Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

#SexWorking: zona rossa a Roma. Si oppongono preti, abolizioniste e destrorsi!

prostitutki_4

A Roma, nel IX Municipio, il presidente e la sua giunta lanciano l’iniziativa di zoning, la zona a luci rosse, per assegnare uno spazio circoscritto alle prostitute altrimenti sparse in varie strade, per tenerle d’occhio, garantire loro più sicurezza, controllare  meglio il fenomeno dello sfruttamento e gli sfruttatori. L’iniziativa, da quel che scrivono i media, sarebbe stata conseguente a un dialogo aperto con le sex workers. Dunque non è una vicenda che viene calata dall’alto. Le prostitute sembrerebbero essere d’accordo.

Continua a leggere “#SexWorking: zona rossa a Roma. Si oppongono preti, abolizioniste e destrorsi!”

Acchiappa Mostri, Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze

Il femminismo satanico e la caccia alla nemica del femminismo

adessobasta

Riflettevo su una deriva scivolosa e neofondamentalista che sta prendendo un certo femminismo, lo stesso che dichiara che la libertà di scelta oramai è paragonabile soltanto alla subordinazione al maschilismo, satana in persona, e mi veniva in mente, per ovvia analogia, un passaggio di un pezzo che ho letto e di cui vi propongo una sintesi. Giusto per dirvi quanto un certo femminismo somigli ad una certa corrente religiosa, quella più, diciamo così, integralista e che giammai potrebbe ragionare con me di cose dell’umano mondo.

Continua a leggere “Il femminismo satanico e la caccia alla nemica del femminismo”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze, Violenza

Consensualità? Le femministe moraliste vogliono elevare l’età del consenso!

BiOBvRSIcAAyOpe.jpg-large

Mi scrive, con piglio parecchio aggressivo, una tale T. che sostiene come non sia assolutamente corretto parlare di libertà di scelta per le donne anche quando hanno superato la maggiore età. Le spiego che l’età del consenso, nella sessualità, per esempio, è anche un po’ inferiore e le ricordo che le femministe fecero una battaglia per diminuire quell’età invece che aumentarla. Motivo di quella richiesta era piuttosto semplice: una ragazza che viene considerata non in grado di decidere per se’ poteva essere consegnata in mano a chiunque dal padre padrone, o gestita suo malgrado dal marito. Non potevi rifiutarti di sposare uno se non lo volevi perché la tua esistenza, il tuo corpo, tutto di te, era consegnato ad un tutore. Tu eri né più e né meno che una proprietà dell’uomo e dello Stato e in quanto tale era lui a decidere quel che era un bene per te. Perciò vado per paradossi: a 13 anni potevi essere consegnata ad un marito ed essere ingravidata ma non potevi possedere nulla, firmare in relazione a nulla e non potevi neppure esigere di essere considerata una persona meritevole di rispetto. Tuo marito poteva decidere di darti in pasto anche ai suoi amici, volendo, ma tu non potevi dire assolutamente niente perché il tuo parere non contava un tubo. Marito e padre potevano rinchiuderti in manicomio e lasciartici dentro quanto volevano e tu, ancora, non potevi dire proprio nulla.

Continua a leggere “Consensualità? Le femministe moraliste vogliono elevare l’età del consenso!”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Nessuno ascolta le sex workers? (Icone mute o calunniate dalle abolizioniste)

soho sex workers protest

E’ un pezzo di Melissa Gira Grant pubblicato su The Guardian. Tradotto da Alice, revisionato da Martina, della mailing list traduzioni militanti di supporto alle sex workers, eccovi il testo dell’articolo. Buona lettura!

>>>^^^<<<

Nessuno ascolta le lavoratrici del sesso?

con Melissa Gira Grant

Il dibattito sulla prostituzione non porterà a niente finché le donne che vendono servizi sessuali verranno viste come vittime da “salvare” e verrà ignorato il loro punto di vista, spiega un’ex sex worker in questo estratto dal suo nuovo libro.

Il dibattito sul lavoro sessuale è uno spettacolo, non importa quanto pacati o bendisposti si dichiarino coloro che vi partecipano. Attrae il pubblico con l’esca di un’emergenza -la prostituzione travolge la nazione!- e la promessa di far del bene sentendosi malissimo. Vengono offerte storie tristi di lavoro sessuale come lustrini luccicanti, mostrate per essere ammirate e poi spazzate via dal palco quando il numero è finito. Come ciliegina sulla torta, gli organizzatori possono anche invitare una puttana simbolo a esibirsi. E queste sono le domande per lei:

Continua a leggere “Nessuno ascolta le sex workers? (Icone mute o calunniate dalle abolizioniste)”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Elezioni Europee: Via Crucis e veglie per “salvare” le prostitute (se queste sono femministe!)

viacrucisabolizionisteIn Italia per le sex workers non c’è pace. Di ascoltarle in pochi hanno voglia e invece il tema è diventato utile per una campagna elettorale per le europee che è sempre più accesa. Abolire la prostituzione per alcun* è diventata una crociata e poi c’è la destra che vorrebbe semplicemente tornare alle case chiuse o si riferisce al pagamento delle tasse ma senza riconoscimento di alcun diritto.

