Attivismo, Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

#nonunadimeno #scioperoglobale: grazie per aver lottato anche per me!

tanti giri per raccontare la violenza di genere e tante riunioni partecipate in attesa dell’evento dell’otto marzo e a pochi giorni dalla meta finisco in ospedale. nulla di nuovo. il corpo decide quando devo smettere e quando ricominciare. ho taciuto, per troppo dolore, per non essere riuscita ad esserci oggi e per non essere riuscita a “evadere” come avevo già fatto per altre occasioni.

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Antifascismo, Antirazzismo, L'Inchiostrato, R-Esistenze, Violenza

Vulnerable

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di Inchiostro

Gira in internet un video veramente ben fatto, che sembra diretto da Lars Von Trier, del quale dicono competerà a Cannes per la sezione documentari.
E’ un bello spaccato della società e mostra come sia divertente, facile e appassionante prendersela con chi si sa che non si può difendere.

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Antiautoritarismo, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze

Il furto della felicità

da Lo Stato Sociale

Michele si è tolto la vita, a trent’anni. E prima di farlo ha scritto una lunga lettera. La trovate sui giornali, su internet. Parla di furto della felicità, della nostra generazione, dei no che uccidono, di sistema, di sogni, di libertà di scelta. È una lettera lunga e piena di amore e rassegnazione, di rabbia e serenità. Di vita, a dire il vero. E a tutti i moralizzatori col culo degli altri di internet chiedo di indossare un po’ di silenzio, che di certo il dolore dei cari ed il suo gesto non meritano inutili accuse gratuite.

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Affetti Liberi, Autodeterminazione, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze

Caro Michele, noi siamo te!

Caro Michele,

ho letto la tua lettera di addio e vorrei condividerla con le persone che mi leggono per dire che il tuo dolore l’ho provato anch’io. Ho pensato alla precarietà, ai debiti, al peso schiacciante di un’economia che tutto chiede e nulla restituisce, a chi ti dice che sono le tue competenze che contano quando in realtà non contano un cazzo. Alle persone che ti dicono che per lavorare non serve altro o che tutto quel che conta di te è che tu sia bella dentro. Tutte cazzate.

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La posta di Eretica, Personale/Politico, Precarietà, R-Esistenze, Storie, Violenza

Sono stata maltrattata e licenziata per la mia omosessualità

Lei scrive:

Cara Eretica,
Non immagini la mia paura nello scriverti (…).

Sono stata licenziata. Niente di nuovo.
E invece sono stata cacciata, umiliata, offesa e molestata per ben due anni.
La causa: la mia omosessualità.
Dei datori di lavoro, i classici uomini squallidi, sposati con figli che ad ogni donna che passa sbavano.

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Antiautoritarismo, L'Inchiostrato, Precarietà, R-Esistenze, Violenza

L’amore ai tempi degli operai spiaccicati dai camion

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di Inchiostro

Immagino distese di mare infinite, blu a perdita d’occhio, sole di taglio che sviene sopra l’orizzonte. Vele che scricchiolano sotto la pressione del vento, schizzi bianchi davanti all’avanzare della prora. Sul cassero, fiero e indomito, vedo Laurencillo De Graaf, creolo dagli occhi azzurri, scrutare là in fondo, nel luogo dove i sogni e le speranze combaciano con la fine del mondo.
Mort Dieu! il suo urlo francese dobbiamo essere all’orizzonte prima che il sole tramonti!
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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie, Violenza

Pazienti pervertiti

Lei scrive:

Ciao Eretic* e ciao a tutti.
Mi chiamo Marta, ho 30 anni e sono un medico. Periodicamente mi reco nelle case dei pazienti per visite e prelievi e oggi è arrivata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Premetto che sono una persona poco paziente e parecchio istintiva (tanto che rispondo sempre a tono a ogni commento poco carino proveniente dal genere maschile) ma, dato il ruolo che ricopro, devo ovviamente mantenere un certo decoro quando questi commenti arrivano dai pazienti. In particolare uno (73 anni, con figli e nipoti di tutte le età) fin dalla prima volta che mi ha vista ha iniziato a fare commenti.

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Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze, Storie

Accettarsi e piacersi di più per rivoluzionare la propria vita

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Lei scrive:

Cara Eretica,

non voglio fare la lista pietosa di quello che non va nella mia vita, perché come tante altre io sono forte, e se ogni tanto piango è perché piangere fa bene ed è diverso da piagnucolare, con tutto il rispetto per chi lo fa. Ho pianto quando, uscendo dall’ufficio in cui avevo lavorato per dodici anni, con una lettera di licenziamento in mano, mi sono fermata un attimo a farmi scaldare dal sole pensando che quella fosse la giornata giusta per ripartire. Ho pianto ogni volta che cadendo mi sono fatta male e quando a pugni stretti mi sono rialzata. Chissà perché si ha del pianto un’opinione così brutta, quando le lacrime sono preludio di grandi battaglie, rappresentano crescita intima e collettiva e quando il pianto si trasforma consapevolmente in urlo, se ad urlare siamo in tanti, allora diventa l’arma più potente che ci sia.

