![[Changes in traditional Sudanese dress. Image by Khaled Albaih]](https://abbattoimuri.wordpress.com/wp-content/uploads/2015/04/large.jpg?w=1086)
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Uno: il gender non è lo studio di ciò che è evidente, ma un’analisi su come ciò è diventato evidente.
Due: prima di decidere di scrivere di genere, sessualità, o qualsiasi altra pratica o aspetto della soggettività in Medio Oriente, si deve prima definire quale sia esattamente l’oggetto dello studio. Essere specifici. Quale paese, regione, e periodo storico è oggetto del vostro studio? Inoltre, i termini “Medio Oriente”, “mondo islamico” e “mondo arabo” non si riferiscono allo stesso luogo, allo stesso popolo, o alle stesse storie, anche se i legami tra loro sono cruciali. Oltretutto, lo “stato” è un fenomeno relativamente nuovo in Medio Oriente. Per studiare economia politica di genere in Siria, per esempio, si deve essere consapevoli della storia ottomana e regionale che ha prodotto questa economia politica di genere nella zona che noi oggi chiamiamo “Siria.”
Tre: uno studio che parli di questioni di genere deve tener conto della sessualità. Allo stesso modo gli studi sulla sessualità non possono escludere le analisi di genere. Farlo sarebbe simile a studiare la politica e la storia del Partito Comunista Iracheno (ICP), senza riferimento al ruolo dell’ideologia o delle politiche socio-economiche dello Stato iracheno. Continua a leggere “Qual è l’approccio sbagliato per gli studi di genere nel medio oriente?”