Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Violenza

Reato di solidarietà: leghisti e m5s disumani

Foto da MeltingPot

 

Niente. Nessuno dice nulla per opporsi. Troppo impegnati a fare altro? E la presunta opposizione dove sta? E il famoso contratto di governo? Bello sapere che l’accordo Lega M5S si sia fondamentalmente basato sulla costruzione di una cultura che premia l’egoismo e massacra la solidarietà. Chissà quanto staranno bene le persone migranti che in questi giorni restano appese ad un filo prima di vedersi rifilata una sentenza di esclusione dagli umani per il proprio colore della pelle o per la propria religione. Sarebbe opportuno sottolineare ancora quello che sta succedendo e quel che non può assolutamente essere tollerato.

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Autodeterminazione, R-Esistenze, Raccontare il femminismo

Raccontare il femminismo: il divieto per le donne di ricevere l’eredità e di essere economicamente indipendenti

6° capitolo

Sul divieto per le donne di ricevere eredità e di essere economicamente indipendenti

 

Secondo voi, e parlo di quelle che ancora oggi pensano che le donne dovrebbero stare a casa a badare alla famiglia invece che pretendere di “occupare posti di lavoro maschili”, come direbbero i conservatori, quanto tempo è stato necessario affinché le donne potessero conquistare un’indipendenza economica? Millenni, secoli. Non importa quanto apprezziate oggi il fatto di poter godere del diritto al lavoro. Potete scegliere di non fruirne ma ciò non va a demerito della libertà di scegliere. Su questo spero siamo tutte d’accordo.

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La posta di Eretica, Pensieri Liberi, Personale/Politico, Precarietà, Storie

La cosa brutta è sapere che non cambierà nulla

Lei scrive:

Cara Eretica,

da qualche tempo sono entrata in un loop interminabile che mi obbliga a restare ferma: con la mia vita, le mie non-scelte, le cose che vorrei fare ma che non faccio perché penso che comunque fallirò. Tu dirai che dipende da me, basta che io muova il culo e ricominci a respirare ma ti assicuro che non è affatto così semplice. Quando resti senza ossigeno così a lungo ti abitui a fare respiri corti e pensi che tutto quel che puoi fare è continuare a fare respiri corti, a guardare solo fino a due passi oltre te e a non rischiare di fallire e nel frattempo in realtà è stare ferma che costituisce un fallimento.

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La posta di Eretica, Precarietà, R-Esistenze

Sono precaria e mia figlia è dipendente da giochi a pagamento

Lei scrive:

Cara Eretica, volevo parlarti di un problema che credo riguardi molte persone e molti genitori. Ho una figlia che ho educato secondo i principi che mi hanno aiutata a crescere e credevo lei fosse libera da dipendenze di qualunque tipo ma all’improvviso ho scoperto che ha addebitato alla mia carta i costi di tanti giochi che vengono dapprima proposti gratis come app salvo poi il fatto che se vuoi evolvere più in fretta o accedere a più risultati devi pagare. Paghi per comprare “diamanti” che puoi spendere in un gioco di ruolo, quando partecipi ad una gara tra regni in guerra. Paghi per comprare un livello in più in stupidi giochi in cui guadagni soldi finti e per guadagnarne di più finisci per pagarne di veri.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie

Vorrei fare la camgirl ma mi sento insicura

Lei scrive:

Cara Eretica, sono una donna di 40 anni e sono disoccupata da due per motivi prima di famiglia e poi perché reinserirsi nel mercato del lavoro per me è molto difficile. Non ho particolari titoli e specializzazioni e mi sono fermata al diploma che come sapete non serve a molto. Avevo maturato un po’ di esperienza in un settore ma ora non spendibile perché dalle impiegate si aspettano la luna e io non gliela posso dare. Mi sono molto flagellata pensando fosse colpa mia, perché ho lasciato gli studi e perché mi sono dedicata a tante cose che non mi sono utili adesso. Ciascuno crea il proprio destino, mi dicevo. Poi ho cambiato idea. In realtà il destino lo crea chi gestisce l’economia e lascia che i datori di lavoro trattino le persone come oggetti da sfruttare e poi da buttare via.

