Autodeterminazione, Critica femminista, R-Esistenze

De-essenzializzare il femminismo anarchico: lezioni dal movimento transfemminista

92387aa02781e3fd417e142e565d4b2f.jpg_srb_p_696_497_75_22_0.50_1.20_0.00_jpg_srb

Testo il lingua originale QUI – Traduzione di Antonella. Buona lettura!

>>>^^^<<<

La lezione del transfemminismo: oltre l’essenzialismo del femminismo anarchico. (smettiamo di pensare il femminismo anarchico come basato sull’essenza di una natura femminile)

by J. Rogue

Il discorso transfemminista si è sviluppato a partire da una critica dei movimenti femministi mainstream e radicali, i quali hanno alle spalle una lunga storia di gerarchie interne. Sono molti gli esempi di donne di colore, proletarie, lesbiche, e appartenenti ad altre categorie che si ribellano contro quella tendenza, tipica di un movimento di donne bianche e benestanti, a mettere a tacere le loro voci e trascurare le loro richieste. Di norma il movimento mainstream non riconosce i punti problematici sollevati da questi individui – al contrario, continua a lottare dando priorità al discorso dei diritti nell’interesse delle donne bianche e mediamente ricche. Ma mentre il contesto femminista, inteso nella sua generalità, sembra non aver risolto queste dinamiche di gerarchie interne, un buon numero di gruppi continuano a far emergere la loro propria marginalizzazione. Tra queste persone, in particolare, ci sono le donne transgender. La comprensione graduale e sempre più ampia dei meccanismi e delle interazioni reciproche dei sistemi di oppressione ha portato il femminismo avanti, ed è stato centrale nella costruzione di una teoria del femminismo anarchico. Ma per cominciare dobbiamo guardare allo sviluppo del femminismo stesso e, nello specifico, di quella che normalmente si definisce la sua “Seconda Ondata”.

Continua a leggere “De-essenzializzare il femminismo anarchico: lezioni dal movimento transfemminista”

Antiautoritarismo, Antisessismo, Comunicazione, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze, Violenza

Solidarietà al Centro Antiviolenza Artemisia e note critiche su chi delegittima il dissenso

Da Femminismo a Sud:

Il Centro Antiviolenza Artemisia ha subito un gravissimo atto di violenza. Inqualificabile. Atroce. Piena solidarietà da parte nostra a tutte loro e alle tante donne dei Centri che si trovano a dover fare da scudo alle donne vittime di violenza. Perché di questo si tratta. Sono scudi umani che si frappongono tra donne che chiedono protezione e uomini che vogliono fare loro del male. La violenza subita dal Centro Artemisia ne mostra la fragilità e l’impotenza a fronte dei rischi che si corrono e del fatto che per tutelare chi tutela servano ancora polizie, militari, con marketing istituzionale annesso.

Continua a leggere “Solidarietà al Centro Antiviolenza Artemisia e note critiche su chi delegittima il dissenso”

Antiautoritarismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, La posta di Eretica, R-Esistenze

Sue santità le vittimiste del terzo millennio

Jinny mi scrive:

“Oggi la pagina fb Gender Anarchy ha postato una poesia di Carol Diehl, pittrice e poeta americana. Si intitola: “For the Men Who Still Don’t Get It”, “Per gli uomini che ancora non ci arrivano”.

Il testo è stato scritto vent’anni fa, quando non era diffusa internet – ma ultimamente sta circolando in rete in maniera “virale”, postato da giovani ragazze americane e del mondo anglofono.

Vedrai che è incentrato sul rovesciamento di ruoli (con soluzioni a volte divertenti secondo me), ma ovviamente non come se questo fosse auspicabile, solo per rendere l’idea – credo – e far sì che gli uomini si immedesimino nei ruoli imposti alle donne dalla società.

Continua a leggere “Sue santità le vittimiste del terzo millennio”

Autodeterminazione, Comunicazione, Contributi Critici, Critica femminista, Femministese, Pensieri Liberi

O femministe o complici (o cretine)

Un intervento necessario. Oh quanto c’ha ragione! Scritto da Thehighpeak. Buona lettura!

