Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Unioni Civili: libertà di coscienza per chi non ha coscienza?

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Due mosse politiche pessime, a proposito del voto in favore del ddl sulle Unioni Civili. Il Pd annuncia una mozione contro “l’utero in affitto”, immagino ispirata dai deliri di talune donne di partito, e il M5S parla di libertà di coscienza sull’articolo che parla di step child adoption, l’adozione del figlio da parte del genitore non biologico. L’Italia già vieta l’utero in affitto nella legge 40. Rafforzare questo divieto non capisco cosa voglia dire. Arresteranno le donne che hanno già fatto o che vorranno fare figli, naturalmente gratis, per sorelle, madri, figlie, zie, amiche? Arresteranno quell* (per la maggior parte coppie etero) che hanno già figli grazie alla Gestazione per Altri, ovvero toglieranno i genitori a figli già nati? Dove non c’è scambio di denaro che diritto ha il governo a ficcare il naso nella libera scelta delle persone?

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Antiautoritarismo, Precarietà, R-Esistenze, Welfare

#Roma: 50 precari/e fermati perché il Pd esige solo applausi!

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Mentre Renzi parla alla piazza, semivuota, immaginando di dover avere sotto il palco solo applausi e senza alcuna critica, si vede la solita blindatura che per ripetere la bella esperienza che fu quel primo maggio a Torino, dove il servizio d’ordine piddino mostrò di avere molte cose in comune con le guardie, ha voluto darci prova di grande apertura e disponibilità. C’è Renzi che parla con il popolo nelle sedi delle trasmissioni televisive di canale cinque, parla con la gente delle sezioni di partito, forse, ma ha poca dimestichezza nel chiacchierare con chi gli dice che non è d’accordo con lui. Il Pd, in generale, mostra di avere una vaga intolleranza nei confronti di chi dissente, al punto che è necessario, come si vede dai filmati [qui, qui, qui], spintonare e dare manate addosso a ragazzi e ragazze che stanno lì con le mani alzate, per dire che il jobs act e poi il piano casa non sono per nulla graditi.

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Precarietà, R-Esistenze, Welfare

Le deputate Pd sono vicine ai bisogni della gente?

Picierno, onorevole del Pd candidata capolista per le europee, dice che con 80 euro si può fare la spesa per 2 settimane. Vorrei sapere in quale supermercato va a fare la spesa perché gli sconti, dalle sue parti, devono essere pazzeschi.

Gli ottanta euro sono la social card formato governo Renzi, tipo pacco di pasta in salsa democristiana, che viene assegnato alle famiglie con reddito pari a 1000 euri mensili su base individuale per lavoro dipendente. Se il tuo reddito è 1200, 1300, 1400, 1500 e la tua famiglia è monoreddito, ovvero sei il solo o la sola a lavorare, allora si parla di spese per il coniuge non detraibili e non ti spetta niente né per te né per il coniuge disoccupato. Se sei disoccupato, precaria, ancora più precarizzata con il jobs act, se non guadagni niente non ti spetta niente. Mi pare giusto. Invece che pensare ad un reddito minimo che punti sull’autonomia degli individui si ragiona sempre per categorie assistenzialiste e familiste.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

#Adinolfi: do you know la libertà di scelta?

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Non c’è nulla di più insopportabile di un uomo che dice alle donne cosa sia bene o male per loro. Non c’è niente di più insopportabile di una qualunque persona, donne incluse, che esige sia regolamentata, istituzionalizzata, una morale da imporre ad altre. L’autodeterminazione è un valore fondamentale dal quale non si può prescindere e voler dettare, ancora, una norma precisa su quel che dovrebbe essere o dovrebbe voler fare una donna, una persona, con il proprio corpo, è un regresso, è anacronistico, è irragionevolmente paternalista.

C’era già stato Ferrara a dirsi antiabortista volendo sindacare sulla pelle delle donne, e oggi un Adinolfi, ex parlamentare Pd, di quel centro sinistra di ispirazione “popolare”, ormai molto centro e molto poco sinistra, disegna la sua prospettiva, il suo progetto sociale, e sulla scia del successo (?!?) del suo libro “Voglio la Mamma” parla di circoli a suo nome che ben potrebbero piazzarsi dentro ovvie sagrestie.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

Il #Pd riprova a guadagnare consenso grazie al brand “vota donna”

Vediamo: il Pd è quello che ha promosso una paternalista legge sul femminicidio che non è servita a niente se non come pretesto per legittimare repressione. Non si è occupato di prevenzione, ancora oggi i centri antiviolenza battono cassa affinché il governo faccia quel che vagamente ha promesso, mentre i femminismi filo/istituzionali gli suonano le serenate bene auguranti dalla 27esimaora e forse, dico forse, io lo spero, una oramai conosciuta vittima di violenza scansa la candidatura nella liste di quel partito. Candidatura che dimostra come il Pd preferisca rappresentare  lo status di vittima alla quale lo Stato presta soccorso e dona spazi per quel ruolo e non altri che quello invece che favorire l’autorappresentazione delle donne autodeterminate le cui richieste vengono perennemente ignorate.

