“Mamma, se non mi tieni il figlio allora rimarrai da sola… e da vecchia nessuno si prenderà cura di te!” – perché quello che le avevo detto era che se avesse fatto un figlio doveva pur crescerselo da sola.
Allora ecco i ricatti:
– non chiedermi di fartici giocare perché non lo vedrai neppure da lontano.
– non chiedermi di venirti ad assistere quando starai male perché la vita è un dare/avere e se non mi dai niente da me avrai zero.
Io provo a dirlo con delicatezza. Cara Figlia, vedi di andare a quel paese, perché se quel che ho fatto in tanti anni per crescerti e provare a renderti autosufficiente non è bastato a meritarmi, non dico la tua riconoscenza, ma almeno il tuo rispetto allora va bene così. D’altronde non mi avevi chiesto di metterti al mondo e io so bene che i figli non appartengono a nessuno e crescerli non si fa mica per ottenere gratitudine. Ti ho sempre slegata, ho lavorato duramente per darti strumenti per fare quello che vuoi senza dipendere da me, e quel che chiedo adesso e di essere autonoma a mia volta.
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