>>>^^^<<<

Ho iniziato a leggere questo articolo su Giulia Globalist tra i tanti spunti che spesso offrono sul sito e l’ho fatto con molto interesse.

Ultimamente mi è capitato di ragionare sul termine “femminista”, osservare le reazioni delle persone quando dico di essere femminista, interrogarmi sul carico di significati che la parola si porta dietro, da dove vengono, chi glieli ha appioppati ecc ecc. E quindi un articolo dal titolo “io sono femminile non femminista” potevo perdermelo? Pregustavo riflessioni con topping di panna montata e fragoline di bosco sul valore sociale della parola femminista, da far venire l’acquolina insomma. Orrore e sgomento quando sono arrivata in fondo e la sensazione è stata quella di aver mangiato la torta al limone industriale dal noto sapore chimico…

Continua a leggere “O femministe o complici (o cretine)”

Antiautoritarismo, Comunicazione, Critica femminista, Culture, Femministese, Ricerche&Analisi

Il femminismo populista

Va bene. Io continuo a tentare di pronunciare un disagio.

Dopo il Donnismo, voglio approfondire quest’altro aspetto.

Come dicevo avrei potuto chiamarlo Mammismo o Uterismo, ché non riguarda le mamme ma la maniera attraverso la quale la cultura del materno cripto/fascista sia diventata parte integrante delle istanze pseudo femministe in Italia.

Dicesi populismo, tra gli altri significati che si possono attribuire a questo termine, quell’espressione culturale, sociale, politica, che sposa sentimenti “popolari” per trarne consenso che consolida il potere. Il fascismo del ventennio fu bravissimo in questo e quando leggo critiche sui populismi rintracciati in nuove forme di espressione politica poi mi sorprende il fatto che non si riesca con la stessa determinazione ad ampliare la riflessione anche ai movimenti delle donne.

Continua a leggere “Il femminismo populista”

Antisessismo, Comunicazione, Critica femminista, Culture, Femministese, Violenza

Lei uccide. L’attenuante: è colpa della cultura dei carnefici!

“...siamo imbevute della stessa cultura che nutre i nostri carneficiscrivono quelle che giustificano così, senza articolare un ragionamento che sia credibile, la violenza tra donne che ha portato ad un femminicidio compiuto da una donna sulla sua compagna.

Ma quanto è comodo rivendicare autodeterminazione quando facciamo cose belle (tutte targate “donna” of course) e definirci sempre vittime o addirittura possedute da culture maschie dalle quali bisogna esorcizzarci quando facciamo cose brutte? Ed è così che si sintetizza la teoria sessista e stereotipata secondo la quale il male sta all’uomo come il bene sta alla donna.

Continua a leggere “Lei uccide. L’attenuante: è colpa della cultura dei carnefici!”

Antiautoritarismo, Comunicazione, Critica femminista

Pd-Snoq: come essere “donne” (di partito) e dettare la “linea” sul femminismo

Su la 27esimaora se la suonano e se la cantano. Una senatrice neoeletta del Pd, branco Se Non Ora Quando, dice che il femminismo ideologico (cioè?!?) andrebbe sostituito dal “femminismo pragmatico” che è stato praticato negli ultimi due anni a partire dalla piazza del 13 febbraio, nazionalista, patriottica, antiberlusconiana, escludente, discriminatoria, bipartisan, politicamente trasversale, interclassista, targata Snoq.

Nel dibattito a tratti surreale che si è scatenato sulla stessa testata c’è un minimo di indignazione e scoprono oggi, per la prima volta, chiacchierando comunque tra “storiche”, che Snoq e il Pd, quali inibitrici di movimenti femministi e stabilizzatrici di sistema, hanno fagocitato, colonizzato, normalizzato, usato, svuotato di senso, orientato e diretto anche a legittimare le donne del Pd, le candidate, tutte cose che a me, che personalmente non sono stata gregaria di nessuna Snoq, non sorprendono per niente.

