Uno dei classici della fantascienza, per via di H.G.Wells, è il viaggio nel tempo. Al di là del fatto che oggi la fisica quantistica considera il tempo come lo spazio e dunque immagina perfino l’esistenza di mondi e tempi paralleli, in letteratura fantastica il viaggio ha assunto forme di ogni tipo. C’è chi ha usato l’espediente per rintracciare il vero amore due secoli prima (Outlander), chi ha semplicemente riconosciuto nei viaggiatori agenti segreti e servizi dell’ordine con armi un po’ più evolute della media, chi ha pensato di andare indietro ad uccidere il bimbo hitler o il bimbo mussolini o cose così, infine c’è la corrente più geniale, recente, che immagina di riportare nel presente i simboli nostalgici del passato.
Immaginate i leghisti di fronte a quelli che dicono essere loro avi, vichinghi reali, e pensate a come potrebbero essere rinchiusi in gabbie, considerati immigrati clandestini a cui certe professioni e fedi sono proibite. E’ quello che hanno fatto i creatori di Beforeigners:
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