Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Critica femminista, Culture, R-Esistenze, Sessualità

Il porno è mio e lo gestisco io!

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La risposta al porno di cattiva qualità non è vietare il porno, ma fare dei porno migliori!” – scriveva la porno post modernista Annie Sprinkle nel 2001. Lo raccontava al termine di una lunga guerra, tra oscurantiste antiporno (vedi Andrea Dworkin commentata da Judith Butler o da Nadine Strossen) e femministe free sex, che negli stati Uniti si celebrava negli anni ’80 e ’90. Molti anni dopo l’Europa tinge le sue politiche movimentiste dello stesso grado di puritanesimo e parrebbe d’essere nel villaggio calvinista descritto da Lars Von Trier ne Le onde del destino o in quello protestante de Il Pranzo di Babette di Karen Blixen mentre leggiamo delle imprese colonialiste di donne che vorrebbero imporre il modello nordico a tutte noi dell’incivile sud.

Arriva dal nord Europa l’ossessione volta a purificare le città dalle sempre più inascoltate e calunniate sex workers e dallo stesso nord arriva il regresso oscurantista contro il porno. Si tinge perfino di socialdemocrazia, finge d’essere un intento in favore delle donne ma alle donne toglie parola e le riduce a semplici oggetti che possono soltanto essere vittime o tacere. Le sex workers però non tacciono ed esigono di essere ascoltate mentre propongono visioni giuridiche non repressive e che restituiscano loro diritti e garanzie. Non tacciono neppure le donne che guardano, godono, vivono, fanno porno, ciascuna alla loro maniera, per quanto la legge italiana sia oltremodo punitiva e limitante in questo.

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Erotic Grrlz

#Bdsm e la paura di una sessualità libera

tumblr_lihsqmmkLj1qi5fmpo1_400La gente ha tanta paura della sessualità libera. Quando si trova di fronte una che ha le idee chiare e la figa consapevole tira fuori i peggiori stereotipi del mondo. Eppure la questione si riduce tutta a un punto piuttosto semplice: dove c’è consensualità non c’è violenza e se sei libera di dire che quella tal cosa non ti sta bene e quell’altra invece si non si dovrebbero avanzare obiezioni di alcun genere.

Non la capisco, per davvero, certa gente moralista che dice di volermi impedire che qualcuno mi faccia male. Fossi una che giudica direi che a esplorare il loro inconsapevole masochismo, tra l’altro imposto finanche ai figli, avrebbero tanto materiale su cui riflettere.

C’è quella che ha trascorso anni in ginocchio e in confessione e parlava della via crucis come percorso che elevava ogni individuo. E dunque se la tortura non la scegli e ti dichiari martire allora meriti il paradiso. Se invece sei tu a chiedere che qualcuno ti frusti e ne godi perciò meriti l’inferno.

E in realtà il sesso così come lo vivevano alcune nonne non era diverso da un concentrato di senso di colpa e vergogna. Una donna penetrata era una martire e il suo supplizio poteva essere tollerato solo in quanto che lei avrebbe dovuto riprodursi e al marito urgeva un buco per eiaculare.

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Erotic Grrlz

La paura e le corde invisibili

Mi aveva regalato un giglio. Lo strofinò sul mio vestito chiaro. La traccia giallastra rimane ancora adesso. Perché anche ciò che sembra puro in realtà è “sporco”. La perfezione è sporca, sporca è la vita, lo è anche l’amore. Perciò è perfetto.

Lui era un eretico delle relazioni, non coltivava dipendenze, ogni suo gesto era un regalo. Ogni parola una carezza. Ogni mano tesa un filo nella tua direzione.

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Erotic Grrlz

Sangue e pazienza

Si allenava con me come fosse un esperto di tiro con l’arco. Frammentava le richieste e gli obiettivi. Mai tutto assieme. Mai tutto in una sola volta. Allungare i tempi. Mantenere la tensione. Mischiare infine la carne come cosa necessaria, imprescindibile, come atto vitale per la propria esistenza. Come l’aria. Come il cibo. Come il sangue che mi scorre nelle vene.

Attimo dopo attimo, un seme dopo l’altro, piantato con cura e attenzione per far nascere quello che prima non c’era. Per fare attecchire, radicare. Per rendere infinito quello che non esisteva.

Aveva un trucco: prendermi un po’ per volta. Come un pasto che si vuole consumare lentamente, del quale non si ha voglia di stancarsi.

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Erotic Grrlz

Legami

Prima di lui non avevo grande confidenza con il mio corpo. Venivo usata e basta.

Quando mi disse per la prima volta che avrei dovuto toccarmi in sua presenza mi sentivo sciocca. Io che mi guardavo a malapena allo specchio. Non sapevo neppure com’ero fatta. Dentro, intendo. Nelle mie parti intime.

Lui che mi sollecitava a prendere confidenza con me stessa e a offrirmi così, per ciò che sono, senza vergognarmi di niente. Di colpo iniziai a sentirmi desiderabile, seducente. I miei movimenti divennero più sensuali. Sensi e sesso erano quelli che guidavano il mio corpo, le mie espressioni, il tono della mia voce, i miei sorrisi.

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Antiautoritarismo, Autodeterminazione, Comunicazione, Culture, Ricerche&Analisi

Fondamentalismi del terzo millennio

Esistono quelli che sono stati del primo e del secondo millennio. Tutti lì, intatti. Poi ne esistono di altri laddove battaglie per i diritti civili o contro un xy oppressore si trasformano in conflitti vagamente religiosi.

Ideologie laiche, intoccabili, che riassumono la stessa traccia narrativa attraverso la quale la cultura cristiana ci ha forgiato, indi per cui ci sarà sempre un soggetto xy di cui verrà descritto il martirio, un soggetto xy inteso in quanto oppressore, un soggetto xy stigmatizzato perché non ha fatto nulla contro l’oppressore o perché ne è stato complice, un soggetto xy contro cui puntare l’accusa, per rendere chiara la colpa, un soggetto xy contro cui alimentare l’odio e la paura. La paura. Tutto interpretato perfettamente sull’onda dell’emotività che è trascinante, riguarda le viscere, diventa motivo utile a vedere forgiati nuovi feticci desideranti e desiderabili. Ed è la sfera del desiderio, unita a quella dell’emotività, che riguarda i miti, che spesso degenerano in fondamentalismi, che andrebbe indagata in relazione alle battaglie alle quali ci appassioniamo.

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