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Antifascismo, Personale/Politico, R-Esistenze, Violenza

#G8Genova – Chi siamo noi? O con il popolo o con i manganelli!

https://www.youtube.com/watch?v=bC-dy_gp17c

chi siamo noi, quell* che non si fidano a priori delle istituzioni, o che sono diventati diffidenti perché genova 2001 insegna, e poi perché non c’è nulla di buono che ci si possa aspettare da quei corpi armati di gente che a bolzaneto ha torturato persone, ha negato umanità e diritti a donne e uomini inermi, spogliati, scherniti, isolati, dileggiati, abusati. chi siamo noi, quell* che non direbbero mai “comunque appoggiamo la polizia sempre e comunque”, giusto noi che insegniamo alle donne, per esempio, a salvarsi da sole, perché chi dice di volerti salvare usa quel pretesto per sorvegliarti, controllarti, per raccontarti balle, e anche se so che non si deve generalizzare, come pretendete voi che io guardi con gli stessi occhi un uomo in divisa dopo quello che ho visto, provato, subito. le prove inventate, la balla della violenza usata per proteggere i cittadini, quando in realtà quei cittadini eravamo noi, siamo noi, e non ci siamo sentiti protetti affatto, anzi, abbiamo trovato un muro enorme contro cui si sono infranti sogni e speranze ed era un muro fatto di violenza che cercava solo scuse ridicole per essere legittimato, giustificato.

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Antiautoritarismo, Personale/Politico, R-Esistenze, Violenza

Genova, i film, la Diaz: paure, rimozioni e amnesie!

Da un post di qualche anno fa, con link e fonti che possono essere utili a chi non sa molto della vicenda. Buona lettura!

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Genova 2001. La fatica. Il cortocircuito. La conferma di tante consapevolezze. La messa a fuoco. Il quadro d’insieme. Tutto chiaro.

L’abbiamo vissuta, ciascuno dal proprio punto di vista, piccoli frammenti che insieme hanno creato memoria. Confusione, talvolta, quando l’immagine che vedevi in video o in una foto si sovrapponeva ad un ricordo. La rimozione di un trauma. Un trauma collettivo. Lo stress successivo che coinvolgeva corpo e mente.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Personale/Politico, R-Esistenze

Io a Genova c’ero e non c’ho capito un cazzo

Da un post di qualche anno fa, con link e fonti che possono essere utili a chi non sa molto della vicenda. Buona lettura!

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Io a Genova c’ero e non c’ho capito un cazzo. Ricordo tante cose. Il venerdì, il sabato, la notte della Diaz, le barelle che uscivano una ad una nella notte della “Macelleria messicana”. Passavo il tempo attonita a correre e scappare per sfuggire alle botte, ai lacrimogeni, per cercare qualcosa da mangiare, per curare le ustioni, per cercare gli amici che non sapevo quale fine avessero fatto, per raccogliere le cose di tutte le persone portate a Bolzaneto tra sangue e devastazione. C’era un sacco di gente che parlava altre lingue ma la tristezza e la paura negli occhi era la stessa.

Ho passato tanto tempo a tentare di darmi risposte, a cercare di capire di chi minchia era quella voce che urlava “avanti avanti avanti, indietro indietro indietro” a noi che stavamo in mezzo ad un casino tremendo e andavamo avanti avanti e indietro indietro come marionette. Fino a che l’andirivieni non diventò uno scontro e poi una fuga per trovare spazi liberi, corridoi nascosti in una città che diocane era tutta in salita. Giorni passati così a immaginare
di tutto di più perché il passaparola era l’unica cosa a rappresentare una certezza.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Contributi Critici, R-Esistenze, Violenza

Emmanuel assassinato: “abbiate il coraggio di chiamarlo fascismo”!

di Annalinda Lupis

Non faccio vita di quartiere da più di un anno. Non sono presente come genitore in tutte e quattro le scuole dei miei figli. C’è stato un tempo in cui era piacevole trascorrere le serate estive al giardino con i due piccoli e la piazzetta era spesso il luogo ideale per la celebrazione di feste di compleanno di figli e compagn*. Erano note le mie lotte come rappresentante di classe. Venivo eletta a prescindere. Ero quella che non aveva timore di distribuire volantini e proporre progetti durante le assemblee. I dirigenti scolastici mi chiamavano al telefono ed ero una madre battagliera e molto organizzata. Quando i figli erano piccoli era tutto molto più facile.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Comunicazione, Precarietà, R-Esistenze, Welfare

La Lega glissa sulla matrice razzista del delitto a #Fermo

Il tizio che ha ammazzato Emmanuel Chidi Namdi è di estrema destra. Salvini dice quasi che se non fosse arrivato a chiedere asilo in Italia non sarebbe morto. Giovanardi dice che è stato “un balordo”. La Lega dice che se non ci fossero gli immigrati non ci sarebbe il razzismo. Intanto la moglie Chinyery è rimasta sola al mondo, dopo aver perduto la figlia di due anni e i genitori per mano dei fanatici al soldo di Boko Haram.

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I leghisti continuano a propagandare razzismo, da “cattivi maestri”, come li ha definiti Michela Murgia, e quello che fingono di non sapere è la distinzione chiara tra oppressore e oppresso. Non sono i bianchi, occidentali, ad essere vittime di “invasione” ma sono i migranti vittime di povertà e guerre che molto spesso sono conseguenza di imperialismo, colonizzazione e commercio di armi a partire dall’occidente.

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Antiautoritarismo, L'Inchiostrato, R-Esistenze, Violenza

A Carlo Giuliani, per sempre!

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di Inchiostro

Foglio biancoRomanzo lapidario.

Piazza Principe, sbuffo di treno, tutte le volte sole asfissiante e piazza tranquilla e gente sommessa e ombra rassicurante. Cielo azzurro.

Via Andrea Doria – Curva – Salita di San Paolo – Via Antonio Gramsci – Mare – Salsedine – Odore di porto e rumore di navi – Gasolio. Continua a leggere “A Carlo Giuliani, per sempre!”