Ho letto commenti, impressioni, una retorica pietosa da parte di chi fino a ieri diceva peste e corna sui rifugiati. Sono così bravi a fregarsene di quello che succede nel mondo e dei motivi che spingono la gente a fuggire da case, città, nazioni. E l’Europa invece che fa? Semplicemente vive di negoziazioni. Due vite al posto di una o mezza vita invece che tre. Io non li voglio e te li prendi te. L’immigrato nemico, il rifugiato che non merita pietà e neppure una foto del genere fa cessare il rumore di tanti razzisti che trovano tutte le scuse per recitare il motto “prima gli italiani”.
Tag: Pornografia Emotiva
La bimba con le mani alzate e l’indignazione da tastiera
In questi giorni tutti avete visto e forse anche condiviso la foto di una bambina siriana, con le braccia alzate in segno di resa, perché aveva scambiato l’obiettivo fotografico per un fucile. Grazie alla community di Abbatto i Muri, attraverso alcuni link, sono riuscita a capire che la foto è di un
“fotoreporter turco, Osman Sağırlı, che avrebbe scattato la foto alla piccola Hudea, nel campo profughi Atmeh in Siria con la madre e due fratelli, a circa 10 km dal confine turco e 150 km dalla loro casa di Hama. Immagine pubblicata lo scorso gennaio sul Türkiye“.
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Quando l’unica pornografia consentita è quella emotiva/sentimentale
“Una doppia penetrazione alle 8 del mattino non è facile!” dice un personaggio femminile che nel film Moliere in Bicicletta recita la parte di una attrice porno. Lei spiega la sua professione ad un tronfio attore snob che per godere di legittimazione presso un pubblico più colto calpesta i sentimenti di un amico, gli ruba un ruolo teatrale e recita “Il Misantropo” mentre guadagna milioni di euro con una serie televisiva in cui si finge un medico che salva chiunque da malattie improbabili.
Sempre più di frequente, per fortuna, in alcuni film sono inseriti, anche marginalmente, soggetti, anche femminili, che svelano l’ipocrisia di certi meccanismi e risultano assai più autentici rispetto ad altri protagonisti. La narrazione si serve spesso di elementi di scardinamento e sovversione che regalano un punto di vista diverso, spostano il centro del discorso e inevitabilmente cortocircuitano significati e paradigmi. L’attrice porno che con candore e grande professionalità racconta del suo impegno, mentre l’attore di fiction tv intrise di perbenismo e moralismo la prende in giro, fa emergere perfettamente quel che oggi è realmente pornografia, sentimentale, emotiva, ipocrita, e quello che invece no.
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Fondamentalismi del terzo millennio
Esistono quelli che sono stati del primo e del secondo millennio. Tutti lì, intatti. Poi ne esistono di altri laddove battaglie per i diritti civili o contro un xy oppressore si trasformano in conflitti vagamente religiosi.
Ideologie laiche, intoccabili, che riassumono la stessa traccia narrativa attraverso la quale la cultura cristiana ci ha forgiato, indi per cui ci sarà sempre un soggetto xy di cui verrà descritto il martirio, un soggetto xy inteso in quanto oppressore, un soggetto xy stigmatizzato perché non ha fatto nulla contro l’oppressore o perché ne è stato complice, un soggetto xy contro cui puntare l’accusa, per rendere chiara la colpa, un soggetto xy contro cui alimentare l’odio e la paura. La paura. Tutto interpretato perfettamente sull’onda dell’emotività che è trascinante, riguarda le viscere, diventa motivo utile a vedere forgiati nuovi feticci desideranti e desiderabili. Ed è la sfera del desiderio, unita a quella dell’emotività, che riguarda i miti, che spesso degenerano in fondamentalismi, che andrebbe indagata in relazione alle battaglie alle quali ci appassioniamo.