Essere madre è la cosa più bella del mondo. Lo status sociale di una donna, quando è madre, diventa improvvisamente alto. La donna madre viene citata con rispetto in caso di femminicidio e stupro. Se non sei madre tutto può accadere e a nessuno gliene frega un caxxo. Perciò eccomi qui, con la pancia che cresce, milioni di consigli non richiesti da parte di perfette sconosciute, tanti stereotipi inviati telepaticamente da figure ambigue, che stanno sullo sfondo, come a voler manovrare i fili che reggono le mie scelte. Lui si dichiarava felice per la notizia, naturalmente lo voleva maschio, in un secondo tempo gli sarebbe piaciuta anche una femminuccia, per fare coppia, celebrando il binarismo biologico per eccellenza. Così avrebbe potuto sperimentare su entrambi diversi modelli educativi. Le femminucce sono più gentili, armoniose, i maschietti amano sporcarsi e i papà li portano a vedere le partite di calcio. Dovevo soddisfare queste richieste, perciò venivo monitorata come se fossi una cavia da laboratorio. La perfetta riuscita dell’esperimento sociale avrebbe donato frutti nuovi per alimentare la cultura patriarcale.
Continua a leggere “Donne e maternità: un racconto horror”