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Il pene moscio è deleterio per l’autostima

Uno, due, tre, e gira, e volta, e salta, e inarca il bacino, e fatti cascare il capello di lato, ché fa più figa, e vai, e vai, e all’improvviso a lui si ammoscia. Tu sei lassù, come volessi pilotare un’astronave che decolla per andare sulla luna, e invece te ne resti poggiata su quel pene moscio.

Dunque, dovete sapere che il pene moscio poggiato su qualunque pezzo di carne, non fa un grande effetto. Per dire: se lui vuole abbracciarmi da dietro, e poggia il suo pene sul mio culo, ogni tanto pare che ti consegni un timido toc toc, fastidioso, perché non è una roba dura, sulla quale puoi strofinarti, desiderando che ti strusci fra le gambe. E’ proprio una roba moscissima che chiede appena appena il permesso. D’impulso, allora, ti viene solo di ritrarti. Vorresti mettere un cuscino, la coperta, il lenzuolo tra il tuo culo e il suo pene, ma lui insiste. Allora provi a perorare la tua causa. Glielo allisci con un massaggio fatto coi glutei, un po’ su e un po’ giù, sperando che si erga, divino, promuovendo la durezza come standard di comunicazione tra te ed esso.

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