Personale/Politico, R-Esistenze, Salute Mentale

Capelli Blue

Il reparto non è un teatro degli orrori. Si prendono cura di pazienti complicati e hanno una pazienza infinita. Il personale medico sanitario fa quel che può per farti stare meglio. Ci sono persone preziose che non vengono pagate abbastanza per il lavoro e la cura pluricompetente che svolgono.

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Pensieri Liberi, Personale/Politico, R-Esistenze, Salute Mentale

Il silenzio dei Neuroni (ibernati)

L’ultima sfida della psichiatria è di riconnetterti alla penna Bic. Vivi da sempre con il computer che fa da prolungamento delle mani? Ecco il problema. E d’improvviso ti è chiaro il mistero della scrittura illeggibile delle prescrizioni mediche.

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Antiautoritarismo, Personale/Politico, Salute Mentale, Violenza

Torture in pronto soccorso: si fa per il Tuo bene!

Mi hanno trasportata alla svelta, avvolta in un fagotto che doveva sostituire il pigiama umido di urina. L’infermiera ruba il fagotto e mi lascia nuda, alla mercé di sguardi estranei, senza tende di protezione e con abbondanti passanti per il corridoio. Porta aperta, spettacolo garantito. Ho chiesto un lenzuolo e una coperta.

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La posta di Eretica, Violenza

La violenza domestica paralizzante: storia di una donna abusante

È così bella e luminosa, mai ti aspetteresti quel malessere, lo stordimento, la paralisi che ti procurerà.

Lei scrive:

Cara Eretica,

Sono contenta di leggere che ti interessa parlare di violenza tra donne perché io sono stata vittima di una donna ed è stato difficile uscirne. L’ho conosciuta tempo fa e dopo un po’ ho capito che i suoi modi non mi piacevano. Mi ha rimproverata e fatta sentire in colpa “a te piace il ca..o” e io “no, è che non mi piaci tu”.

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Culture, Recensioni, Ricerche&Analisi, Vedere

Evoluzione di una investigatrice filo-maschilista in tv

Sara Mortensen

Una volte vedevi soltando il detective uomo, con impermeabile, fascino virile e vita invidiabilmente maschia. Poi affiancarono donne a quei detective. Le prime sono americane, somigliano per piglio solo a uomini. Sono femmine ma virili. Vogliono il pugno duro e la legge del taglione. Nulla di cambiato se non nel maquillage. Infine siamo arrivati all’ultimo stadio della sciatta detective dalla vita privata scassata, perché se vuoi una carriera niente famiglie e figli e sicuramente nessuna sensibilità affettiva.

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Culture, Recensioni, Violenza

La violenza dell’archivio: quando cancellano le tue narrazioni e la tua identità

Un libro da leggere (edito Codice edizioni) da cui vi ricopio un passo che possiamo riadattare alle nostre esigenze, motivo per cui mi arrabbio molto quando le nostre storie, la nostra capacità di narrazione, di prendere parola e di nominare quel che viviamo, viene censurata o osteggiata. Carmen Maria Machado scrive:

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Famiglie dei carnefici: uomini denunciano per questioni d’onore

Lei scrive:

Cara Eretica, vivo all’estero e sto seguendo un’inchiesta televisiva che fa parlare i familiari dei carnefici per capire come hanno reagito, se sapevano, se potevano prevenire con denunce o metodi educativi diversi. Non mi piacciono alcuni toni sensazionalistici ma trovo interessante un dato: di decine di famiglie intervistate solo un paio raccontano di avvisaglie sottovalutate, pochi confidano la responsabilità familiare nel trasmettere modelli violenti e misogini, poche le madri che hanno reso noto di conoscere azioni criminali dei figli maschi, tanti i padri che non riconoscendo la propria responsabilità educativa hanno preso immediatamente le distanze dei figli per difendere l’onore della famiglia ovvero il proprio.

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X Files, cospirazionismo, razzismo e omofobia Usa

Vi ricorderete la serie più fantascientifica di un tot di anni fa. Inizia con una trama comprensibile, lui cerca la sorella che pensa sia stata rapita dagli alieni e lei è la scienziata che gli viene affiancata per screditare le teorie del complotto. La serie è geniale, anticipa molti dei temi che poi saranno ripresi in altre serie e film di fantascienza. Poi si perde in un vuoto cospirazionismo e si interrompe per annunciare il ritorno molti anni dopo, quando quel che vediamo ci appare come una presa in giro enorme per tutte le teorie cospirazioniste e fascistoidi che circolano tra social network e ambienti destrorsi.

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Perché i fascisti vogliono mettere le mani sulle scuole

Lo spiega perfettamente Erika Mann nel suo La scuola dei barbari – L’educazione dei giovani nel terzo reich.

Lei racconta con precisione come il nazismo ha addestrato i giovani tedeschi a considerarsi superiori come “razza ariana” mentre studiavano documenti realizzati apposta per far crescere l’odio per gli ebrei, far diventare quei ragazzi dei delatori che spiavano ogni movimento in casa e nel vicinato e dei misogini convinti che ogni ragazza “ariana” dal corpo sano fosse la futura madre dei figli donati alla patria. Perché quei figli appartenevano di fatto allo Stato.

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Antiautoritarismo, Comunicazione, Culture

Eugenetica digitale: le IA dei social ripuliscono da tossicità per creare comunità sane

Come ben si spiega nell’inchiesta documentaristica che parla dei social network di cui ho parlato in un altro post, alle indagini che mettono i colossi tecnologici di fronte a responsabilità precise, aumento di distu.rbi tra gli adolescenti, i social rispondono integrando le linee guida.

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Social Dilemma: come i social manipolano le nostre menti

Il documentario The social Dilemma, presente su internet, così come il libro “Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social” di Jaron Lanier, ci spiegano quel che succede a monte delle strategie di marketing e di profitto di social importanti, come Facebook o Instagram e altri meno frequentati.

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Cercano un’ammazza-vecchiette e perseguitano donne trans sex worker

Quando ho iniziato la visione (c’è in italiano su Netflix) di questo documentario pensavo si parlasse di femminicidio e analisi culturali in cui si contestualizzavano i delitti. Con mia grande sorpresa ho trovato molto altro su cui riflettere.

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Antisessismo, Violenza

I giovani non percepiscono lo stupro come violenza: “lei potrebbe evitarlo”!

Emerge da una indagine che potete scaricare QUI in pdf. di Ipsos e Action Aid. Le risposte più frequenti si riferiscono al fatto che “lei potrebbe evitarlo”, dunque se la cerca. Leggetela e vi si chiarirà il perché serve una formazione, educazione, che parta da scuola e famiglie.

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Stupro: si dovrebbe parlarne di più!

Sul suo blog Giovanna Cosenza spiega il suo punto di vista sui metodi di comunicazione che la gente potrebbe usare per far comprendere meglio il concetto di cultura dello stupro. Mi è sembrato che lei non tenga conto del fatto che le parole per dirlo dipendano dalle donne che faticano ogni giorno per farle entrare nel vocabolario comune. Siamo noi che abbiamo faticato per raccontare la violenza di genere in tutte le sue forme incontrando opposizioni tra conservatori e maschilisti. Le parole sono importanti e raccontano ciò che abbiamo vissuto sulla nostra pelle. Non potremmo mai formulare diversamente quel che succede per facilitare la vita a chi si oppone alle nostre lotte.

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