Un giorno mi sono imbattuta in un tizio su facebook e con lui abbiamo prima stretto un’amicizia e poi abbiamo cominciato a scambiarci video e foto erotiche. Prima di quel momento mi sentivo una chiavica e non pensavo di poter ancora suscitare un certo tipo di emozioni. Mi sono ricordata dei tuoi post sul revenge porn e ho pensato alla soluzione che proponi. Se lui un giorno mi tradirà io pubblicherò le mie foto autonomamente. Non mi interessa e non mi sento in colpa per quello che ho fatto.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Sessualità, Storie

Riflessioni di una sex worker femminista

Il 20 gennaio 2018 alla casa internazionale delle donne è stato organizzato un evento da  Spazio Incontro dal titolo “sex work is work. Riflessioni sul sexwork, tra stigma e autodeterminazione”.

L’iniziativa nasceva dal desiderio di interrogare i femminismi sulla reale capacità di inclusione verso tutte le differenze che li attraversano e verso realtà sociali ed umane che necessitano un riconoscimento.

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Lo scandalo delle donne in miniera nella Gran Bretagna del XIX secolo

Lei scrive:

Cara Eretica, ho deciso di tradurre questo articolo (a cura della BBC History Magazine, edizione dell’ottobre 2012) stufa marcia di leggere sulla pagina Facebook di Abbattoimuri tutte quelle persone che – quando si parla di parità salariale o di riconoscimento dei diritti lavorativi senza distinzioni di genere – tirano fuori il mantra delle donne “che in miniera però non ci vanno miiicaaaa eh?!?” (lo stile è lo stesso de “ellefoiiibeeee”?!?!).

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Cronache Dublinesi

Cronache Dublinesi

Sono a fare su e giù – Italia/Dublino – da un po’ più di un anno. Qualche mese lì e un altro mese qua, da brav@ soggett@ nomade, e mi viene da prendere in considerazione, dopo un tot di difficoltà, la possibilità di cercare un lavoro in Irlanda. Dublino è la capitale della Repubblica D’Irlanda e a parte alcune sfumature ha poco a che fare con i centri britannici comunemente conosciuti per via del fatto che si parla la stessa lingua. Oddio, la stessa proprio no. Provate ad ascoltare un britannico e un irlandese con le sfumature celtiche e le locali forme idiomatiche e vi renderete conto del fatto che si tratta quasi di un’altra lingua. La sostanza celtica potete vederla in ogni angolo dove sotto alla via nominata in inglese c’è la traduzione in lingua celtica. L’Irlanda resiste nel linguaggio, nelle tradizioni, nei canti, nella musica diffusa per le vie del centro, la city attorno a Temple Bar.

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Sono una camgirl: come faccio a pagare le tasse?

Lei scrive:

Cara Eretica

Sono una camgirl, ho iniziato a fare questo lavoro a settembre ed è da allora che cerco disperatamente di capire come pagare le tasse. Internet non è in alcun modo di aiuto, non vengono date informazioni se non il fatto che dovrei aprire la partita IVA, peccato che di partite IVA adatte apparentemente non ce ne siano.

