Sto guardando l’ultimo rotolo di carta igienica. Poi dovrò pulirmi il culo con la carta del giornale. Ad avercelo il giornale. Mi pulirò con le pagine di un romanzo dell’ottocento. A me sono sempre piaciuti molto poco i tardo romantici.
Mi manca anche il bagno schiuma che ho allungato all’infinito con un litro d’acqua aggiunta in varie sessioni. Oramai diciamo che mi lavo con lo sputo e con una bolla simulata che viene fuori dall’apposito contenitore. Ho saltato due bollette della luce e sto sopravvivendo immaginando che tra un po’ non avrò più neppure l’elettricità. Allora mi converrà tagliare i capelli a zero, così potrò lavarli col sapone e asciugare la testa al sole.
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