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Bullarsi della bulla è un atto di profonda inciviltà

E’ già successo. Si denuncia la violenza compiuta da una bulla su un’altra ragazza, così com’è già accaduto in passato, e alla bulla viene destinato un linciaggio senza eguali da giustizieri e giustiziere del web che scrivono minacce, istigano alla violenza e da una gogna all’altra a questa ragazza è destinato il percorso di un girone dell’inferno che è pari a quello destinato ai neri dell’apartheid. Se una bulla ha fatto male ad un’altra persona ci sono dei metodi affinché capisca che ha sbagliato. Ma il mondo non è bianco o nero e chi istiga al suo linciaggio non è migliore di lei, anzi, siete molto peggio. Personalmente io ho molta più paura di questa gente armata di forconi e nobili sentimenti, che, sentendosi autorizzati a fare di tutto in nome di una giustizia superiore, potrebbe anche voler appendermi a testa in giù senza neppure rendersi conto di stare compiendo un atto di profonda violenza.

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Gogne pubbliche e sedativi sociali

https://www.youtube.com/watch?v=hw8_Ro1R7ig

Trovo questo video sulla bacheca facebook di una femminista. I commenti variano da un “ben gli sta” a “finalmente… questa si che è giustizia“. A me non sembra affatto un progresso. Mi sembra invece che alle donne sia stata concessa la gestione della forca e non mi pare che questa sia una conquista. La forca va distrutta, le tecniche di linciaggio vanno seppellite, la lapidazione pubblica va contrastata e non riprodotta per mano femminile. Quello che vedete è un sedativo sociale. Segue a chilometri di pornoindignazione che viene così placata per mano di donne le cui vite sono manipolate da chi realizza una cultura familista/patriarcale. La stessa che condisce la vita di alcune bambine, adolescenti, ragazze, indiane con matrimoni pattuiti tra caste. Così le pene severe dovrebbero riparare al fatto che quella cultura non viene messa assolutamente in discussione.

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