Continua a leggere “Pd-Snoq: come essere “donne” (di partito) e dettare la “linea” sul femminismo”

Antisessismo, Comunicazione, Critica femminista

Del “maschio” distruttore e della donna-decrescita

Sembrerebbe scritto dalla Vandana Shiva de noiantri, come direbbe la mia amica Serbilla, non fosse che a firmare questo articolo sono stati due uomini. Leggetelo, vi prego, con particolare attenzione alle parole in neretto. Facciamo un gioco: trova lo stereotipo!

superiore sensibilità e delicatezza delle caratteristiche femminili. 

società basata sulla competizione generata da smanie di stampo tipicamente maschile.

Continua a leggere “Del “maschio” distruttore e della donna-decrescita”

Antiautoritarismo, Critica femminista, Femministese, R-Esistenze

Snoq e donne del Pd: inibitrici di movimenti femministi e stabilizzatrici di sistema

530892_559103254108613_1826868331_n

Quando qualcun@, assieme a me, porgerà al Pd o a Snoq la critica rispetto alla loro funzione di “stabilizzazione” di sistema e di inibizione e addomesticamento delle donne che lottano per i propri diritti, al punto da strumentalizzare, fagocitare, saccheggiare, escludere, criminalizzare contenuti e lotte di femminismi che non declinano il verbo secondo la loro unica e noiosa versione, avrà tutto il mio rispetto.

Continua a leggere “Snoq e donne del Pd: inibitrici di movimenti femministi e stabilizzatrici di sistema”

Antiautoritarismo, Comunicazione, Contributi Critici, Critica femminista, Femministese, Violenza

Sul flash mob di SNOQ, ovvero sull’antitesi della nostra lotta politica

Da Cortocircuito:

Domani è il 14 febbraio. Quest’anno niente rose, e niente pane. Se Non Ora Quando, “un gruppo di donne diverse per appartenenza politica”, “un movimento trasversale, aperto e plurale” che si occupa di “reagire al modello degradante ostentato da una delle massime cariche dello Stato, lesivo della dignità delle donne e delle istituzioni”, ha deciso di rilanciare l’appello dello staff del V-Day per un flash mob consistente in un balletto. L’obiettivo è quello di esprimere la propria contrarietà alla violenza sulle donne. Ma se nel 1912 chi rivendicava i propri diritti scioperava per più di due mesi, centouno anni dopo lo si fa ballando in una piazza, nella migliore tradizione di quella “politica” che non cerca altro se non le attenzioni dei media mainstream.

Continua a leggere “Sul flash mob di SNOQ, ovvero sull’antitesi della nostra lotta politica”

Antiautoritarismo, Contributi Critici, Critica femminista, Violenza

Il nuovo regime di “sicurezza sessuale” in India

Una traduzione regalata da Valeria (grazie!) a FaS e che nel frattempo pubblico io. Dimostra come un governo, sull’onda dell’emozione e della richiesta confusa di giustizia(lismo) traduca tutto ciò in leggi forcaiole e non intenda assolutamente cambiare alcunché in termini di cultura e prevenzione che sono indispensabili per far cambiare qualcosa. Buona lettura!

>>>^^^<<<

Il nuovo regime di sicurezza sessuale

Nella sua frenesia di dimostrare che “sta facendo qualcosa” contro lo stupro, in risposta alle imponenti manifestazioni di protesta seguite al brutale stupro e omicidio di una studentessa 23enne a Old Delhi lo scorso dicembre, il governo indiano ha emesso un decreto che è al tempo stesso malfatto ed allarmante per scopi e intenzioni.
Per dimostrare che si sta agendo il governo è andato largamente contro le linee guida e le intenzioni del Comitato “Justice J.S. Verma” (comitato guidato dall’ex Ministro della Giustizia Verma formatosi in seguito al brutale stupro di Delhi per analizzare e suggerire linee guida per una nuova legislazione in materia, NdT), perdendo di vista il significato delle proteste.

