Antisessismo, Attivismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Femminismi in Grecia: contro il governo che cambia la definizione di “stupro”

di Elisabetta Garieri

Anche in Grecia da qualche anno fioriscono nuovi movimenti femministi e LGBTQ+ radicali, contro l’intensificarsi dell’attacco alle soggettività più vulnerabili da parte del sistema patriarcale. È un sistema incarnato da uomini che stuprano e uccidono le donne, ma anche da estremisti di destra e polizia, da sempre pericolosamente conniventi, e ancora di più da quando esiste il partito neonazista Alba Dorata.

«Governo e sbirri, tv e giudici, sono loro a ripulire tutti gli stupratori. Assemblea: Senza consenso è stupro»

Continua a leggere “Femminismi in Grecia: contro il governo che cambia la definizione di “stupro””

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Precarietà, R-Esistenze

#Grecia #Syriza: serve una nuova legge per le sex workers!

1926842_673960049337825_2590367912217511903_n

E’ un pezzo di Rebecca Reid, pubblicato sul Telegraph, che ho sintetizzato (tradotto non letteralmente) per aggiornare la riflessione su quel che succede in Grecia a partire da un altro punto di vista. Su questo blog, grazie alla traduzione di un video/documentario greco a cura del Ruins Production Team, tradotto da InfoAut, avevo descritto la situazione greca così come l’ha affrontata il ministro alla sanità e un governo un filino fascista. Le associazioni a supporto delle sex workers denunciavano proprio la caccia alle streghe contro le prostitute che venivano braccate, fotografate, messe alla gogna, con lo stigma dato alla puttana con l’HIV. Fu ripescata una vecchia legge che tendeva a marginalizzare e ricacciare verso lo sfruttamento le prostitute straniere e porre uno stigma sulla testa delle prostitute di strada. Non una norma preventiva, non un attimo di ascolto delle sex workers per rendere migliori le loro soluzioni di lavoro, perché il punto chiave di quel che accade e si dice in Grecia, e che pressappoco, con i dovuti distinguo, si dice anche in questo articolo, è che le donne si prostituiscono in gran parte perché hanno bisogno di soldi. Chi vuole ridurre il fenomeno solo alle donne che scelgono quel lavoro per libera e consapevole scelta, piuttosto che pensare a divieti e repressione, basta che provveda a proporre norme economiche diverse. Non è terrorizzando e reprimendo le prostitute, obbligandole in “case chiuse” alla maniera un po’ fascista d’altri tempi, invece che favorendo la loro libertà di impresa, che previeni il fenomeno. Che questo serva di lezione alle abolizioniste. Prima il reddito e la regolarizzazione di quel che esiste. Rendere legale quel lavoro significa far diminuire notevolmente i rischi ed evitare anche lo sfruttamento. Aggiungo che del pezzo che ho tradotto non mi è piaciuto il modo in cui si parla delle donne prostitute, ampiamente stigmatizzate, e della maniera in cui si promuove una revisione della legge, senza nominare le donne migranti e pensando al bene delle madri/mogli e delle professioniste istruite. Tale tono, a mio avviso, favorisce l’idea che a fare la prostituta sia normalmente chi ama o è costretta a stare in una situazione di degrado. Chi dice che è sempre così? Intanto, ecco. Buona lettura!

>>>^^^<<<

Prostituzione: Il prezzo nascosto della crisi economica in Grecia Continua a leggere “#Grecia #Syriza: serve una nuova legge per le sex workers!”

Antiautoritarismo, Comunicazione, Culture, R-Esistenze

#Grecia: Syriza vince e la televisione pubblica chiude per Troika!

10363617_292109360955957_313298847_n

Questa è la foto del giorno dopo il successo elettorale di Syriza, partito di Tsipras, in Grecia.

BlattaPollanca mi segnala questa notizia (tnx per la sintesi) in cui si dice che:

Nella foto vedete la candidata di SYRIZA che riesce a passare il primo turno delle elezioni regionali dell’Attica (il corrispettivo della regione Lazio) e che andrà al ballottaggio e il candidato di SYRIZA che risce a passare il primo turno delle elezioni comunali di Atene (il sindaco di Roma) e che andrà al ballottaggio. Si abbracciano e invitano i loro avversari ad un dialogo pubblico, un dibattito pubblico (debate). Peccato che In Grecia non esiste più la televisione pubblica. Non sapevano più chi licenziare!

Continua a leggere “#Grecia: Syriza vince e la televisione pubblica chiude per Troika!”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze, Violenza

#Grecia – Ruins – Cronaca di una caccia alle streghe (aggiornamento)

Il Ruins Producton Team, come mi spiega la regista/attivista Zoe Mavroudi, ha postato un aggiornamento rispetto alla situazione di cui parlano nel loro straordinario documento video che vedete sopra e vi ripropongo.

Si parlava di (e grazie a InfoAut per la condivisione) un video che: “Ripercorre il dispositivo mediatico e repressivo imbastito nei mesi immediatamente precedenti alle seconde elezioni greche del 2012 per condizionarne l’esito: una vera e propria caccia alle streghe contro presunte portatrici del virus HIV la quale, partendo dalle sex worker, si è rivelata essere rivolta contro i diritti e l’agibilità delle donne e delle classi disagiate nel loro complesso. A fianco della dignità e della rabbia delle testimonianze, colpisce la ricostruzione del framework legale ed informativo del caso: narrazioni e provvedimenti emergenziali volti a rimpiazzare le (pur storicamente limitate) strutture di mediazione sociale e salute pubblica in favore di una medicalizzazione indiscriminata e violenta, votata alla riproduzione di comando e consenso e all’assoluzione di uno Stato greco ormai al collasso.

Continua a leggere “#Grecia – Ruins – Cronaca di una caccia alle streghe (aggiornamento)”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, R-Esistenze

Ruins – Cronaca di una virulenta caccia alle streghe

altDa InfoAut:

Presentiamo di seguito la sottotitolatura in italiano di questo documentario di Zoe Mavroudi, cineasta e importantissima voce dell’informazione autonoma e dal basso in Grecia. Ripercorre il dispositivo mediatico e repressivo imbastito nei mesi immediatamente precedenti alle seconde elezioni greche del 2012 per condizionarne l’esito: una vera e propria caccia alle streghe contro presunte portatrici del virus HIV la quale, partendo dalle sex worker, si è rivelata essere rivolta contro i diritti e l’agibilità delle donne e delle classi disagiate nel loro complesso. A fianco della dignità e della rabbia delle testimonianze, colpisce la ricostruzione del framework legale ed informativo del caso: narrazioni e provvedimenti emergenziali volti a rimpiazzare le (pur storicamente limitate) strutture di mediazione sociale e salute pubblica in favore di una medicalizzazione indiscriminata e violenta, votata alla riproduzione di comando e consenso e all’assoluzione di uno Stato greco ormai al collasso. Derive da tenere presenti e contrastare con la solidarietà e la lotta, anche qui in Italia, contro un apparato ed un ordine del suo discorso oscurantisti e regressivi.

—>>>QUI un aggiornamento sullo stato delle cause legali.

Continua a leggere “Ruins – Cronaca di una virulenta caccia alle streghe”