THE WOMEN WHO SOLD THE WORLD
Queste righe sono tratte da un articolo scritto in inglese per un blog con il quale collaboro, e credo possano offrire alcuni spunti di riflessione sul ruolo delle “donne leader” e sulle contraddizioni del femminismo mainstream e/o liberale. Un dibattito necessario anche nel contesto italiano, considerando le recenti vicende riguardanti le donne ai vertici, ma anche i dibattiti intergenerazionali apparentemente inconciliabili tra femministe che si fanno portavoce di diversi interessi e modi di intendere e portare avanti la lotta femminista. Il titolo, un chiaro riferimento alla canzone di Bowie, si riferisce alla molteplice identità e relazionalità del femminismo, o meglio dei femminismi, e a come spesso le femministe in posizione di potere tendano a “vendere” il femminismo, sminuendo la complessa ricchezza e franchezza della dissidenza che considerano di nicchia.
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