Lei scrive:
Perché sono scappata? Perché mi ha stretto i polsi così forte da averli slogati, ha preso il bambino e quasi lo lanciava dalla finestra. Però ora lo vuole in affido mentre io tento di salvare la vita a entrambi. E lo Stato non mi aiuta. Mi ha sminuita, mi ha urlato contro che ero solo una di quelle, mi ha dato della paz.za, mi ha detto che non avrei vissuto un solo istante di più se me ne fossi andata, mi ha lanciata dalle scale, per poco non ci rimettevo l’osso del collo, mi ha colpita dove nessuno può vedere, mi ha legata e lasciata chiusa in camera da letto “finché non ti calmi”. Mi ha impedito di telefonare ai miei.
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