D’altro canto il Pd della nuova era mostrò sessismo fin dall’insediamento del governo. Con otto donne ministre l’operazione di marketing fu ben riuscita. Era il Pd della stessa corrente che al Parlamento Europeo si era astenuto dal voto del rapporto Estrela sul diritto delle donne ad un aborto sicuro e assistito; è quello che ancora al Parlamento Europeo votò a favore della autoritaria risoluzione abolizionista della prostituzione. E’ il partito in cui in tante, prima ancora che ragionare della pessima legge elettorale scelta, si preoccupavano solo delle quote rosa. Lo stesso partito che ha tra le sue fila donne, ora a quanto pare candidate alle europee, che vorrebbero risolvere i problemi della comunicazione in rete con la censura. E’ il partito che sta portando avanti il Jobs Act che è uno strumento atrocemente neoliberista che massacra le ultime garanzie per i lavoratori e precarizza ulteriormente le nostre vite. Parlo del partito che ha voluto la legge per realizzare la Tav Torino/Lione che intendono far realizzare lì a costo di criminalizzare chiunque tra i valsusini vi si opponga.

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Comunicazione, Pensieri Liberi, R-Esistenze, Satira

Comitato per la dignità del pizzino (#Renzi, #DiMaio e la comunicazione del #Pd)

Di-Maio-Renzi-2Volevo spezzare un’arancia in favore del pizzino. Voi lo sapete che s’è meritato una brutta nomea quando si parlò di Totò Riina, ma in realtà pizzino è proprio il modo in cui dalle mie parti si chiama un appunto scritto su un pezzetto di carta. A mia nonna non le lasciavo sul tavolo il “post it”. Le lasciavo il pizzino. Mia madre va a fare la spesa portandosi dietro il pizzino con su scritto che cosa deve comprare. Perciò non lo capisco questo accanimento su un termine che deve pure assurgere a nuova dignità. Voglio dire. Riina usava anche la carta igienica, immagino, ma non è che ora tutti quanti evitano di nominarla e quando vanno al cesso si riferiscono a strisciate di pannosa cartosità. Dunque propongo di costituire il comitato per la dignità del pizzino. Ecco.

Poi leggo che Renzi è in tour benefico. Oggi in una scuola. Domani probabilmente lo vedremo in un ospizio mentre diverte i poveri anziani e dopodomani lo vedremo abbracciato con i bambini del terzomondo mentre tira su il pollicione alla fonzie. Volevo segnare un appunto sul suo stile di comunicazione che è del tipo in pubblico ti schifìo e in privato m’arricrìo (in pubblico ti schifo e in privato mi ti godo). Non si arrabbiasse con me che sono solo una palermitana media che di là d’Arno c’è stata il giusto, però se prima dici che quelli sono cattivi, nel senso che si comportano male, sono così e cosà, poi come ti viene in mente di mandargli un pizzino gentile per chiedere se ci si riparla per cose politiche ensemble?

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Antiautoritarismo, Comunicazione, Pensieri Liberi, R-Esistenze

#Pd e il braccio di ferro mediatico: continuiamo a “tifare asteroide”?

Io non stimo il Pd, come partito, per tante ragioni. So da dove viene. L’ho visto dividersi, ricompattarsi, ho visto le baruffe tra differenti fazioni, poi tutte unite perché c’era un nemico esterno, e a questo punto penso che quel nemico serva a tenere unita la base prima che fugga via come fuggite via sono tante persone che pure immaginavano un tempo che quello fosse centro/sinistra.

