Il Dl contiene quel passaggio che consente l’invio di centinaia di militari in Val Susa a creare il fortino più inespugnabile che ci sia attorno ai cantieri della Tav. In questi giorni il ministro dell’interno pronuncia una dichiarazione che sa di beffa perché parla di sovranità dello Stato, che quei quattro straccioni della Val Susa vorrebbero mettere in discussione, e ne definisce l’intoccabile autorità contro una non riconosciuta sovranità territoriale, ovvero di chi in quel territorio ci vive.
Se il Decreto non viene convertito in Legge entro il 15 ottobre con una discussione compiacente e accondiscendente alla Camera il Senato sarebbe pronto a blindarlo con la fiducia. Ma come si giustifica l’emergenzialità della questione? Di nuovo con la lotta alla violenza sulle donne. Il Decreto sarebbe straordinario, eccezionale, salva la vita delle donne, dunque a partire dallo stesso giornale che conduce una spietata campagna di criminalizzazione contro i #NoTav arriva il marketing che promuove il Dl come indispensabile.



