FinchéMorteNonViSepari

L’ansia sociale e la politica interventista e autoritaria

Dal mio racconto emerge un dato, forte, che spero non porti alcun genitore ad autoflagellarsi quanto a riflettere sul fatto che aiutare una figlia (o un figlio) in difficoltà è un dovere e non un diritto. Ed è un dovere da realizzarsi senza dover consegnare alla figlia la propria ansia, la preoccupazione, la necessità di autoassolversi o di farsi assolvere da lei, e l’esigenza di veder riconosciuta la propria autorità impartendo ordini e divieti e regole che mai saranno rispettate.

Una figlia in difficoltà non ha alcun dovere di fare da psicofarmaco assolutivo che placa l’ansia del genitore riconoscendo la sua autorità. La figlia è figlia e se ha bisogno di aiuto è dal suo punto di vista che bisogna aiutarla a risolvere il problema.

Continua a leggere “L’ansia sociale e la politica interventista e autoritaria”

FinchéMorteNonViSepari

Non sono una proprietà (però mi vendo)

Proseguo da qui.

Non funzionò tutto benissimo. Non sempre. Fu faticoso, molto. Tra piccoli lavori e studio e quella figlia che cresceva nonostante tutto.

Continua a leggere “Non sono una proprietà (però mi vendo)”

FinchéMorteNonViSepari

Il senso pratico e lo Stato che non c’è

Continuo da qui.

Stavolta separarmi fu più complicato. Ero da sola e fu mia madre che bussò all’alba ben due giorni dopo. Le urla, il vicinato, qualcuno glielo aveva detto. “Se non torni a casa non posso aiutarti” e posò un sacco della spesa sopra il tavolo. “Tuo padre non sa niente e quando lo saprà vorrà sapere perché non sei venuta a casa…“. Mi sorprendeva sempre quella donna. Un perfetto ufficiale in seconda con l’intenzione di far marciare la truppa dritto fino alla meta.

Continua a leggere “Il senso pratico e lo Stato che non c’è”

FinchéMorteNonViSepari

Quando sei vittima di una estorsione

Questa è la prima storia di una serie che sarà dedicata alla violenza o alla morte sociale. L’intento è sempre quello di individuare soluzioni preventive.

Il trillo del telefono la riempie di terrore. Solo all’inizio perché poi la paura passa. I creditori sono peggio delle sanguisughe. Dei veri stalkers. Ti inseguono dappertutto e ti intimidiscono. “Vedrà che le succede…” uno le dice. E lei “E cosa può succedermi? Che mi togliete quello che non ho? Mandatemi in galera e così almeno ho un letto sicuro.

Continua a leggere “Quando sei vittima di una estorsione”

FinchéMorteNonViSepari

Il convegno contro la violenza sulle donne e il “caso umano”

Convegno sulle violenza sulle donne. Il simbolo è una rosa bianca d’improvviso sporca di nero.

Già l’idea che a rappresentare le vittime di violenza ci sia una qualunque cosa candida e pura e che il carnefice sia rappresentato come il nero/pece che ti sporca mi fa inorridire.

Faccio due calcoli immediati per pensare a quanto sia costata quella cagata e penso che avranno chiesto all’assessore un finanziamento pubblico di almeno tremila euro tra grafico, impaginazione e stampa in quadricromia e affissione. Perché quelle porcherie le hanno anche affisse. Senza vergogna, proprio.

Continua a leggere “Il convegno contro la violenza sulle donne e il “caso umano””