Autodeterminazione, Ethan Bonali, R-Esistenze, Violenza

#Parma – Perché i media non rispettano le vittime trans?

media

 

di Ethan Bonali

Siamo uomini occidentali, la legge è alla base del nostro ragionare. La legge ci definisce tutti ma per le persone trans* il meccanismo è molto più visibile. Nel lessico usato dalla stampa non c’é traccia di carità ma vi è la persistenza della legge. La legge definisce Kelly come uomo relegandone la vera identità all’ambiente trans della prostituzione. L’identità diventa un travestimento per lavorare e non la causa che spinge delle persone ai margini. Abbiamo il capovolgimento della realtà che è tipico dei sistemi di discriminazione. Se ne rendono conto i giornalisti?

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Comunicazione, Contributi Critici, La posta di Eretica, R-Esistenze

Torto o Ragione: va in onda l’omofobia in Rai

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Sergio scrive:

Vorrei segnalarti la puntata di ieri 19 Ottobre del programma “Torto o Ragione?” che ho avuto la pessima idea di vedere, incuriosito dall’argomento della puntata.

Un padre infastidito dalle “effusioni” che la figlia minorenne si scambia in casa con la sua fidanzata cita la moglie in giudizio per ottenere l’allontanamento da casa della fidanzata a cui la madre ha invece concesso libero accesso e che continua a difendere.

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Comunicazione, Critica femminista, La posta di Eretica, R-Esistenze

L’efficacia politica dello spot del salone erotico di Barcellona

di Irina Aguiari

Apricots, salone erotico di Barcellona ha recentemente prodotto uno video pubblicitario per il 2016. Femminista e oltraggioso ha indignato la Spagna benpensante. È l’esempio di come uno spot erotico possa essere più efficace di una campagna elettorale.

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Antisessismo, Comunicazione, Contributi Critici, R-Esistenze, Violenza

Cyber assassini e ostracismo sociale: la “colpa” di essere vittime!

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di Edoardo McKenna

Uno storico una volta disse che la strage alla Banca dell’Agricoltura, la “madre di tutte le stragi” che nel 1969 aprì la strada agli Anni di Piombo, rappresentò per gli italiani la perdita dell’innocenza. Perché gli italiani scoprirono che lo Stato poteva uccidere. L’allucinante settimana che si è appena conclusa, tuttavia, ne farà certamente impallidire il ricordo, a posteriori. Perché in questa settimana gli italiani hanno scoperchiato un vaso di Pandora impensabile, si sono dovuti guardare l’ombelico, per scoprire che è la società italiana stessa ad essere assassina.

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Antisessismo, Comunicazione, Critica femminista, La posta di Eretica, R-Esistenze, Sessualità, Violenza

Tiziana Cantone, lapidata: non da “internet” ma da persone di m.e.r.d.a.

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Su Tiziana Cantone, un commento di Patrizia.

Sto leggendo i commenti sulla vicenda e non perderò tempo a indignarmi per quelli scritti da persone perfide e vigliacche che continuano a sputare merda su di lei. Mi soffermo ad analizzare il modo in cui i media stanno commentando l’accaduto. I titoli parlano di video hot, lei viene descritta come “colpevole” e come “vittima”, giusto per ricordarci che se fosse ancora in vita nessuno mai avrebbe ammesso lo scempio compiuto su di lei. Poi si attribuisce la responsabilità ai social, a internet, e non si capisce il fatto che se io perseguito e bullizzo una ragazza al telefono, per esempio, non è il telefono, non è il mezzo di comunicazione ad aver perseguitato e bullizzato, ma sono io.

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Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Asia, bellissima perché fiera combattente curda contro l’Isis

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Asia Ramazan Antar era una combattente curda. Morta a vent’anni. Difendeva la sua terra e l’idea di uno spazio vitale fatto di “uguaglianza di genere, redistribuzione di ricchezze e risorse, democrazia diretta, ed era la prova vivente, come molte altre e molti altri impegnat* in quella battaglia, dell’indifferenza connivente che nazioni europee e occidentali dedicano a quello che succede realmente nella battaglia contro l’Isis“. Da un lato c’è la Turchia che getta bombe sui curdi e dall’altro un occidente che racconta balle a proposito di Islam e musulmani trascurando di dire che l’esercito curdo, ovvero quello che è in prima linea contro i fanatici dell’Isis, è a maggioranza musulmana e non rappresenta affatto lo stereotipo che vogliono attaccare sulla pelle di ciascun@ di loro. Volessero combattere l’Isis per davvero dovrebbero aiutare i curdi e smettere di essere conniventi con la Turchia. E invece.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Contributi Critici, R-Esistenze

#PresaDiretta #SexWork: cercasi martiri per guerra santa abolizionista!

Il sex work consensuale e autodeterminato non è uguale allo sfruttamento della prostituzione. Considerare il sex work come la tratta significa dare alle forze di polizia (l'industria del salvataggio, composta da chi vuole salvare "per forza" persone che non vogliono essere salvate) l'opportunità di rivolgere l'azione repressiva contro le sex workers, donne, trans, straniere, che saranno arrestate e deportate.
Il sex work consensuale e autodeterminato è diverso dallo sfruttamento della prostituzione. 

di Fabio

Ieri sera ho avuto la malsana idea di guardare Presadiretta e in particolare il servizio di Iacona sulla prostituzione in Germania e sulla legge abolizionista svedese. E ancora non mi è passato il bruciore di stomaco.

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Corpi olimpici. C’est ça

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di Beatrice Montorfano

Arrivo in ritardo, dopo aver lasciato decantare per giorni l’amarezza per il quarto posto delle ginnaste azzurre della ritmica e l’adrenalina ancora a mille per le prodezze di panteroni e zar dell’Italvolley, scoperti con colpevole ritardo, lo ammetto, grazie alle telecronache indimenticabili del vincitore morale delle ultime olimpiadi, Andrea Lucchetta[1]. Torno a Rio per qualche riga che avevo lasciato a metà e che decido di concludere oggi, nei giorni dell’epicfail del Fertility Day promosso dal Ministero della Salute e investito da critiche più che legittime

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