Antisessismo, Contributi Critici, R-Esistenze

Una guida incompleta sul NON ESSERE RACCAPRICCIANTI

Quando ho letto i commenti a questo post sulla pagina di Abbatto i Muri mi e’ tornato in mente questo bell’articolo di John Scalzi, e ho pensato che tradurlo avrebbe potuto contribuire al dibattito.

Nel mondo anglofono, le persone che approcciano il prossimo in maniera troppo insistente e senza tenere conto dell’altrui rifiuto piu’ o meno esplicito, come il 60enne del post, vengono definiti dispregiativamente “creepy” (raccapricciante, losco, inquietante) o “creeper” (colui che evoca sensazioni di disgusto e orrore). In mancanza di un adeguato corrispondente italiano, ho tradotto con “viscido” e “inquietante”, “mettere a disagio” e “inquietare”.
Non entro nel merito della polemica anglofona che ruota intorno a questo insulto, che non riguarda la scena italiana. Ho trovato interessanti i concetti espressi in questo articolo, concetti che si possono estendere alla vita di tutti i giorni e a qualsiasi ambito sociale. Si parla di convention e raduni, ma le regole qui espresse valgono perfettamente anche nei contesti lavorativi, per strada, in metro, nei locali pubblici… ovunque ci siano persone che si sentono autorizzate ad essere creepy solo perche’ pensano sia legittimo farlo.
Spero sia una lettura interessante anche per voi.

Enjoy!

— Manu

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Il mondo nerd [geekdom] ha attraversato un periodo davvero interessante negli ultimi due mesi: ha dovuto prendere atto che ci sono un sacco di stronzi inquietanti fra le sue fila, e che non e’ affatto il piu’ accogliente dei luoghi quando si parla di donne. [si riferisce al gamergate, n.d.t.]
A questo proposito, un fan delle convention di fumetto mi ha inviato questa mail qualche giorno fa:

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Antifascismo, Antirazzismo, Comunicazione, R-Esistenze

I sostenitori del Gamergate sono responsabili di aver modificato una foto del giornalista Veerender Jubbal per farlo apparire come un terrorista

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Di Rich Stanton

Testo originale QUI. Traduzione di Cruth A Bhàis

In seguito agli attacchi terroristici avvenuti a Parigi Venerdì notte (era il 13 novembre ndt) la maggior parte del mondo ha reagito con orrore.
Ma individui attivi nel Gamergate –un movimento che si occupa, a seconda di chi chiediate, di molestare donne e quelli che il gruppo chiama Social Justice Warrior (SJWs, Guerrieri della giustizia sociale) nell’industria del videogioco, oppure di indire campagne per una migliore trasparenza e standard etici tra i media- hanno avuto una reazione diversa.
Questi individui hanno usato la tragedia per presentare un critico del Gamergate, il giornalista canadese Veerender Jubbal, come uno dei terroristi di Parigi.

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