Il Pd ha quella radice un po’ stalinista, o sei come me o ciao (andate a rivedere quante le espulsioni in salsa Pci), e poi quel cicinino di democristianità che vorrebbe renderlo piacevole per i moderati, ma la verità è che nell’ultimo ventennio il Pd, prima Pci, poi Pds, poi Ulivo, poi Pd, ha quasi sempre votato e messo in piazza leader moderati e/o democristiani perché se non sanno un po’ di chiesa i leader non glieli vota nessuno. E non li votano perché non sono la sinistra, che è un’ambizione abbandonata tantissimi anni fa, ma sono un’area moderata che di una certa ideologia ha conservato solo il peggio: le gerarchie di partito, il paternalismo, quella maniera comunista (che nulla invidia all’altra fascista) di utilizzare questioni di donne per farne aree di “competenza” da assegnare alla funzionaria di partito tal dei tali. E’ tutta una questione di burocrazia, nulla di più. Solo un altro modo di accaparrarsi il consenso da dirottare verso il viril partito.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze

Riesumazioni: lettera (disinteressata) alle grilline!

Tra le tante riesumazioni di questi giorni, mentre c’è chi impone ai cattivissimi grillini, tutti, nessuno escluso, di battersi il petto e prostrarsi a chiedere scusa all’universo mondo, c’è anche la retorica della vecchia Snoq che speravamo defunta. Quella retorica che si lascia ospitare da paternalisti alla Lerner, utilizzando gli uomini per fargli dire quel che queste donne vogliono sentirsi dire, sollecitando un cavalierato che speravamo, anch’esso, estinto, il patriarcato buono, quello che ci tutela, noi fragili fanciulle, e poi ci salva. Dal vittimismo sfruttato ad arte dalle navigate donne del Pd si passa subito a riprendersi lo spazio perso, perché di questo ormai si tratta. Approfittare della posizione di forza che l’essere considerata vittima ti dà, a partire dalla quale puoi chiedere tutto, e dunque ecco la raffica di inversioni semantiche e i revisionismi attraverso i quali il femminismo borghese, neoliberista, carcerario, impone la sua prospettiva che certo in tante non condividiamo.

L’appello è offerto alle donne del Movimento Cinque Stelle, ché se non gliela spiegano le piddine la disobbedienza e la libertà ovviamente quelle sono da considerarsi schiave, prive di una propria mente, pensiero, punto di vista. Da brave colonizzatrici le piddine descrivono le donne del Movimento Cinque Stelle come succubi di uomini cattivissimi e sessisti e dunque sono lì a soccorrerle, perché è chiaro che le donne in ogni caso sono sempre vittime e tali vanno considerate all’infinito.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze

Le deputate offese che non trovano altre “parole per dire”…

MjAxNC00NmZhMDg2Mzc5NzBjMDMydi Natalina Lodato

Vorrei soffermarmi ancora rispetto alla vicenda delle deputate Pd che hanno presentato denuncia, come ormai noto, contro il collega grillino. Parto dal presupposto che hanno fatto benissimo a rendere noto il contenuto delle offese di cui denunciano di essere state oggetto. A trovare sbagliato e fuori luogo è invece, a mio giudizio, il rifugiarsi all’ombra del penale da parte delle sette deputate PD.

Ogni donna sa bene quanto sia comune il tentativo di metterci a tacere, di rimetterci al nostro posto da parte maschile (ma non solo) chiamando in causa la nostra corporeità, per cui o è un “taci-vecchia -culona-racchia-intrombabile” o uno “stai- zitta-troia-che-se-sei -lì- é-perché- hai- dato-via-tutti-gli-orifizi“. Questo vale per tutti i contesti e gli ambiti di una sfera pubblica che si è costruita a partire dall’esclusione delle donne, ricondotte unicamente a natura e poco altro. D’altra parte il sessismo è una pappa omogeneizzata, un brodo di coltura di cui si è nutrito a lungo anche l’antiberlusconismo. Siamo oneste, quante volte dalla base a salire, abbiamo sentito dire più o meno velatamente quanto De Rosa avrebbe detto alle deputate piddine delle Santanché, delle Carfagne e delle altre donne del partito di Berlusconi? Quante volte, quando abbiamo provato a dire alle donne che esternavano questi enunciati che erano sessiste peggio degli uomini, ci siamo sentite rispondere candidamente: “Ma perché? è la verità!“.

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Antiautoritarismo, Comunicazione, Culture, R-Esistenze

La comunicazione secondo il Pd: loro il Bene, tutti gli altri sono il Male!

tempodianarchiaFatta di stereotipi, narrazioni tossiche, inversioni semantiche e revisionismi. Il partito per cui i Cie sarebbero luoghi di ospitalità. Dove non si capisce perché devi essere ospitato per forza per 18 mesi in un posto con le sbarre, i recinti e le guardie.

E’ il partito al governo per cui aiutare i migranti annegati a Lampedusa significa siglare altri patti per la Fortezza Europa e rimandare ad altre spese militari.

E’ lo stesso partito che in nome del bene delle donne autorizza la militarizzazione di un intero territorio in cui ritiene si debba realizzare la Tav.