Quel che si muove in queste settimane è questo: a Milano si ragiona del referendum lombardo di abolizione della legge Merlin. Il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute è intervenuto in audizione presso la regione Lombardia per raccontare il suo parere circa la questione. QUI il report sull’incontro e QUI l’intervento di Pia Covre. Tanto per non perdere colpi le abolizioniste della Women Lobby europea si sono incontrate il 21 marzo a Milano coltivando sempre l’obiettivo di perseguire la criminalizzazione dei clienti e dunque la marginalizzazione delle prostitute.

Continua a leggere “Elezioni Europee: Via Crucis e veglie per “salvare” le prostitute (se queste sono femministe!)”

A Tetta Alta, Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Personale/Politico, R-Esistenze, Violenza

Di Eretica e l’autorevolezza della “vittima”

Volete sapere come sto? Prima di dirvelo vi spiego cos’è la violenza. Vi spiego anche perché alcune persone hanno difficoltà ad esibirne gli effetti. Raccontare la violenza subita, o come direbbero le mie perfide cyberbulle, “sbroccare”, implica una perdita di dignità e autorevolezza. L’effetto conseguente non è l’abbraccio, consolatorio, comprensivo, umano, ma l’ulteriore dileggio, giustificativo della parte violenta, che tifa affinché tu perda del tutto la tua credibilità.

Cos’è violenza? E’ quella cosa che ti paralizza. Non sai più da che parte andare. Immaginate di essere su una strada e provare a percorrerla. Arriva prima uno, poi l’altro, poi tutti assieme, e infine ti agiti per provare ad andare avanti. Ed è in quel caso, quando tu attiri l’attenzione dei passanti, quando punti il dito su qualcuno che quel qualcuno un po’ mostra rigore, tipico patriarcale, di quello che osserva la tua reazione e se ne compiace e poi ti dice “sei pazza” o “non sei equilibrata” mentre lui se ne sta protetto nel suo doppiopetto mentale a ragionare di teorie di una violenza che realizza ma di certo non riconosce.

Continua a leggere “Di Eretica e l’autorevolezza della “vittima””

'SteFike, A Tetta Alta, Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

A tetta alta, ancora! (Avete rotto, e basta così!)

tetta

Ora basta. Questo non è uno psicodramma personale. Questa è una rivolta politica. Mi sono rotta le ovaie di gente che ha reso il dibattito femminista una vera merda. Gente autoritaria composta da chi un giorno scriveva (scherzando, ah ah) che bisognava spararmi prima che io aprissi bocca e poi parla di malattie mentali e TSO (da destinare a me) perché non sono una femminista allineata. Gente che non fa altro che insultare e che finge di essere libertaria e poi patologizza chiunque non interpreti le cose come loro intendono. Mortificano qualunque sforzo, qualunque ricerca e sono sempre lì a praticare dileggio e a umiliare le persone con toni e parole da acide comari invelenite e piene d’odio.

E se fai la battaglia per i diritti delle sex workers saresti pro/puttanieri o addirittura saresti collusa coi papponi. E se parli con i genitori separati saresti pro/violenti. E se dici che la vittima di violenza dovrebbe poter autodeterminare il suo percorso senza imposizioni autoritarie da parte dello Stato e saresti una merda umana. Sostanzialmente chi non è d’accordo con voi sarebbe un@ criminale. Questa è la sintesi del vostro discorso “politico”. E i vostri post? Sempre in cerca di mostri e demoni. Veri e propri musei degli orrori in cui brandite la pelle altrui per motivare il vostro integralismo. Viene da chiedersi: ma chi siete? Da quale caverna o antro virtuale integralista siete usciti? Dove risiede esattamente la vostra coscienza libertaria e femminista? Non oso dirlo ma un pensiero vago eppur ce l’ho.

