Se io ti dico che ho voglia di raccontarti la mia storia questo non vuol dire che spero in un giudizio da parte di una persona che sta in portineria e che a seconda del sintomo descritto mi destina dallo psichiatra o da un giudice che decideranno per me quel che è giusto fare. Il contributo che io chiedo è del tutto diverso.
Prima di arrivare alla massima semplificazione dei problemi, prima di lasciarci tentare dalla facile soluzione decisa da chi tende ad etichettare come giusti o sbagliati i comportamenti, dovremmo osservare meglio come funziona la società e tentare di capire come, noi che non siamo psichiatri o giudici, possiamo contribuire culturalmente affinché le relazioni umane evolvano in direzioni differenti.
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