La comunicazione del Pd funziona secondo lo schema lotta tra Bene e Male e ovviamente loro sono il Bene. Per essere il Bene bisogna travestire con una patina di tolleranza l’adesione a una politica liberista che privatizzerebbe anche tua nonna, se potesse.

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'SteFike, Satira

Il segretario di partito con l’XFactor

UnknownfAvranno fatto il casting. Presso mediaset, La7 o la rai. Si sono travestiti per le loro performance. Hanno il loro book fotografico per gli ingaggi in passerella. Durante la settimana hanno provato a chi fa meglio il segretario di partito. Prossima volta proveranno a chi fa meglio il “ma anche” per tenere tutte le anime diverse straincollate. E per fare questa cosa, per tenere tutti uniti, come si conviene nei meglio ambienti istituzionali, bisogna inventarsi un nemico esterno. E’ roba del Pd che i pericoli per la democrazia stanno tutti fuori e dentro mai nessuno.

Comunque sia ai provini furono scartati donne e uomini che ora mettono in piazza i loro delfini. La rottamazione consiste che si manda in tv quell@ più fotogenico ma chi sa poi sente nei corridoi risuonare l’eco delle parlate dei e delle già conosciut*.

All’XFactor di partito c’abbiamo anche l’opposizione interna fagocitata per fare sembrare che sono democratici nei confronti del dissenso. Vaglielo a dire ai NoTav, quanto son democratici. O vaglielo a dire alle donne che si sono viste “mettere in sicurezza” dalle piddine che hanno istituzionalizzato il femminismo e poi hanno pensato bene di dichiarare che l’unico femminismo sarebbe il loro e tutti gli altri son nessuno. Vaglielo a dire agli operai, lavoratori, pensionati, ai migranti, quanto sono belle le riforme economiche del Pd e quanta prospettiva democratica c’è all’interno.

Ché se i movimenti non parlano linguaggi funzionali a quel partito sono pressappoco da considerarsi sovversivi e se poi si costruisce una opposizione alla loro politica mettono in scena la contrapposizione tra Bene e Male. Il Bene, naturalmente son sempre quelli del Pd.

Per essere piddini comunque abbiam capito che serve essere un minimo telegenici, andare in bicicletta per smaltire la pancetta, sembrare sindaci giovani tra gente giovane o giovani rappresentanti istituzionali anche se poi annusi e senti di straforo odor d’antico a più non posso.

E tutti sono lì: votate 1 per quello che ti piace tanto. Votate 2 per la nomination. Votate 3 per l’esclusione. Il numero da fare è quello in sovraimpressione. Dopodiché si dà a tutt* l’impressione che quel segretario sia stato scelto dal popolo. Che vesta capi d’abbigliamento consigliati dal popolo. Parli con parole suggerite dal popolo e vada al cesso quando è il popolo a ordinarlo.

Popolo che delega. All’unico partito che fa finta di essere all’opposizione quando sta al governo.

Ps: Pagare per “partecipare” democraticamente. Un ossimoro. Come lo realizza il Pd proprio nessuno. Tra un po’ privatizzano pure la libertà di parola e avremo la possibilità di “esprimere” le idee a tempo. Metti la moneta dentro la macchinetta, tipo quella per guardare i panorami, e ti concedono l’uso della parola per una frazione di secondo…

—>>>Tifiamo Asteroide

Acchiappa Mostri, Antiautoritarismo, Precarietà, R-Esistenze, Satira

#20N – violenti in piazza. Gravemente ferita una insegna del #Pd!

175955654-a6c383d5-c71a-4609-a6fd-dfadf295d466Volevo dedicare un pensiero solidale alla memoria di quell’insegna (RiP) perché il patriottico bianco/rosso/verde fu sporcato e non va bene.

Ero indecisa, oggi, se dispiacermi troppo per la devastazione del territorio sardo, che non è affatto una fatalità, o per l’insegna del Pd. Inevitabilmente, devo dire, che il mio dispiacere è devoluto a quell’insegna.

Il Pd che si protegge dalla gente alla quale – con decisioni del governo di cui fa parte – vuole imporre la Tav Torino/Lione forse dovrebbe aggiungere all’insegna anche un simbolino piccolo, in alto a destra, tipo “attenti ai notav”, perché sia chiaro dove sta il nemico.

Volevo dire anche che dall’esterno ho apprezzato la qualità del servizio celere che ha bloccato con decisione un sacco di gente che voleva fare corteo senza lasciarsi neppure commuovere dalla presenza di un disabile.

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