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#UnioniCivili: il Movimento Cinque Stelle mi ha deluso

Peccato. Peccato che il Movimento Cinque Stelle si sia astenuto dal voto alla legge sulle Unioni Civili. Peccato che non abbia supportato il voto positivo sulla step child adoption. Peccato che abbia perso l’occasione per mostrare che ha il coraggio di schierarsi e dire che ci sono persone che mancano di diritti ai quali quei diritti vanno garantiti. Persone che hanno diritto ad essere riconosciute come pari a tutti gli effetti. Allora, più che discutere su quanto e come il Pd abbia contribuito ad annacquare parti preziose della legge (e brava Michela Marzano perché ne è uscita), cosa della quale si è parlato tante volte, vorrei parlare di quello che il Movimento Cinque Stelle non ha fatto.

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#UnioniCivili: il Movimento Cinque Stelle e l’ostruzionismo della Lega

Questo è il tono degli emendamenti leghisti, tanto per fare un esempio. Fatevi un giro sul sito del Senato e leggeteli voi stess*.

Questo è il tono degli emendamenti leghisti, tanto per fare un esempio. Fatevi un giro sul sito del Senato e leggeteli voi stess*.

 

Update: in basso trovate quel che dice l’On. Cirinnà sulla questione.

Io ho difeso varie volte il Movimento Cinque Stelle. Quando la demonizzazione era pretestuosa, quando è stato definito solo per pregiudizi o gossip. Quando se ne parlava come di un gruppo unico di reazionari guidati per attuare complotti mondiali. Stavolta, però, avete sbagliato. Votare assieme alla Lega Nord, per evitare l’accorpamento degli emendamenti simili, impedendo, di fatto, che la Lega facesse ostruzionismo e che la discussione sugli emendamenti si trascinasse per secoli, è una scelta precisa.

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Unioni Civili: libertà di coscienza per chi non ha coscienza?

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Due mosse politiche pessime, a proposito del voto in favore del ddl sulle Unioni Civili. Il Pd annuncia una mozione contro “l’utero in affitto”, immagino ispirata dai deliri di talune donne di partito, e il M5S parla di libertà di coscienza sull’articolo che parla di step child adoption, l’adozione del figlio da parte del genitore non biologico. L’Italia già vieta l’utero in affitto nella legge 40. Rafforzare questo divieto non capisco cosa voglia dire. Arresteranno le donne che hanno già fatto o che vorranno fare figli, naturalmente gratis, per sorelle, madri, figlie, zie, amiche? Arresteranno quell* (per la maggior parte coppie etero) che hanno già figli grazie alla Gestazione per Altri, ovvero toglieranno i genitori a figli già nati? Dove non c’è scambio di denaro che diritto ha il governo a ficcare il naso nella libera scelta delle persone?

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#Elezioni: il M5S attenua lo scivolamento a destra

Ma la Lega? Tutti quei voti nel Centro Italia? Come si spiega? Voti transitati da Forza Italia, alcuni dicono. Perché la sinistra pressappoco ha mantenuto. Chi c’era a combattere contro la deriva destrorsa in questa competizione elettorale? Pezzi di sinistra litigiosa e frammentata che forse si aggregano il tempo minimo per superare le elezioni, gli sbarramenti e cose così, e poi sono di nuovo punto e accapo. Come si è visto per le europee, con quel grande investimento di speranza che si era fatto sulla Lista Tsipras che poi terminò senza grandi scossoni al punto che una delle sue fondatrici, l’europarlamentare Barbara Spinelli, ha detto addio e se ne è andata per gli affari suoi. Così a sinistra, troppo impegnati a farsi le scarpe a vicenda per guadagnarsi un posto da consigliere o una candidatura, l’obiettivo di queste elezioni non si capisce quale sia stato.

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#DeboraBilli, i giustizieri del web e i Giorgio’s Angels

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Non ho la più pallida idea di chi sia Debora Billi a parte il fatto che collabora con il M5S e che ha detto una battuta idiota per la quale poi si è scusata. A parte il rischio di beccarsi, probabilmente, una denuncia per offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica, così come è successo ad altre persone che hanno usato riferimenti non consoni nei confronti di Napolitano, poi da questa vicenda si ricavano due cose: certi “giornalisti” stanno lì a tentare di ricavare una notizia da un tweet e il punto non è cosa scrivi ma chi scrive cosa. Se la signora Billi fosse stata una di passaggio, di quelle che non hanno relazioni con il partito più disprezzato da certa stampa italica, non se la sarebbe filata nessuno. Siccome la Billi lavora con il M5S per colpire quel movimento si fa a chi trova la sconcezza più sconcia tra chi può anche lontanamente essere messo in relazione al M5S.

