Autodeterminazione, La posta di Eretica, R-Esistenze, Storie, Violenza

Delle pedofile si parla poco, eppure esistono

Sono Massimo e sono stato stuprato a 13 anni. Lo chiamo stupro adesso perché allora non sapevo cosa fosse. Dopo la scuola andavo a prendere lezioni da un’insegnante che pressappoco aveva trent’anni. Single, viveva con sua madre, vestiva sempre con camicie che lasciavano intravedere il reggiseno. Gonne sopra al ginocchio, gambe scoperte, accavallate o pantaloni aderenti. Il suo atteggiamento era volutamente provocante e so per certo che non lo faceva solo con me. Almeno altri due miei compagni di classe sono finiti nella sua rete e come me non hanno detto niente a nessuno.

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Antiautoritarismo, Comunicazione, Femministese, Violenza

Se la giornalista antiviolenza è omertosa sulle violenze commesse dalle donne

Mi sono occupata, per prima, di analizzare e leggere il cyberstalking come strategia di dissuasione ritorsiva applicata contro chi aveva opinioni diverse dalle mie, sue, tue, vostre. Me ne sono occupata, assieme ad altre persone, senza immaginare vi fosse una origine più o meno legittimata ad attuarlo. Contesto la pratica, il metodo, censorio, fascista, e lo contesto così come l’ho rilevato a partire da più fonti, luoghi, idee politiche.

Che sia un metodo praticato da chi nega o giustifica la violenza sulle donne o da chi lotta contro di essa e d’altro canto nega e giustifica la violenza “delle” donne, immaginando si tratti sempre di legittima difesa, discorso speculare, opposto e identico, per me non fa alcuna differenza. Se il cyberstalking diventa la risposta ad altro cyberstalking sempre della stessa cosa stiamo parlando.

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