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Le donne del Pd e la nudità che non le indigna

102360Le donne del Pd esprimono indignazione per il calendario Pirelli. Tutto ciò dopo la figurina odorosa che ha fatto l’eurodepilata Moretti con i suoi dilemmi sulla peluria e i suoi suggerimenti sull’estetica femminile corrente. Neanche una parola, ovviamente, a proposito della donna migrante sotto sgombero che ha perso un bambino per le manganellate. Nulla che parli di precarietà e della violenza delle istituzioni. Sono invece ancora lì a sposare una linea emergenziale sulla maniera in cui vengono trattate le donne senza ragionare della nudità, reale, che ci procura disagi.

La donna nuda d’oggi è spogliata di qualunque speranza, opportunità e avere. Non ha un reddito, una casa, un lavoro, non ha niente che possa rivestirla di orgoglio e dignità. E’ umiliata, mortificata, come tante altre persone, perennemente costretta a chiedere l’elemosina giacché a rivendicare diritti, in piazza, pena la manganellata d’occasione, non può neppure andare. Deve restare a testa china e sguardo pietoso a prestare la propria immagine di oppressa solo in relazione alle cause che alle donne di governo piacciono di più. Non le è possibile dirsi vittima di quel che vittima la fa di più, perché deve dichiarare d’essere vittima a seconda del partito che le detta il copione. Oggi deve recitare la parte della vittima dell’uomo precario tanto quanto lei, domani dovrà recitare la parte della vittima dell’uomo nero, lo straniero, che viene dai mari, e domani chi lo sa.

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Antiautoritarismo, Precarietà, R-Esistenze, Violenza, Welfare

Uccisa una esponente del PPE in Spagna a causa di un licenziamento

Qualche giorno fa una donna, María Montserrat González Fernández, 55 anni, pare abbia confessato di aver ucciso la rappresentante politica del partito di maggioranza (PPE) Isabel Carrasco. Dice che ha pianificato la vendetta dopo il licenziamento della figlia che ha perso il posto di lavoro presso la provincia presieduta proprio dalla Carrasco. La figlia aveva perso il lavoro nel 2011, quando il contratto a tempo determinato con il consiglio provinciale era scaduto e fu scelto un altro candidato a sostituirla. Tra l’altro il consiglio dichiarò di averla pagata in eccesso ed esigeva la restituzione di circa 6.500 euro. Tra cause e contro cause la legge ha dato ragione al consiglio e quella è stata, secondo le cronache, l’ultima goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso.

Non si sa se la figlia, Montserrat Triana Martínez González, 35 anni, sia stata complice nella realizzazione del delitto. E’ stata arrestata ed è comunque sotto inchiesta. Alla Carrasco, nel frattempo, sono dedicate celebrazioni e cordoglio nazionale. I media spagnoli descrivono la Carrasco come la donna più potente della zona di Leòn. Membro di primo piano del partito al potere, era stata alla guida dello stesso nella provincia e poi capo del governo provinciale. “E’ stata colpita con tre colpi di pistola e uccisa un giorno che camminava tra la sede di casa sua e quella del partito. Le due donne, madre e figlia, sono state subito arrestate. Marito e padre delle donne, Pablo Antonio Martínez, è un ex ispettore capo della polizia della città vicina di Astorga. E’ stata arrestata anche una terza donna ma non si capisce che ruolo abbia avuto.

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