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I partiti e la coscienza dell’elettorato: se non mi piaci non ti voto!

Campagna elettorale finita, Dudù è salvo, la disoccupazione per i giovani è al 46%, nel mondo è uno sfacelo e noi siamo qui che giochiamo al Grande Fratello con i partiti e i movimenti immaginando di avere diritto di “nominare” chi entra o chi esce e chi prosegue fino alla vittoria.

La politica è una cosa un po’ più seria di quel che ho visto in queste settimane. Più seria di una lista di sinistra che si rivela come somma di sigle rette con lo sputo per superare la soglia di sbarramento e quando l’hanno superata, come puntualmente per la sinistra avviene, eccoli a scazzarsi su chi dovrà cedere il posto alla garante che forse ci ripensa. Infine circolano due petizioni per dire alla garante di prendere o rinunciare e leggo che c’è chi immagina che lo sfavorito sia il candidato eletto della zona centro perché così, evviva, la Lista Tsipras porta due donne nel Parlamento europeo. Discorsi da cortile, ovviamente, nulla di ufficiale, riferisco solo umori letti qui e là a partire da gente che immagina di avere voce in capitolo.

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Comitato per la dignità del pizzino (#Renzi, #DiMaio e la comunicazione del #Pd)

Di-Maio-Renzi-2Volevo spezzare un’arancia in favore del pizzino. Voi lo sapete che s’è meritato una brutta nomea quando si parlò di Totò Riina, ma in realtà pizzino è proprio il modo in cui dalle mie parti si chiama un appunto scritto su un pezzetto di carta. A mia nonna non le lasciavo sul tavolo il “post it”. Le lasciavo il pizzino. Mia madre va a fare la spesa portandosi dietro il pizzino con su scritto che cosa deve comprare. Perciò non lo capisco questo accanimento su un termine che deve pure assurgere a nuova dignità. Voglio dire. Riina usava anche la carta igienica, immagino, ma non è che ora tutti quanti evitano di nominarla e quando vanno al cesso si riferiscono a strisciate di pannosa cartosità. Dunque propongo di costituire il comitato per la dignità del pizzino. Ecco.

Poi leggo che Renzi è in tour benefico. Oggi in una scuola. Domani probabilmente lo vedremo in un ospizio mentre diverte i poveri anziani e dopodomani lo vedremo abbracciato con i bambini del terzomondo mentre tira su il pollicione alla fonzie. Volevo segnare un appunto sul suo stile di comunicazione che è del tipo in pubblico ti schifìo e in privato m’arricrìo (in pubblico ti schifo e in privato mi ti godo). Non si arrabbiasse con me che sono solo una palermitana media che di là d’Arno c’è stata il giusto, però se prima dici che quelli sono cattivi, nel senso che si comportano male, sono così e cosà, poi come ti viene in mente di mandargli un pizzino gentile per chiedere se ci si riparla per cose politiche ensemble?

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#Pd e il braccio di ferro mediatico: continuiamo a “tifare asteroide”?

Io non stimo il Pd, come partito, per tante ragioni. So da dove viene. L’ho visto dividersi, ricompattarsi, ho visto le baruffe tra differenti fazioni, poi tutte unite perché c’era un nemico esterno, e a questo punto penso che quel nemico serva a tenere unita la base prima che fugga via come fuggite via sono tante persone che pure immaginavano un tempo che quello fosse centro/sinistra.

Il Pd ha quella radice un po’ stalinista, o sei come me o ciao (andate a rivedere quante le espulsioni in salsa Pci), e poi quel cicinino di democristianità che vorrebbe renderlo piacevole per i moderati, ma la verità è che nell’ultimo ventennio il Pd, prima Pci, poi Pds, poi Ulivo, poi Pd, ha quasi sempre votato e messo in piazza leader moderati e/o democristiani perché se non sanno un po’ di chiesa i leader non glieli vota nessuno. E non li votano perché non sono la sinistra, che è un’ambizione abbandonata tantissimi anni fa, ma sono un’area moderata che di una certa ideologia ha conservato solo il peggio: le gerarchie di partito, il paternalismo, quella maniera comunista (che nulla invidia all’altra fascista) di utilizzare questioni di donne per farne aree di “competenza” da assegnare alla funzionaria di partito tal dei tali. E’ tutta una questione di burocrazia, nulla di più. Solo un altro modo di accaparrarsi il consenso da dirottare verso il viril partito.

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