Lei scrive:
[Premessa:
Non si fa che parlare di violenza sulle donne. Di casi di stalking, di fidanzati gelosi, oppressivi e ossessivi. Io mi voglio confessare, perché nel mio caso la carnefice sono io, e la vittima è la persona che è stata al mio fianco negli ultimi cinque anni, colpevole solo di non amarmi più. Ho sottoposto l’uomo che amo ad una violenza psicologica crudele e insensata e non so come scusarmi, quindi scrivo. Non so bene perché. Forse per sfogarmi, forse per razionalizzare, forse perché sono alla ricerca di empatia, anche da parte di me stessa verso me stessa. Non posso credere di essere io il mostro.]