Antisessismo, Attivismo, Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

Bannate gli uomini rancorosi che cercano badanti online

Una delle cose che non è mai facile far capire a uomini, maschilisti, che nelle donne vedono comunque e sempre delle addette alla cura, è che possiamo rifiutarci di consolare, sentire e perfino veicolare i loro messaggi pieni di odio e rancore nei confronti delle donne. Ci sono storie complicate, con uomini che raccontano di essere stati vittime di violenza da parte di donne. Noi li ascoltiamo e diamo loro spazio perché è giusto così.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Contributi Critici, Personale/Politico, R-Esistenze

Agli uomini viene chiesto di essere “tipi forti e silenziosi” e questo li sta uccidendo, parola di Henry Rollins

Articolo in lingua originale QUI. Traduzione di Antida e Maddalena del Gruppo di lavoro Abbatto i Muri.

di Henry Rollins

In “The Man They Wanted Me To Be” – L’uomo che volevano che io fossi – Jared Yates Sexton esplora la cultura della mascolinità tossica in America.

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Antisessismo, Autodeterminazione, La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Le mie insicurezze sul mio corpo? Colpa del sessismo. Colpa dei maschilisti!

Lei scrive:

Le varie fasi della mia vita, con i vari cambiamenti del mio aspetto sono sempre state caratterizzate dai giudizi altrui. Vorrei riassumerli, con rabbia, perché è quella che mi porto dentro da molto tempo. Potremmo tutte stare bene con noi stesse se solo certa gente decidesse di tacere.

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La posta di Eretica, Personale/Politico, R-Esistenze

Sono la mamma di un ragazzo accusato di stupro e dico basta!

Questa è una lettera particolare che noi abbiamo inserito nella categoria delle #beddamatresantissime. Poi diteci che ne pensate.

Lei scrive:

Salve Abbatto i Muri. Vi scrivo perché mi sento chiamata in causa ogni volta che si parla di un ragazzo accusato di stupro. Io e mio marito ne abbiamo abbastanza di tutte le accuse delle femministe e spero che non cestinerete questa lettera solo perché non sono d’accordo con voi. Il punto è questo: due anni fa, quando mio figlio aveva sedici anni, un gruppo di bulli l’ha picchiato e mandato all’ospedale. Abbiamo chiesto il perché e lui non ha voluto dire niente. Poi abbiamo saputo che la mandante, se così si può dire, era una ragazza anche lei sedicenne che lo aveva accusato di averla molestata. Nessuno si è premurato di capire se fosse vero oppure no e d’altronde lei non lo aveva denunciato alla giustizia ma si era affidata a questo branco di violenti che ha inferto sul corpo di mio figlio ferite permanenti.

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Antisessismo, Culture, Personale/Politico, R-Esistenze

L’American Psychological Association collega l’ideologia maschilista all’omofobia, alla misoginia

Questo testo racconta di quanto il maschilismo sia fonte di molti malesseri per gli uomini che ne interpretano le caratteristiche. A raccontare questa verità sono gli psicologi e non gli psichiatri. Non si tenta di patologizzare il maschilismo in se, altrimenti certi uomini potrebbero trovare giustificazione nel fatto che agiscono male perché malati. Gli psicologi dicono che il fenomeno è culturale e che però le conseguenze ricadono su tutta la società. L’Ideologia della mascolinità stereotipata, così come la chiamano, si manifesta nelle azioni violente di molti uomini, nell’uccisione di molte donne e nel disagio degli uomini stessi che se non raggiungono standard fedeli agli stereotipi subiscono depressione con conseguenze letali, come per il suicidio. Quindi questo testo e le linee guida sell’APA vanno interpretati per quello che sono. Buona lettura!

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Post in lingua originale QUI. (traduzione di Isabella)

Per la prima volta nella sua storia di 127 anni, l’APA ha emanato linee guida per aiutare gli psicologi ad affrontare in modo specifico le questioni di uomini e ragazzi. Continua a leggere “L’American Psychological Association collega l’ideologia maschilista all’omofobia, alla misoginia”

Antisessismo, Comunicazione, Critica femminista, Culture, R-Esistenze

Lessico di maschilisti, antifemministi, mra (come riconoscerli)

da un bel po’ riceviamo insulti, da donne, da uomini. abbiamo parlato di insulti da parte di donne che non approvano le nostre opinioni e parliamo anche di sessisti e misogini che usano termini demonizzanti, alla stessa stregua di quelle criminalizzazioni con pregiudizio di genere, nei confronti delle donne che non seguono le norme. un po’ come quando gli inquisitori ci chiamavano streghe. vediamo da parte di chi arrivano gli insulti.

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Antisessismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Personale/Politico, R-Esistenze

Femminismo Vs Maschilismo

femminismodi Sara Elena

Femminismo e maschilismo. Mi ritrovo questi due termini davanti e cerco di riflettere su cosa significhino per me e per la mia vita. Il maschilismo è una di quelle cose che ho sempre vissuto, fin da bambina. Il maschilismo è quella mentalità che mi diceva che non potevo fare certe cose perché erano da maschi. E quella cosa che ho sempre sfidato da quando mi si diceva che non potevo fischiettare o non potevo sudare quando giocavo.

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Antisessismo, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze

Solidarietà a Agnese Renzi e Maria Elena Boschi

E’ da un po’ che ci penso, a fare l’analisi degli insulti che ricevono la moglie di Renzi, Agnese, e la Ministra Boschi, della quale ho parlato altre volte. Non si capisce perché una bella donna debba essere definita una persona per male, usando lo stigma che viene usato per insultare qualunque altra donna che dice no, che si fa valere, che non te la dà, che puoi solo ammirare, che occupa una posizione di prestigio o che vale troppo per potertela permettere. Non si capisce perché per festeggiare la vittoria di un NO al referendum, che per inciso mi rende soddisfatta, serva insultare Renzi, il premier Renzi, dato che solo il fatto di averci un volto che viene associato ad un comico aiuterebbe a prenderlo meno sul serio rispetto a quel che si potrebbe fare con il baffuto e serissimo D’Alema. Non si capisce perché per insultare Renzi si debba insultare la moglie, l’insegnante Renzi, che viene insultata immaginando di aver ragione di farlo. Perché è moglie del premier e non bada solo a crescere i figli ma osa continuare a lavorare. Perché quando viaggia con il marito gli sta accanto (e dove dovrebbe stare come first Lady?). E io capisco che anche lei è troppo “comune” per darsi arie da first lady ma di fatto lo è. Allora perché di lei si dà una valutazione estetica, che poi è l’ultimo e il primo degli insulti che viene pronunciato, come se ogni commentatore idiota avesse in mente di poter renderla partecipe di un festival per Miss dal quale squalificarla se non glielo fa rizzare?

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