Antiautoritarismo, Attivismo, R-Esistenze, Report Militanti

Testimonianza sulla violenza della polizia il primo maggio a Torino

Da Non Una Di Meno Torino:

La testimonianza di una nostra compagna sulla violenza della polizia al Primo Maggio di Torino.
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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

Decriminalizzare il sex work è una questione di sopravvivenza (per i/le sex workers)

Illustrazione di Lauren Walker

Articolo scritto da Jordan N. DeLoach

In lingua originale QUI. Traduzione di Egle del Gruppo di Abbatto i Muri.

I diritti dei/le Sex worker sono legati alla giustizia razziale e di genere, ed è il motivo per il quale la legge sulla “decriminalizzazione” di D.C è cruciale.

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Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze

La violenza nella famiglia tradizionale e cristiana

Lei scrive:

Cara Eretica, voglio condividere la mia esperienza su un’infanzia caratterizzata da maltrattamenti e violenze. Non solo in famiglia ma anche all’esterno. L’unico luogo di socializzazione in paese era la chiesa e per me è stato un calvario. Lo consiglio a tutti perché se ne esci viva poi capisci quanto la religione massacra le donne. Nel mio caso le bambine.

I miei erano religiosi a modo proprio e mi hanno mandato da piccola dalle suore, a pagamento. Queste arpìe non solo davano bacchettate sulle mani ma mi obbligavano a pulire. Questo per loro era educativo, come se non bastasse l’educazione patriarcale ricevuta a casa. Un giorno ebbi un incidente perché ci portarono nella loro terrazza che era piena di chiodi e attrezzi edili. Per nascondere la cosa mi fasciarono il piede senza neppure farmi l’antitetanica. Dopodiché mi dissero di rivolgere preghiere a Dio. Nella mia classe c’erano anche i bambini ed era vietato interagire con loro. Poi per fortuna i miei mi trasferirono alla scuola statale.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Cos’è il “femonazionalismo”?

L’accademica Sara Farris parla della “strumentalizzazione” delle donne migranti in Europa da parte dei nazionalisti di destra – e dei neoliberali.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Critica femminista, R-Esistenze, Ricerche&Analisi

Il corpo delle donne nella retorica securitaria

Questa è una tesina che Bianca ha scritto per il corso di politiche di genere dell’università di Padova. Questo lavoro ha per oggetto il corpo delle donne e l’uso strumentale che di esso viene fatto nella retorica securitaria e nella conseguente messa in atto di politiche di stampo emergenzialista e repressivo in Italia. Partendo da un caso specifico, l’omicidio di Giovanna Reggiani nel 2007, intende evidenziare il rapporto tra costruzione degli allarmi socialmente indotti e la strumentalizzazione del corpo femminile come elemento di legittimazione delle politiche securitarie. Lo scopo del presente lavoro è offrire degli spunti di riflessione per provare a smontare la retorica securitaria che vorrebbe vederci costrette a vivere nella costante paura, a non camminare per strada da sole, a non vestire in un certo modo; quella retorica che nel nome di una presunta maggior sicurezza vorrebbe legittimare la “caccia allo straniero”.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Vi racconto com’è abortire in un Paese in cui l’aborto è illegale

Lei scrive:

Carissima,

condivido la mia esperienza dopo aver letto, qualche giorno fa, la storia della ragazza di Roma che ha abortito, testimonianza che ho letto cercando di sospendere il giudizio e con gratitudine verso la persona che ha deciso di condividere un vissuto così intima. Spero che in qualche modo la mia esperienza possa apportare un contributo alla discussione e ringrazio chi avrà voglia di leggermi.

La mia esperienza ha avuto un impatto molto forte in tutte le sfere della mia vita, iniziando dal fatto che ho abortito in un Paese in cui l’aborto è illegale, proibito in ogni situazione, anche se è a rischio la vita della madre, anche se la gravidanza é la conseguenza di una violenza. Ho 29 anni e da tre vivo, per motivi di lavoro, in un Paese dove i diritti sessuali e riproduttivi delle donne sono una questione di classe, dove il corpo delle donne è sottoposto ad una violenza istituzionale inaudita.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Legge Merlin: il reato di favoreggiamento punisce le sex worker. Corte Costituzionale=Paternalismo di Stato

Alcune persone che ci seguono ci chiedono come mai in questi giorni si parla della Legge Merlin, quella contro le case chiuse per intenderci, e di cosa si parla in realtà.

