Antirazzismo, Contributi Critici, R-Esistenze

Da Bagdad a Parigi : nessuna pace senza giustizia !

Elisabetta traduce questo articolo e spiega: “è di Zahra Ali dal titolo “Nessuna pace senza giustizia”, pubblicato il 2 dicembre su un blog di quartieri popolari “quartiers XXI”, ancora a proposito del clima post-attentati. Lei è curatrice di “Féminismes islamiques”, credo la prima raccolta francofona di contributi sul femminismo musulmano di autrici femministe e musulmane in giro per il mondo.” – Grazie a Elisabetta e buona lettura!

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di Zahra Ali

Figlia di una famiglia di esuli politici iracheni, nata in Francia, musulmana e militante antirazzista e femminista, Zahra Ali analizza gli attentati del 13 novembre – « Per una sera, Parigi è stata Bagdad » e conclude : « Oggi più che mai abbiamo bisogno di un movimento contro la guerra, il razzismo e di solidarietà con i rifugiati » 

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Manifestazione contro la corruzione, piazza Tahrir, Bagdad, Iraq, 16 ottobre 2015.

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Antiautoritarismo, Contributi Critici, R-Esistenze

La violenza torna sempre a casa: intervista ad Arun Kundnani

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Questo è un pezzo pubblicato su OpenDemocracy e tradotto da Margherita D’Arnaldo e Carlo Boccaccino. Buona lettura!

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A seguito degli attacchi di Parigi, quali sono le tragiche e più logiche conseguenze di una guerra senza confini fisici? Arun Kundnani, autore di The Muslims are coming! edito da Verso, si occupa di terrorismo e di politiche di contrasto all’estremismo nel Regno Unito e negli Stati Uniti. In questa intervista spiega e critica le ramificazioni della guerra al terrore, partendo dalla retorica – liberale o conservatrice – utilizzata da intellettuali e commentatori, e arrivando alle teorie sul radicalismo che hanno alimentato i programmi antiterrorismo in Occidente. Secondo Kundnani, l’unica vera alternativa al jihadismo è rappresentata da una politica anti-razzista, anti-imperialista e anti-capitalista. 

Il mondo intero è adesso una zona di guerra? E come si relaziona questa idea con la retorica della guerra al terrore? Continua a leggere “La violenza torna sempre a casa: intervista ad Arun Kundnani”

Antiautoritarismo, L'Inchiostrato, R-Esistenze

Parigi – In The Flicker

“S’indigna solo chi è male informato”
– P.P.Pasolini –

Premessa – che sarebbe da fare col caps lock, per evitare che ognuno capisca solo quel che vuol capire -: questo mio non vuole in nessun modo sminuire, minimizzare, giustificare quanto accaduto a Parigi.

Dunque.

Abbiamo scoperto l’acqua calda, già: il mondo è un brutto posto e succedono cose atroci.
Sono qui, osservo i social, osservo i servizi del telegiornale, i giornali, i titoli di Belpietro, gli status delle persone e non capisco, non capisco, non capisco questa paura scandalizzata, questo terrore, questo richiedere protezione in modo quasi spasmodico.
Che cosa è cambiato, rispetto all’altro ieri? Abbiamo forse scoperto che, anche noi, possiamo morire di morte violenta, noi che guidiamo le nostre berline, ci lamentiamo del mutuo, dell’affitto, del canone rai, del governo ladro?

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Antiautoritarismo, Antirazzismo, Pensieri Liberi

Gli attentati a #Parigi e gli sciacalli islamofobi

Sono le 22.00 e io provo a cercare aggiornamenti (in lingua francese) per capire meglio cos’è successo a Parigi. Molti evocano l’attentato al Charlie Hebdo, scambiato per un attentato contro la libertà d’espressione, e anche lì ci fu chi sottovalutò la portata del fenomeno e mancò di analizzare la realtà francese, parigina, le banlieu, la povertà, la disoccupazione, l’integralismo che cresce anche con l’intolleranza e che coinvolge persone che integraliste non sono o che da un lato rivendicano di essere musulman* e dall’altro prendono le distanze dagli attentatori.

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