Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Attivismo, Comunicazione, Contributi Critici, R-Esistenze

#MaiConSalvini, qualche considerazione

Ripubblico questa riflessione di ivnbkn che segue ad un confronto che abbiamo avuto sui social a proposito della necessità di riflettere sulle strategie di resistenza al leghismo andante. Io ponevo un dubbio, meglio chiarito in questo post, e l*i mi dice invece che non é d’accordo e lo spiega, con una critica puntuale, in questo articolato post che vale la pena leggere. Buona lettura!

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Questa mattina su tuitter mi sono trovato a discutere con @FikaSikula di un suo articolo. Questo.

Qui riporto – in modo un po’ rapsodico e frettoloso – alcune riflessioni emerse dal botta e risposta a 140 caratteri.

Per ogni pomodoro o uovo lanciato su Salvini a lui veniva regalata l’attenzione di tutti i media nazionali e anche il ruolo di martire della sinistra e di quei cattivoni dei centri sociali”.

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Antiautoritarismo, Antifascismo, Antirazzismo, Comunicazione, Recensioni, Ricerche&Analisi

#Elezioni: il M5S attenua lo scivolamento a destra

Ma la Lega? Tutti quei voti nel Centro Italia? Come si spiega? Voti transitati da Forza Italia, alcuni dicono. Perché la sinistra pressappoco ha mantenuto. Chi c’era a combattere contro la deriva destrorsa in questa competizione elettorale? Pezzi di sinistra litigiosa e frammentata che forse si aggregano il tempo minimo per superare le elezioni, gli sbarramenti e cose così, e poi sono di nuovo punto e accapo. Come si è visto per le europee, con quel grande investimento di speranza che si era fatto sulla Lista Tsipras che poi terminò senza grandi scossoni al punto che una delle sue fondatrici, l’europarlamentare Barbara Spinelli, ha detto addio e se ne è andata per gli affari suoi. Così a sinistra, troppo impegnati a farsi le scarpe a vicenda per guadagnarsi un posto da consigliere o una candidatura, l’obiettivo di queste elezioni non si capisce quale sia stato.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

La #LegaNord si prepara a liberare le città dalle prostitute (tassandole)

10003384_10151993240772826_781154913_nLa ragione per cui la Lega si occupa di prostituzione, con trans a supporto per la raccolta firme, non credo sia per lavare via lo stigma sociale che ha effetti devastanti sulle sex workers e sulle trans. D’altronde la Lega è chiara su questo punto e si rivolge ad un elettorato che evidentemente ne condivide l’impostazione: no ai quartieri con gay e trans; no a iniziative che parlino di violenza sulle trans “finanziate coi nostri soldi”; via queste “indecenti” esibizioni di transitudine dalle strade della città. Il tema è il decoro, la salvaguardia dell’infanzia che sarebbe soggetta a prove visive riprovevoli con queste prostitute e trans che stazionerebbero finanche davanti agli asili (davvero?), il buon costume, la transfobia dell’elettorato, tutte cose che si riassumono nelle ordinanze pro/decoro e anti/degrado dei sindaci, divisi tra leghisti e tanti anche del Pd, nelle varie città in cui le prostitute vengono confinate in luoghi periferici, così sovraesposte al ricatto dello sfruttamento e alle violenze. Tutto ciò viene solitamente motivato con una grande preoccupazione per queste creature nominate in quanto vittime, oggetti da salvare e mai come soggetti autodeterminati da ascoltare.

Però la prostituzione è un lavoro, si saranno detti da quelle parti, e l’economia non va per il giusto verso. Le sex workers chiedono regolarizzazione e dunque diamogliela ma come diciamo noi, ovvero: via la legge Merlin, si riaprono le case chiuse (qualcuno dice) e i proventi di quel lavoro servono a pagare le tasse. Togliamo le prostitute dalle strade, per invitarle a chiudersi in luoghi che senza alcuna forma di regolarizzazione diventano scenari di nuovi sfruttamenti e usiamo le tasse per pagare cose utili che servono ai cittadini “normali”. D’altronde anche le ordinanze dei sindaci vanno in questa direzione. Prevedono sanzioni e pagamento multe, anche salate, se violi la norma pro/decoro, e questa cosa tocca sia le prostitute che i clienti, a discrezione del sindaco che emette questi provvedimenti.

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