Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista

Solidarietà a Nichi Vendola: no attacchi personali per opporsi alla GpA

La discussione sulla step child adoption e sulla Gestazione per Altri è già abbastanza deleteria, in certi casi limitata da scivoloni rovinosi in termini di stile e onestà politica, senza aggiungere altra carne al fuoco. Mi riferisco in questo caso alla carne di Nichi Vendola, la cui dimensione politica non è qui in discussione perché c’è chi ha inserito il suo nome in una gogna che è riferita ad una sua presunta – non confermata – scelta personale. Ho letto un articolo che mi ha spiazzata. Non pensavo davvero che da femministe si potesse dedicare un post che invade e giudica le scelte e la sfera privata di un uomo, per quanto sia una figura pubblica.

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'SteFike, Comunicazione, Precarietà, Questa Donna No, R-Esistenze

Pari opportunità: un parrucchiere per le deputate?

Alla Camera pare che il reparto barbieria ora possa offrire servizi anche alle donne. I media ne parlano come di una battaglia fatta all’insegna delle pari opportunità dalla presidente della Camera Laura Boldrini. Non ho mai usufruito dei servizi interni alla Camera ma leggo su Repubblica, in un articolo del 2006 (non so se sono cambiate le cose), che il servizio di barbieria era gratuito per i deputati e alle deputate venivano corrisposti dei buoni per saloni convenzionati. Nel 2011 venne fuori che un ministro si faceva prestare la tessera parlamentare da un deputato per poter accedere gratis al servizio di barbieria. Il Giornale parla di un servizio attivo dal 1991 con uno stipendio, per chi ci lavora, di 2.600 euro al mese come cifra base che aumenterebbe di parecchio in anzianità. Oltre questo leggo che non ci saranno nuove assunzioni per differenziare il servizio e che saranno ritoccati i prezzi, dato che per una messa in piega prima la deputata pagava quanto un taglio/asciuga per un uomo. Deduco perciò che il servizio ora, per quanto sia scontatissimo rispetto alle cifre di mercato, sia a pagamento, che i soldi vadano alla Camera e che gli stipendi degli operatori, a carico dei contribuenti, siano coperti e non solo. Così spero.

Su Il Tempo si chiarisce poi che la decisione di estendere il servizio alle donne sarebbe a carico del collegio dei questori su richiesta di molte deputate. Dunque risponde a verità il fatto che sia stata proprio la Boldrini a portare avanti questa “battaglia”? E’ lei che avrebbe sollecitato la decisione del collegio di Questura? A rispondere alle domande pare sia la segreteria della Boldrini che specifica che la Camera in questo modo, anzi, ci guadagnerebbe. Ed è sempre la sua segreteria che spiega come la questione riguarderebbe l’impegno di Laura Boldrini. Giornalettismo invece svela come Laura Boldrini non ne sapesse proprio nulla e che, per l’appunto, l’intera faccenda sarebbe a carico del collegio dei questori.  Continua a leggere “Pari opportunità: un parrucchiere per le deputate?”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Personale/Politico, R-Esistenze

A scuola di femminismo da un paternalista (come accreditare patriarcato buono dando addosso all’Eretica)

Ovvero quando essere anti/pas accredita il patriarcato (buono).

C’è un paternalismo che si traveste da femminismo (istituzionale) per sdoganare patriarcato (buono) con tanto di legittimazione delle donne. Si chiama backlash gender e produce mille danni al giorno. Uno degli impegni di codesti soggetti è quello di delegittimare i femminismi autodeterminati che non vogliono tutele, non tollerano paternalismi e dunque che non tollerano che un uomo possa dire a qualcuna “io so cosa è bene per te“.

Lo sapete: c’è un tale che si accredita presso mondi femministi dichiarandosi anti/pas e polarizzando lo scontro contro Eretica su tutto il web. Questa la chiave di volta per vivere di (micro)fama riflessa. Non un suo ragionamento critico. Non una sua analisi personale. Nulla di suo. Niente. Dall’alto del suo pulpito lui rilascia e toglie patentini femministi, si è autonominato guardiano del tempio, assegna etichette a quest@ e quell@ e sostanzialmente fa scuola di femminismo crocifiggendo femministe e pratiche che non gli piacciono.

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