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Madri senza sostegno: “ho lasciato mio figlio e ho ricominciato”

Lei scrive:

Cara Eretica,

Sono una giovane madre che non può contare su alcun sostegno. Quando sono rimasta incinta ero sul punto di abortire ma poi lui mi ha convinta che saremmo stati felici e che io avrei potuto continuare a studiare e lavorare con il suo aiuto e con quello di sua madre. Ho accettato perché abortire, contrariamente a quello che si pensa, non è facile. Per me non lo era. Il mio compagno è stato bravo fino ad un certo punto. Quando ha capito che il bambino aveva bisogno di tante cose e non solo di giocare con lui allora ha smesso di essere presente. Sua madre mi ha sempre rimproverato il fatto di avere altre priorità e non mi ha quasi mai aiutata. Lo Stato non dà servizi e io sono stata depressa per qualche anno. Non volevo alzarmi dal letto neppure quando ho cominciato a prendere antidepressivi. Poi ho deciso di mandare a quel paese le convenzioni che mi volevano solo a fare la madre e ho ricominciato a studiare e ho anche trovato un lavoro part time.

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Se una madre/moglie vuole istruirsi e non vuole fare sesso non è un mostro

Un uomo soffre di solitudine e tutti quanti, anzi, moltissime donne, sono pronte a chiamare lei, la moglie, “mostro”. Non si tratta di una forma di giustificazione. Il mio è un tentativo di analisi del linguaggio che accompagna ogni possibile pretesa di autonomia da parte della donna quando lei si sottrae al ruolo di cura e alle pretese sessuali del partner. La storia che lui ha raccontato è plausibile, verosimile, ma chi legge dovrebbe quantomeno porsi il problema di analizzare la complessità che c’è dietro. Lui è solo ma non si separa perché perderebbe la casa? E chi lo dice? Se lei non ha tempo e voglia di stare con la figlia l’affidamento va a lui e dunque anche la casa.

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Fare la webcam girl? Non è un lavoro per tutte!

Lei scrive:

Ciao Eretica,

ho letto il racconto della ragazza che vorrebbe fare la webcam girl e vorrei scrivere della mia esperienza, non so, forse posso esserle utile. All’inizio anch’io ho avuto molti dubbi sul fatto di lavorare anche se il mio ragazzo non fosse stato d’accordo. Non lo era ma poi gli ho posto la questione da un altro punto di vista. Lui vede qualche film porno o si appassiona a qualche video su youporn. Allora perché tanta ipocrisia? Ho chiesto come considerasse le ragazze grazie alle cui esibizioni poteva farsi delle grandi seghe (no, non sono gelosa). Non sono forse delle lavoratrici? Tu puoi fartici le seghe e io non posso fare la webcam girl? Mi disse che effettivamente agiva secondo lo stereotipo maschilista per cui l’altra è la puttana ma guai a vedere fare le stesse cose a tua moglie, tua sorella, tua madre, perché sarebbe sinonimo di vergogna.

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Vorrei fare la webcam girl ma lui non vuole

Lei scrive:

Cara Eretica,

sono una precaria che cerca lavoro da molto tempo senza trovarlo. Vivo con un uomo meraviglioso che si carica di ogni sorta di problema e che lavora il doppio per poterci mantenere entrambi. Mi spiace vedere la sua fatica e sapere che se avesse più tempo lo userebbe per fare cose che sicuramente lo gratificano di più: leggere, andare al cinema, fare molte cose e raggiungere altri obiettivi che da tempo vorrebbe raggiungere. Invece non si può permettere nulla di più che la sopravvivenza.

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Risarcimento per femminicidio? Non ce ne frega niente!

Dell’elemosina di stato ce ne freghiamo, l’abbiamo sempre detto. Quello che però torna ad essere chiaro è quanto sia inutile e normativa la legge contro il femminicidio. Le somme spettanti sono descritte QUI, con un appunto:

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Il privilegio: a partire da me

Essere femminista in tempi di grande precarietà non mi impedisce di vedere il mio privilegio. Sono bianca. Qualunque sia la mia condizione comunque fin dalla nascita ho goduto di diritti negati ai migranti. Sono nata in Europa, ho la cittadinanza in un paese che fa parte della schiera colonizzatrice del mondo. Questo mi permette di avere più diritti rispetto a quanti ne abbia un migrante e ancora di più rispetto ad una donna migrante, una di pelle nera, una straniera.

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