Continua a leggere “A tetta alta, ancora! (Avete rotto, e basta così!)”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Prostituzione: approvata la risoluzione Honeyball che colpisce le prostitute

Campagna a supporto di http://lucciole.org
Campagna a supporto di http://lucciole.org

Dal Guazzington Post:

di Chiara Zanini

Il Parlamento Europeo ha approvato ieri una risoluzione non vincolante in tema di prostituzione, presentata dalla laburista Mary Honeyball, che mira a far adottare a tutti i paesi dell’Unione Europea il cosiddetto “modello svedese”.
Com’era accaduto per il Rapporto Estrela prima e Lunacek poi, nei mesi scorsi si sono scontrate due fazioni opposte. Da un lato le organizzazioni che considerano il lavoro sessuale in qualunque caso coercizione, violenza, e dunque una scelta che nessuna/o farebbe in piena coscienza, come ha sempre sostenuto Honeyball. Dall’altro l’ ICSRE (International Committee on the Rights of Sex Workers in Europe), il quale opera a sostegno delle persone che scelgono invece il lavoro sessuale in maniera del tutto consapevole. Non sono, come vorrebbero la corrente abolizionista, tutte vittime di tratta o di sfruttamento. Desiderano semplicemente vedere tutelata la propria professione, e non chiedono di essere “salvate”.

Continua a leggere “Prostituzione: approvata la risoluzione Honeyball che colpisce le prostitute”

'SteFike, Acchiappa Mostri, Comunicazione, Questa Donna No, R-Esistenze, Satira

Come difendersi dall’abolizionista che vi insulta sul web

alitocattivo

Car*, in questi giorni sulla vostra bacheca facebook avete visto incrementare messaggi di abolizionist* della prostituzione? Gente che vi racconta che i/le sex workers che si autorappresentano e rivendicano la regolarizzazione sono persone molto cattive (e io, naturalmente, con loro)?

Troverete delle coincidenze entusiasmanti che vi aiuteranno a riconoscerl* (ed evitarli).

Sono ridondanti. Ogni tanto scrivono in maiuscolo per meglio sottolineare l’infamia o l’insulto diretto quasi sempre a terzi. Perché questa gente, un po’ squadrista, in realtà interviene nelle bacheche altrui a inibire la condivisione di opinioni altre e a tentare di evangelizzarvi e convertivi, proprio come farebbero gli antiabortisti più integralisti. Inoltre fanno del terrorismo psicologico, per cui manca poco che con tutta sfilza di link, tratta dai loro angoli del web più simili a musei degli orrori, in cui scovano mostri e se non li scovano se li inventano per meglio spaventare il mondo e dire che è certo necessario l’intervento di cotanta legge e tutorialità, che vi rifilino anche brandelli di carne delle prostitute, ormai diventate loro feticci per portare avanti la propria mistificazione.

Continua a leggere “Come difendersi dall’abolizionista che vi insulta sul web”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Culture, Femministese, R-Esistenze

Commissione EU rigettò ricerca sulla prostituzione. Daniela Danna: “fanatiche!”

abolizioniste

Una intervista a Daniela Danna a proposito del voto europeo che si svolgerà il 25 febbraio (i lavori parlamentari inizieranno intorno alle 11.30) in cui il parlamento europeo decide se fare propria la relazione Honeyball, già accolta in una commissione UE per i diritti delle donne, in cui si chiede a tutti gli stati membri di adottare il modello abolizionista svedese di criminalizzazione dei clienti delle prostitute.

L’intervista è tratta (e tradotta) da qui:

Un Comitato UE vuole che ogni Stato membro adotti il modello svedese sulla prostituzione e criminalizzi il cliente. Tuttavia, questa raccomandazione non è basata sulla ricerca scientifica, ma sul fanatismo.

Continua a leggere “Commissione EU rigettò ricerca sulla prostituzione. Daniela Danna: “fanatiche!””

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

#Aborto: abolizionist* del sex working sul carro della lotta pro-choice?

La battaglia per la libertà di scelta in fatto di sessualità, contraccezione e aborto, rischia di essere l’ulteriore treno unificante che anestetizza le precarie, omettendo la questione fondamentale dell’assenza di reddito, deresponsabilizzando razzismi, da parte di quelle che poco o nulla dicono sulla vergognosa esistenza dei Cie e del reato di immigrazione clandestina, e sdoganando sovradeterminazione da parte delle abolizioniste della prostituzione che subito hanno abbracciato la causa per riaffermare la propria impostazione autoritaria.

Lo dico a ragion veduta perché così si muove la WomenLobby europea e così si muovono le prepotenti neocolonialiste e abolizioniste francesi. Lo stesso, a quanto pare, si avviano a fare anche in Italia nicchie paternaliste e neofondamentaliste che insistono nel disconoscimento dei soggetti quando si parla di sex workers e usano pretesti per accreditarsi in contesti femministi.

