo anche fare finta che tutto il mondo attualmente in piazza abbia una jaguar o che si tratti di minacce eversive per la democrazia, ma se ci guardiamo attorno non possiamo fare a meno di vedere che in ogni famiglia c’è una persona che vive guai immensi, che fa la questua tra parenti per scampare, se non è già arrivato, il fallimento, lo sfratto, il suicidio.
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