'SteFike, Antisessismo, Autodeterminazione, Pensieri Liberi, R-Esistenze

Per le “femministe” moraliste io sarei la “bocca di rosa tra le blogger”

E’ da un bel po’ che alcune signore, incapaci di conversare via web in modo civile, mi insultano utilizzando il gergo più sessista che ci sia. Riassumo: io sono una femminista che parla con i maschi, non ne disdegna le idee, le opinioni, non li tratta come fossero ritardati, descrivo su questo blog molto che li riguarda, perché alcuni mi affidano i loro racconti o perché qualcuna ha qualcosa da dire che li riguarda, non ho una scrittura pudica che lesina dettagli quando si parla di relazioni, incluse quelle sessuali, poi mi piace sapere quel che succede alle donne che si occupano di pornografia, insultate anche loro con maggiore frequenza, o a quelle che di mestiere fanno le sex workers, combatto contro un moralismo che ci sta distruggendo e che ci sta fottendo il femminismo e faccio molte altre cose che qui potete leggere. Perciò, nell’ordine, mi hanno scritto di essere: una troia del patriarcato, una che si fa “inculare” dai padri, una che è pagata dalla maschilisti s.p.a., una che ammicca ai puttanieri, una che sarebbe collusa con i papponi, una “genuflessa al maschilismo” e poi, ancora, una che scrive per “rimorchiare” e infine, detta oggi, via mail, forse perché disturbate per la mia lezione di pompinologia, sarei la “bocca di rosa tra le blogger”. 😀

Continua a leggere “Per le “femministe” moraliste io sarei la “bocca di rosa tra le blogger””

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze, Sessualità

Come le abolizioniste della prostituzione vedono la sessualità maschile

sex-work

Una delle critiche che mi è arrivata a proposito del post sulla misoginia di chi dice che l’uomo vero non va a puttane, riguarda la presunta libertà di scelta dell’uomo di contemplare altre scelte sessuali, più meritevoli di attenzione e pregne di valore intrinseco.

Tale critica arriva, presumibilmente, da una tipologia di donna, abolizionista della prostituzione, che coccola colui che mostra sufficiente paternalismo da vedere nelle donne tante vittime da salvare, senza considerarne le scelte autodeterminate, e chiaramente si esprime in questi termini, dannatamente normativi, quando si riferisce alla sessualità del maschio che va a prostitute:

Continua a leggere “Come le abolizioniste della prostituzione vedono la sessualità maschile”

'SteFike, Antiautoritarismo, Comunicazione, R-Esistenze

Facebook censura Simone de Beauvoir

E’ la seconda volta che capita e sono convinta che non sia una coincidenza. La gente rosica e mi vuole fare chiudere la pagina, l’account, interrompere e disperdere reti, relazioni e contenuti. Beni preziosi, beni comuni, non miei.

Ecco come la gente usa la censura, incluso quella che difenderebbe la “dignità” delle donne. Consegnando a un ente superiore, una commissione di faccialibro o chi per essa, la possibilità di decidere per noi cosa sia offensivo e cosa no e così si finisce per fare censurare anche l’arte.

Avevo condiviso il link del post di Tiziana Lo Porto in cui c’era una splendida foto, artistica, di un nudo, di spalle, di Simone de Beauvoir. E’ stata segnalata e rimossa da facebook che mi ha bloccato l’account e ha minacciato di chiudere la pagina alla prossima infrazione.

Io so che c’è chi gufa (e segnala) per fare in modo che la pagina di Abbatto i Muri smetta di esistere ma da parte di facebook accogliere queste segnalazioni e censurare un post come quello è veramente una idiozia.

Quello che mi viene in mente ora di dire è che pornografia sono le tante pubblicità idiote su diete e altro che ci vengono propinate ogni minuto. Sono le immagini sessiste di chi mette lì un culo per scriverci sopra una osservazione che finisce sempre con il dare della zoccola a una donna.

Io non segnalo e non chiedo che si censuri nulla ma se non mi si permette di raccontare anche la nudità in maniera antisessista mi chiedo di che cosa stiamo parlando.

Vorrei avere il diritto di esibire nudi autodeterminati, che non offendono le donne e che sicuramente non offendono me. Ad offendermi sono i bacchettoni, puritani, le moraliste e i sessisti e poi le persone che usano facebook come cecchino per fare fuori spazi di chi si vuole far tacere.

Continua a leggere “Facebook censura Simone de Beauvoir”