Continua a leggere “#Aborto: abolizionist* del sex working sul carro della lotta pro-choice?”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

#Firenze: gli antiabortisti *pregano* e le streghe cucinano buone torte!

1486818_10202741693093984_155539444_n

Come ogni anno il gruppo no-choice che chiede l’abrogazione della legge 194 e supporta il progetto di legge di iniziativa popolare europea che esige per l’embrione la tutela costituzionale, di modo che l’aborto sia dichiarato un crimine e chi lo pratica o lo chiede sia dichiarat@ criminale, realizza 9 ore di preghiera davanti ad alcuni ospedali di varie città italiane a mo’ di mantra colpevolizzante che di sicuro non tende a nessuna discussione costruttiva. Per chi “prega” contro la libertà di scelta e condanna alla clandestinità donne che abortiranno comunque utilizzando ferri da calza, metodi costosi e privati o intrugli dannosissimi, non vale ragionare di misure preventive, educazione sessuale, contraccezione, anche d’emergenza. Fosse per loro l’obiezione di coscienza sarebbe imposta, come dicono le compagne di consultoria autogestita a Milano, anche alle mercerie. Dunque pregheranno e alla loro preghiera le compagne milanesi risponderanno vestite da streghe con torte, bevande calde, pentole e mestoli. QUI il loro annuncio e QUI le altre città presso cui saranno celebrate le preghiere. Da Firenze il gruppo Snoq aderisce alla contronarrazione per parlare di autodeterminazione e dà appuntamento a tutte domani alle 10.30 a Largo Brambilla 3 davanti all’ospedale di Careggi.

Continua a leggere “#Firenze: gli antiabortisti *pregano* e le streghe cucinano buone torte!”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Violenza

#Spagna #MiBomboEsMio: L’aborto legale non conviene al Capitale!

BcCd7ppCAAAfCVP

Scrivo da tempo che lasciare che i femminismi siano permeati da chi in nome della lotta al femminicidio, concetto sempre più svuotato di senso che viene usato da chi poi ci impedisce di esercitare libera scelta anche quando si parla di sessualità, contraccezione e aborto, promuove una legge che parla di madri e donne incinte (le uniche citate in Italia dal decreto sicurezza/femminicidio), veicola discorsi in cui si parla di madri “italiane” consegnate alla tutela dello Stato come esclusive riceventi diritti, inquina la discussione femminista al punto tale che donna=madre, conduce verso lidi che è semplice prevedere se solo si smettesse di rimuovere il conflitto e si smettesse anche di fare ricorso alla “unione tra donne” (tutte) come anestetico e deterrente alle lotte reali che dovremmo sostenere. Giusto per dirvi che dal punto di vista culturale i presupposti affinché anche in Italia avvenga quello che avviene in Spagna ci sono assolutamente tutti. Ma torniamo alla Spagna.

Continua a leggere “#Spagna #MiBomboEsMio: L’aborto legale non conviene al Capitale!”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze, Violenza

#Spagna: aborto, tutori, legalitarismi, repressione e violenza di genere

http://www.youtube.com/watch?v=9xNkYj-hED8

Ve ne parlavo ieri. Il governo spagnolo ha reso l’aborto illegale salvo nei casi di stupro o di gravissimi problemi di salute. L’itinerario che dovranno seguire le donne è terribile ed è fatto di sovradeterminazione, soprattutto, da parte di chi impone una norma che riguarda il loro corpo. Come accade un po’ ovunque anche in Spagna si parla di “violenza di genere” e tutela delle donne quando quelle stesse donne diventano oggetto di Stato, carne non in grado di intendere e volere, senza alcun diritto di scelta, che legittima governi, istituzioni, partiti e polizie. Quelle stesse polizie che poi in piazza reprimono duramente le donne autodeterminate quando rivendicano i propri diritti.

Continua a leggere “#Spagna: aborto, tutori, legalitarismi, repressione e violenza di genere”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Personale/Politico, R-Esistenze

Il diritto di dissenso dell’Eretica

Parrebbe non esistere. Per i crociati che immaginano sia un loro preciso dovere processare la persona per censurare le idee (ché poi è una roba da regime) andare in giro a screditarmi è una questione di principio.

Lo scrivono con chiarezza, come quella che disse (scherzando) che bisognerebbe spararmi (virtualmente) prima che io apra bocca perché riteneva le mie parole molto pericolose. O come quello che si erge a tutore dell’ordine dei femminismi e a castigatore della femminista non ortodossa.

Quella crociata autoritaria teme le idee, intende reprimere il dissenso con spranghe virtuali. Perché il pensare femminista deve essere unico pena la gogna e l’infamia.

Continua a leggere “Il diritto di dissenso dell’Eretica”