Se è pinkwashing (e lo è) quello adoperato per legittimare un governo con otto donne d’appartenenza politica, che possono pure essere donne ma non per questo sono mie sorelle, quanto potrà esserlo quello di chi a parte il governo legittima in un colpo solo anche la NATO?
C’è il compagno di ZeroViolenzaDonne.it che giustamente scrive:
“Per la prima volta nella storia della Nato, sono 5 le #donne presenti come Ministre della #Difesa. Vengo da una lunga storia di militanza pacifista e la prima cosa che ho pensato è stata: è questa la #parità? #Uomini e #donne uguali nell’uso delle armi, nell’#esercito, nella #guerra? La mia risposta è no. Ed è no, non perché pensi che l’immaginario della donna debba essere associato ad un’idea di pace e che le donne siano immuni dalla #violenza. Ma semplicemente per un pensiero di ideali comuni e universali che troppo spesso ci dimentichiamo. Quindi, per favore, almeno in questo caso, evitiamo di dire: “W la parità tra i #sessi!“”
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