Lei scrive:
“Ho da poco visto un articolo su abbattoimuri riguardante il poliamore che mi ha fatto venire il desiderio di raccontare, per la prima volta e anonimamente, la mia storia. Una storia difficile sotto tantissimi punti di vista in cui, però, ho trovato il mio equilibrio.
Iniziamo con ordine. ho diciotto anni. Ho una relazione stabile da diversi anni, piena di amore, passione, comprensione, fiducia. E ogni cellula di me ama il mio ragazzo, C. In contemporanea a C, anni fa, conobbi in un contesto molto “scomodo” R. (scomodo per due motivi: per primo perché il luogo in cui ho avuto e ho tutt’ora modo di vederlo non ha legalmente spazio per una relazione tra controparti, e secondariamente perché tra di noi c’è una differenza di età di parecchi, parecchi anni). Ho sempre saputo, in fondo alle viscere, di amare R., ma i nostri ruoli, le nostre età, e il fatto che entrambi fossimo effettivamente coinvolti amorosamente mi aveva sempre allontanato. Inoltre, per una ragazza minorenne quale ero io al momento in cui ho avuto modo di conoscerlo, tutto mi sembrava costringermi a pensare che fosse l’ennesimo frutto delle mie perversioni.
Mi sono fatta male, ho lasciato che il tempo scorresse sentendomi da un lato confusa perché innamorata fino al midollo di C, dall’altro perché una parte di me sperava di essere ricambiata da R. nonostante l’impossibilità evidente di una relazione. Il problema reale era, alla fine, proprio questo.
Io ero ricambiata. Lo ero, ebbi modo di scoprirlo dopo, e ogni volta che R si avvicinava facendomelo capire, mi sentivo da un lato inorridita e terrorizzata dalle conseguenze che questo avrebbe potuto avere, dall’altro oppressa e mortificata da un mondo che non lascia spazio all’amore genuino per ridicolizzarlo sempre e comunque come una perversione.
Figuriamoci.
Figuriamoci se una diciottenne e un quarantenne possono stare insieme senza sembrare due mostri.
Figuriamoci poi se la diciottenne in questione è fidanzata e ama il suo partner, idem per R. Continua a leggere “#Poliamore: Amo due uomini e sono felice così!”



