Alla Camera pare che il reparto barbieria ora possa offrire servizi anche alle donne. I media ne parlano come di una battaglia fatta all’insegna delle pari opportunità dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Non ho mai usufruito dei servizi interni alla Camera ma leggo su Repubblica, in un articolo del 2006 (non so se sono cambiate le cose), che il servizio di barbieria era gratuito per i deputati e alle deputate venivano corrisposti dei buoni per saloni convenzionati. Nel 2011 venne fuori che un ministro si faceva prestare la tessera parlamentare da un deputato per poter accedere gratis al servizio di barbieria. Il Giornale parla di un servizio attivo dal 1991 con uno stipendio, per chi ci lavora, di 2.600 euro al mese come cifra base che aumenterebbe di parecchio in anzianità. Oltre questo leggo che non ci saranno nuove assunzioni per differenziare il servizio e che saranno ritoccati i prezzi, dato che per una messa in piega prima la deputata pagava quanto un taglio/asciuga per un uomo. Deduco perciò che il servizio ora, per quanto sia scontatissimo rispetto alle cifre di mercato, sia a pagamento, che i soldi vadano alla Camera e che gli stipendi degli operatori, a carico dei contribuenti, siano coperti e non solo. Così spero.
Su Il Tempo si chiarisce poi che la decisione di estendere il servizio alle donne sarebbe a carico del collegio dei questori su richiesta di molte deputate. Dunque risponde a verità il fatto che sia stata proprio la Boldrini a portare avanti questa “battaglia”? E’ lei che avrebbe sollecitato la decisione del collegio di Questura? A rispondere alle domande pare sia la segreteria della Boldrini che specifica che la Camera in questo modo, anzi, ci guadagnerebbe. Ed è sempre la sua segreteria che spiega come la questione riguarderebbe l’impegno di Laura Boldrini. Giornalettismo invece svela come Laura Boldrini non ne sapesse proprio nulla e che, per l’appunto, l’intera faccenda sarebbe a carico del collegio dei questori. Continua a leggere “Pari opportunità: un parrucchiere per le deputate?”