Antisessismo, Comunicazione, Critica femminista, R-Esistenze, Recensioni

Ghostbusters: film “femminista” o solo bello e divertente da vedere?

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Ieri sera ho visto il film Ghostbusters, quello al femminile, e mi sono divertita moltissimo. Bravissime le attrici e gli attori e molto bello il subvertising fatto a partire dai film prodotti molti anni fa. In quei film c’era una donna da salvare, puntualmente posseduta da un fantasma, perfino come incubatrice (nel II° della serie) e poi veniva salvata dai baldi giovani acchiappa fantasmi. Stavolta ad essere posseduta è prima una delle acchiappatrici e poi il loro segretario meravigliosamente interpretato dallo stesso eroico attore di Thor. Assunto per la sua avvenenza fisica prima che per altre qualità, bravissimo a fare lo svampito, vanesio, ovvero tutto quello che normalmente il cinema americano fa fare ad una donna, riesce in un numero di straordinaria satira quando, da posseduto, mostra la totale inettitudine dell’esercito pronto a muoversi ad un solo ordine, per quanto bizzarro fosse. Le protagoniste si sprecano in citazioni e in dimostrazioni di passione fallocentrica, tra una leccata all’arma e una eccitazione intrattenibile alla vista di un nuovo strumento di fuoco.

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Critica femminista, Recensioni, Violenza

The survivalist – film – sopravvivenza e ruoli di genere

::Avviso Spoiler::

E’ un film in cui si parla poco e tutto si svolge in un contesto piccolo, senza effetti speciali o particolari descrizioni in genere usate per raccontare i mondi futuri. Dopo l’abuso delle risorse del pianeta il numero degli abitanti del pianeta diminuisce in maniera esponenziale. La sopravvivenza dipende dalla capacità di coesistenza di quei pochi esseri umani che in parte si aggregano in campi recintati e organizzati o altrimenti cercano luoghi molto isolati per tentare di realizzare un piccolo insediamento. Il protagonista della storia è un uomo solo, giovane, orfano, che ha organizzato la sua vita in una baracca vicino ad un corso d’acqua e a un po’ di terra coltivabile. Vive delle risorse alimentari che riesce a procurarsi. Quelle che nascono sul terreno. Raramente può mangiare selvaggina catturata nel bosco.

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Comunicazione, Critica femminista, Recensioni

Star Wars VII: come il marketing normalizzò il femminismo

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Star Wars, il risveglio della forza, secondo me non è poi tutta sta gran cosa femminista. Anzi prende il femminismo e lo normalizza, lo norma, dirigendolo in una sola, unica, chiara, traiettoria. Ci sono delle novità rispetto alle puntate precedenti ma nulla che non sia già noto agli/alle amanti delle saghe fantascientifiche. Non lo è più di quanto lo sia stata la protagonista di Mad Max Fury Road. Proverò a non spoilerare e cerco di fare solo alcune considerazioni sul perché sia stato venduto come prodotto femminista (gran bella dose di pinkwashing targata Disney) anche se in realtà non introduce chissà quali novità.

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Antiautoritarismo, R-Esistenze, Recensioni

#OccupyGezi: Ecumenopolis, la città senza limiti [Il film che racconta Istanbul]

Questo documentario [Ekümenopolis: Ucu Olmayan Şehir ovvero La Città senza Limiti] è un film/documentario [Sito] che risale all’anno scorso e che racconta dello sviluppo urbanistico di Istanbul. C’entra molto con quello che sta succedendo oggi in quella città. C’entra con quello che è successo a molte città europee, incluse alcune vaste aree italiane. E allo stato attuale mi vengono in mente le lotte NoTav, quelle NOPonte sullo stretto, e molte altre che sanno di rivolta a questi progetti di privatizzazione neoliberiste degli spazi e dei beni comuni in cui c’entrano capitali stranieri, smantellamenti di aree umane che diventano disumanizzate di conseguenza, con trasformazioni dei contesti sociali, una divisione per classi, culture, che oggi la Turchia nella rivolta attuale supera per unire tutto un popolo contro questo delirio. Insomma, vi suggerisco davvero di vederlo. E’ veramente ben fatto. Per guardarlo tenete conto che è in turco ma ci sono i sottotitoli in inglese.

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