Detto semplicemente: la legge Merlin dichiarò illegali le case chiuse, volute in epoca fascista a gestione di maitresse con le prostitute a lavorarvi dentro. Le legge dichiarò illegale lo sfruttamento della prostituzione, ovvero di chi ci guadagna sfruttando chi la esercita, in special modo se si tratta di minorenni. La legge istituisce anche il reato di favoreggiamento ed induzione alla prostituzione. Indurre alla prostituzione significa portare una persona ad esercitarla e favorirla significa agevolare l’esercizio della prostituzione.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

#SalviniOdiaLeDonne – Linciata una avanti un’altra (Solidarietà a Laura Boldrini)

A mente fredda, dato che non mi piace fare le cose a metà, sono andata a rovistare sulla pagina di Salvini e dopo aver scandagliato la sua tecnica di comunicazione (manifestazione antirazzista riuscitissima a milano e sulla pagina si istiga odio mettendo sul piatto un crimine compiuto da immigrato) sono arrivata alla conclusione che non solo egli teme le donne che alzano la testa ed esprimono critiche antirazziste ma gioca a mortificarle dandole in pasto ai suoi fan razzisti, sessisti e misogini. Sto solo constatando quel che vedo. Tra tanti post letti sulla sua pagina non ce n’è uno che pigli in giro un uomo. I maschi che non gli piacciono (tipo quelli dei centri sociali o quelli di pelle nera) sono definiti criminali, ma sono le donne ad essere messe in ridicolo. Solo le donne subiscono quel preciso trattamento.

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Antiautoritarismo, Critica femminista, R-Esistenze

Sentenza di Bologna: il femminicidio non si previene con la galera

La sentenza di Bologna. Non ho letto le motivazioni ma solo quello che dicono i giornali e dunque ci sono tante cose che non possiamo sapere. Quello che so è che come previsto ha scatenato un’ondata di indignazione da parte di chi ritene che il carcere sia una soluzione. Non è la motivazione, l’attenuante della gelosia, che ha indignato la maggior parte delle persone, quanto piuttosto il fatto che la pena sia stata ridotta a 16 anni. Ma non è forse questo il tempo medio passato in carcere da chi uccide la moglie? 15 anni, a volte 10. Dipende da tante cose e questo riguarda poco il fatto che il femminicida sia stato coinvolto in un programma di reinserimento della società. Il carcere è un strumento di controllo sociale, serve a gettarvi dentro la gente come immondizia affinché la società possa deresponsabilizzarsi per quel che succede. Ma per noi che ci occupiamo di cultura quanta differenza può fare se un femminicida passa in carcere trenta o sedici anni? Nessuna. Il carcere non è un deterrente. Il carcere non risolve ed è infatti una questione che interessa a chi applica un metodo giustizialista su quel che dovrebbe invece essere risolto in termini di prevenzione e educazione al rispetto dei generi.

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Antiautoritarismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Femminismo Bianco, Eugenetica e sterilizzazioni forzate delle donne di colore

Testo originale QUI. Traduzione di Isabella.

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L’abito delle donne bianche

(donne bianche in maschera)

DI SHERRONDA J. BROWN

Questo scritto contiene ampi riferimenti alla violenza riproduttiva e alcuni cenni sulla violenza sessuale.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Decathlon e l’hijab: la Francia è impazzita

 

Di Ilyes Ramdani (QUI l’articolo in lingua originale. Traduzione di Gisella, revisione di Elisabetta del Gruppo Abbatto i Muri).

 

La polemica alimentata dai responsabili politici di «République en marche» e del partito «Les Républicains» hanno spinto Decathlon a rinunciare alla commercializzazione dell’«hijab da corsa». Ben lontano dall’essere un semplice aneddoto, l’episodio è sintomatico della nevrosi che colpisce una parte della società francese in tema di Islam e velo. 

