'SteFike, Antiautoritarismo, Sessualità

#Palermo: sesso tra adolescenti e video hard!

MjAxNC05NzY4NTZmNmE3N2Y3MWEyDa qualche giorno a Palermo non si parla d’altro. Un gruppo di quattordicenni (pare) consenzienti avrebbe praticato sesso in varie pose con ragazzi poco più che coetanei e si sarebbero lasciate filmare. I video sono stati condivisi attraverso una applicazione di messaggistica e così molte persone li hanno scaricati e visti sui propri telefonini. Chicca ulteriore sarebbe il fatto che si tratterebbe di ragazzin* della Palermo bene e che il presunto responsabile della condivisione dei video è stato malmenato da un tot di ragazzi e sottratto al linciaggio dalle forze dell’ordine.

Sotto processo sarebbe l’oscenità dei video assieme alla moralità di queste fanciulle. Bonariamente le forze dell’ordine informano e spiegano che a prescindere dal fatto che le ragazze fossero consenzienti o meno comunque chi ha girato, inviato e condiviso i video rischia qualche anno di galera e lo stesso è perfino per chi li ha scaricati inavvertitamente perché può ritrovarsi sul groppone l’accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Le forze dell’ordine starebbero indagando ed emergono un paio di dettagli. Prima dei video a finire alla gogna era stata una ragazza che aveva mandato foto in pose hard ad un ragazzo. Poi ci sono alcuni media [a, b,] che qui e là forniscono dettagli morbosi su posizioni e condizioni delle adolescenti e così anche noi, qui, abbiamo la nostra brava dose di scandalo babyporno perché non si dica che non si stia al passo coi tempi (che culo!).

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Pensieri Liberi, Precarietà, R-Esistenze, Satira, Storie

Come fare sesso in una casa pericolante di Palermo (istruzioni per l’uso)

centrostorico

A Palermo crollano le case del centro storico e non solo. Lì abitano migranti, intellettuali di sinistra molto figherrimi e hippies de noiantri, gente senza piccioli e studenti/esse. La casa di Tommaso stava tra un edificio semicrollato e un altro che neppure stava tanto bene. Trovavi le impalcature all’esterno, le scale con i pilastri a sostegno e poi entravi in questo appartamento che lui aveva ridecorato per farlo sembrare un po’ più nuovo. Pareti pitturate, ambiente new age, incenso, canna pronta all’uso in un angolo, una bottiglia di vino di taverna, la pasta sulla tavola e tutto era perfetto.

Il mio non era un peso degno di nota, ma il dettaglio da recensire è che ad ogni passo il piede faceva scrùscio, rumore, e si percepiva un senso di vertigine, come se in realtà quel pavimento, decisamente disallineato, fosse sostenuto con lo sputo. Si dice che le case sono pericolanti quando cammini e ad ogni passo c’è il rimbombo, trema tutto, anche le pareti. Ecco: lì tremavano anche i vetri delle porte-finestre. Uscire sul balcone era poi una prova di coraggio. Uno strato sottilissimo di cemento attaccato all’edificio con due aghi di ferro un minimo arrugginiti. La ringhiera traballante, e lui pretendeva che io mi affacciassi su quella mensola per guardare il panorama.

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Culture, Recensioni

Via Castellana Bandiera, il film: favelas e famiglie palermitane!

Chi non conosce Emma Dante e il lavoro che lei svolge con la sua compagnia teatrale, la Sud Costa Occidentale, forse rimarrà sorpres@ nel vedere questo film. La stessa estraneità ai luoghi, al linguaggio e alla gente di Palermo potrebbe far pensare che quello che il film racconta sia tutto frutto della fantasia.

Guidare per la città e perdersi in una delle favelas palermitane non è una coincidenza inverosimile. Anzi. Solo a guardare questo film mi sono venuti mille episodi nei quali mi sono ritrovata e uno tra tutti con un signore che rispose ad un colpo di clacson di una delle macchine in fila prendendo a pugni il cofano della mia auto e chiamandomi puttana.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista

Arriva l’anti #PalermoPride: “Dio odia l’omosessualità”!

Dio ama i gay ma odia l’omossessualitàdice una signora palermitana intervistata durante una manifestazione in difesa della “famiglia naturale” fondata sull’idea che famiglia e figli debbano essere esclusiva di persone etero.

Che si discuta in regione o al comune, come in ogni parte del mondo, per il riconoscimento dei legami tra coppie gay, che si ragioni di diritti estesi alle famiglie di qualunque tipo, non può che essere un bene, a meno che tutto ciò non diventi pinkwashing e omonazionalismo in difesa di governi e politiche dubbie.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

#PalermoPride: PinkCleaners – Ripulisci il tuo orgoglio dal Pink Market!

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Da Le Ribellule:

Siamo il collettivo femminista le Ribellule di Roma, che dal 2005 si è impegnato a combattere la violenza contro le donne, ogni fascismo razzismo e sessismo, ogni limitazione dell’autodeterminazione, nei territori, in ospedali, C.I.E., carceri e camere da letto.
Per questo, prendiamo parola per denunciare il clima e lo contraddizioni politiche dei Pride in tutte le città.

Il Pride per noi ha sempre rappresentato un momento di contraddizioni: da una parte la rivendicazione della rivolta di Stonewall del 1969 e la nascita del movimento LGBTQI  e dall’altra la rappresentanza mainstream delle associazioni.

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