Continua a leggere “Il nuovo regime di “sicurezza sessuale” in India”

Comunicazione, Critica femminista, Femministese, Recensioni, Violenza

One Billion Rising: la campagna antiviolenza etero-normata!

Per iniziativa di Eve Ensler, autrice degli splendidi Monologhi della Vagina e ideatrice della campagna V-Day che coinvolge donne di tutto il mondo, nasce http://www.onebillionrising.org/ che è un progetto di ballo per rompere le catene della violenza. Un modo differente per coinvolgere donne di tutto il mondo ed entusiasmarle in un percorso di liberazione comune.

Continua a leggere “One Billion Rising: la campagna antiviolenza etero-normata!”

Autodeterminazione, Comunicazione, Ricerche&Analisi, Violenza

Antiviolenza: analisi antiautoritaria su stereotipi sessisti e ruoli di genere

E’ una analisi lunga che prosegue quanto detto qui e nei link segnati in basso. Grazie a chi leggerà fino in fondo.

>>>^^^<<<

Femminicidio e Violenza di Genere

Femminicidio, secondo il significato che gli è stato attribuito,  non è l’omicidio di una donna, una qualunque, ma è una vessazione/violenza/omicidio verso una donna in quanto donna, che si è ribellata/sottratta al ruolo che le viene imposto culturalmente ovvero al ruolo “di genere” che è doverosamente chiamata a interpretare. Non necessariamente il carnefice è un uomo.

Continua a leggere “Antiviolenza: analisi antiautoritaria su stereotipi sessisti e ruoli di genere”

Critica femminista, Pensieri Liberi

Il Cavaliere antifemminista

Ora abbiamo scoperto che i giudici che “perseguitano” il Cav da decenni sarebbero non più semplicemente comunisti ma anche femministe. Da quando Di Pietro è femminista? Per spostare l’attenzione sulle scelte politiche discutibili e richiamare la solidarietà di branco, maschile, cosa si fa? Puntare il dito sull’oggetto di demonizzazione sessista più frequente. Non è lui che politicamente fa scelte non condivisibili ma sono sempre le donne, femministe, che gliele fanno fare. Si. Come no. E questo è solo l’assaggio di un arretramento culturale cui il Cav ci ha già sottoposto per decenni. Bello sapere che ci sono tanti media disposti a veicolare queste sciocchezze.

Se il Cav vuole rimettere in discussione i ruoli di genere e togliersi dalle scatole il mantenimento allora avrebbe dovuto dire al ministro al Welfare del suo governo Sacconi di scrivere altre cose sul Libro Bianco che decideva che quel welfare deve pesare tutto sulle spalle delle donne, rimandate a casa per l’occasione, con una continuità stabilita con il governo Monti, con la Carfagna che si premurava di illuderle, le donne, con gli asili di condominio che non hanno mai funzionato.

Continua a leggere “Il Cavaliere antifemminista”

Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Critica femminista, Femministese, Violenza

Per una comunicazione e una analisi antiviolenza in senso antiautoritario

noestremismiOltre che delle femministe autoritarie diffido molto anche degli attuali salvatori (tutori) a difesa della cosiddetta dignità delle donne. Senza voler promuovere gabbie separatiste, riconosco alcuni in quanto paternalisti, patriarchi del terzo millennio. Persone che se non sei vittima allora sei, senza dubbio, colpevole. Al massimo ti assegnano il ruolo della “malata” da assistere, nel senso di medicalizzare e patologizzare, perché “non stai bene”, “non ti rendi conto”, perché se dici che non sei vittima allora sei pazza e se insisti, in ogni caso, pur di normarti, finisce sempre che ti dicono che sei colpevole. Persone che se non ti fai “tutelare” allora sei sicuramente da condannare e rinchiudere. Ripropongono la dicotomia vittima/colpevole in uno schema continuo e non ti vogliono, a te donna, persona, mai autonoma e autodeterminata.

Continua a leggere “Per una comunicazione e una analisi antiviolenza in senso antiautoritario”