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Faccio la sex worker e l’otto marzo parteciperò allo sciopero delle donne

Lei scrive:

Cara Eretica, sono una donna di 36 anni che nella vita ha fatto di tutto per essere indipendente. Sono stata fin da subito disposta a viaggiare per lavoro, sono andata ovunque e ho fatto qualunque cosa. Però non ne ho ricavato nessuna stabilità ed è stato un po’ come vivere alla giornata. Ho deciso perciò di fare la sex worker e quello che non mi aspettavo era il giudizio di donne più grandi di me che pensano di sapere quello che dovrei fare con il mio corpo.

Ho detto subito alle mie amiche cosa avevo scelto di fare e ho portato la mia esperienza nelle riunioni e nella vita di tutti i giorni. Sapete qual è stato il danno maggiore? Quello che mi hanno procurato queste donne perbene che non fanno che giudicarmi e colpevolizzarmi. Naturalmente l’otto marzo io sciopererò e parteciperò alle manifestazioni che saranno organizzate ma non mi piace sentirmi giudicata e quindi sceglierò come sempre di stare con le mie amiche transfemministe e queer.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Care amiche: non fate figli. La rivoluzione inizia da un rifiuto!

Da varie città d’Italia arriva segnalazione della presenza di manifesti con slogan omofobi e razzisti siglati da, indovinate un po’, nientemeno che quella organizzazione di buontemponi nostalgici fascisti di Forza N-Uova. In questi manifesti sono riuniti tre concetti chiave della loro propaganda da Dio/Patria/Famiglia: il controllo del corpo delle donne a scopo riproduttivo affinché diano figli alla patria, con relativo premio alla miglior partoriente secondo il Duce (immagino), affinché collaborino al progetto di pulizia etnica (figli italici, giammai figli di immigrati), affinché affermino che l’unico modello di famiglia esistente è quello etero basato su stereotipati ruoli imposti dalla croce biologica.

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Antiautoritarismo, Antirazzismo, Attivismo, R-Esistenze

#Torino: criminalizzazione e repressione nei confronti dell’antirazzismo

Sarebbe da non crederci se non fosse tutto vero. Gli sgomberi e gli arresti di Torino sembrano prassi di governi repressivi latino americani. Accusati di terrorismo (tutto da dimostrare, dato che i processi non sono stati fatti) e arrestati alcuni anarchici, donne e uomini, per via di una campagna contro i Centri di Identificazione ed Espulsione, lager italiani voluti da governi che lì hanno rinchiuso migranti per mesi e mesi in attesa di deportazione. Salvini brinda e già li chiama criminali (delinquenti et simili). Compagni resistono sui tetti e di questa azione repressiva si sa quello che la narrazione tossica dei media mainstream descrive come giusta.

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Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Un uomo dà fuoco alla ex: ministro Salvini, questo è anche un suo fallimento politico

Ancora un femminicidio commesso dall’ex che “non accettava la separazione”. Lei non è morta ma gravissima perché lui l’ha picchiata, speronata mentre lei tentava di fuggire con l’auto e poi le ha dato fuoco. Come ho già scritto la violenza di genere non ha nazionalità ma la sua radice risiede nella cultura maschilista. Il fatto che il ministro dell’Interno risponda al mancato intervento istituzionale, dato che il crimine è stato commesso nonostante le tante denunce presentate dalla vittima, con la sua solita propaganda è indice di totale impotenza e disinteresse da parte delle istituzioni. Non è di certo il Codice Rosso (ma non c’è già il codice rosa?) che risolve la situazione.

Ministro Salvini, si sta arrampicando sugli specchi e lei lo sa bene. E mentre lei continua a istigare odio contro gli immigranti, considerati da lei la vera emergenza nazionale, le donne continuano a crepare per mano di uomini che per cultura continuano a risiedere nel tempo in cui ancora vigeva il delitto d’onore. E’ la cultura che deve cambiare. Di leggi ce ne sono già e non è responsabilità delle vittime il fatto che le istituzioni non abbiano risposto alle loro denunce. Si è sempre detto che lo stalking sia il primo violento segnale che avverte di un futuro delitto. Un uomo che non accetta la separazione comincia a perseguitare la vittima e in seguito la uccide perché non riconosce il diritto alla libera scelta della donna.

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